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	<title>ImmaginazioneCreativa.it &#187; creazione consapevole</title>
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	<description>Il Blog dedicato alla Legge di Attrazione</description>
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		<title>Immaginazione, ovvero &#8220;in me mago agere&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/Neuroni.jpg"></a>Ieri sera ho avuto il piacere di incontrare alcune persone interessate, tra le altre cose, a capire meglio come e perché l&#8217;immaginazione ha proprietà creative e più nello specifico cos&#8217;è e come agisce la legge di attrazione. Come accade sempre quando si intavolano discussioni di questo tenore, ho avuto di nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/immaginazione-magia/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/Neuroni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1325" style="border-right: 15px solid white;" title="Neuroni" src="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/Neuroni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ieri sera ho avuto il piacere di incontrare alcune persone interessate, tra le altre cose, a capire meglio come e perché <strong>l&#8217;immaginazione ha proprietà creative</strong> e più nello specifico cos&#8217;è e come agisce la legge di attrazione. Come accade sempre quando si intavolano discussioni di questo tenore, ho avuto di nuovo l&#8217;occasione di riflettere sulle mie idee, di ampliarle e di confrontarmi con realtà nuove e diverse che non mancano mai di arricchirmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un concetto che ho trasmesso ai presenti riguarda uno dei significati che potrebbe avere il termine <em>immaginare. </em>E&#8217; bello pensare che si possa leggere anche come <em>in me mago agere. </em>E&#8217; possibile associare a questa definizione almeno due chiavi di lettura: la facoltà di immaginare significa che dentro di noi esiste una sorta di <em>mago</em> in grado di fare qualcosa di molto speciale, e significa anche che l&#8217;atto di immaginare agisce sulla parte magica che è dentro di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sembra una definizione splendida di una delle facoltà più interessanti del nostro cervello! Pensandoci bene, anche se forse ormai siamo abituati all&#8217;idea di essere in grado di creare immagini mentali di qualcosa che ancora non esiste (una sorta di<em> ricordo del futuro</em>), si tratta davvero di un&#8217;abilità straordinaria, che distingue l&#8217;essere umano e lo caratterizza e mentre pensavo a tutto questo ho compreso un fatto ancora più incredibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensa ai neuroni nel tuo cervello che, inizialmente, non hanno collegamenti tra loro, ovvero non esiste una struttura che li connetta l&#8217;uno con l&#8217;altro. L&#8217;uomo è in grado di cominciare ad immaginare qualcosa che ancora non ha vissuto (o magari un oggetto che non esiste nemmeno!) e questo stimola neuroni che prima &#8220;non si conoscevano&#8221; a iniziare a comunicare l&#8217;uno con l&#8217;altro. E&#8217; come quando calpesti un prato per la prima volta e i tuoi passi cominciano a formare un sentiero piegando i fili d&#8217;erba. Se dopo poco tempo ripercorri lo stesso tratto la tua traccia diviene più visibile, più netta e definita e se insisti e ripassi sempre da lì per centinaia di volte ad un certo punto l&#8217;erba smette di crescere e <strong>il percorso che hai creato diviene reale e stabile</strong>. La stessa cosa succede nel cervello quando immaginiamo sistematicamente un evento del nostro futuro: i neuroni cominciano a diventare parte di un percorso e si collegano l&#8217;uno con l&#8217;altro dando vita ad una sinapsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, questo può anche non avere effetti immediati e misurabili sulla vita di un individuo, ma riesci a comprendere davvero che cosa succede? E&#8217; sorprendente: una semplice immagine mentale ripetuta, che credo siamo tutti d&#8217;accordo nel definire &#8220;qualcosa che non esiste nella realtà&#8221;, genera un collegamento tra i neuroni nel cervello e questa sinapsi, pensaci, <strong>esiste</strong>! La si può misurare, vedere con strumenti opportuni, insomma c&#8217;è, è reale.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, <strong>il solo atto di immaginare qualcosa crea la realtà e la modifica</strong>. A me sembra pazzesco, un concetto bellissimo e mi auguro di riuscire a trasmetterti tutto l&#8217;entusiasmo che mi pervade quando ci penso. Credo che questa sia proprio quella <em>magia</em> di cui si parla quando diciamo che immaginare è <em>in me mago agere</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi vogliamo spingerci oltre e capire come tutto questo influenza e plasma la nostra vita, allora ci basta pensare a cosa succede dopo che hai immaginato un evento futuro: anche senza rendertene conto, <strong>cominci a pensare e a comportarti come se quell&#8217;evento fosse già reale</strong>, prendi determinate decisioni invece che altre, crei le condizioni perché l&#8217;immagine mentale che c&#8217;era in origine divenga vera, reale e manifesta nel mondo fisico. Ma di questo abbiamo già parlato diffusamente in altri articoli&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Se c&#8217;è davvero un mago dentro di noi abbiamo la grande opportunità di conoscerlo meglio, di imparare a chiedergli nel modo giusto ciò che desideriamo e di affidarci a lui, cioè al potere dell&#8217;immaginazione, affinché i nostri obiettivi siano ancora più raggiungibili e la nostra realtà esteriore divenga sempre più simile a ciò che crediamo di meritarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi puoi farmi sapere cosa ne pensi nei commenti, ricordati di condividere su Facebook e Twitter questo articolo se ti è piaciuto e, se vuoi, di utilizzare il pulsante &#8220;+1&#8243; di Google che trovi nelle prime righe. Grazie per l&#8217;attenzione, ti do appuntamento alla prossima occasione!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Dove sono i limiti?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coscienza collettiva]]></category>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">Il soggetto che vedi nella foto, con la tuta da motociclista, il casco e&#8230; le stampelle, probabilmente non ha bisogno di presentazioni.</p> <p style="text-align: justify;">Valentino Rossi, pluricampione del mondo e capace di vincere titoli in qualsiasi categoria si sia cimentato, ieri sera è tornato in sella ad una moto per girare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/dove-sono-i-limiti/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border-right: 15px solid white;" title="Si riparte" src="http://www.immaginazionecreativa.it/img/Vale3.jpg" alt="" width="359" height="275" />Il soggetto che vedi nella foto, con la tuta da motociclista, il casco e&#8230; le stampelle, probabilmente non ha bisogno di presentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valentino Rossi</strong>, pluricampione del mondo e capace di vincere titoli in qualsiasi categoria si sia cimentato, ieri sera è tornato in sella ad una moto per girare in pista a Misano Adriatico. Forse ti starai chiedendo qual è la particolarità: è un pilota, che c&#8217;è di strano a vederlo girare in pista?</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è di strano che,<strong> appena un mese fa</strong>, Valentino Rossi ha subìto l&#8217;infortunio più grave di tutta la sua carriera, cadendo rovinosamente in prova al Mugello e fratturandosi la gamba destra in modo drammaticamente serio. Tibia e perone si sono spezzati picchiando l&#8217;asfalto e hanno lacerato la pelle: una frattura scomposta ed esposta. Se cerchi in rete troverai alcune foto che mostrano il piede destro di Valentino mentre &#8220;penzola&#8221; piegato in modo completamente innaturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho calcato volutamente la mano su questa immagine perché voglio che tu ti renda conto di quanto sia straordinario quello che Valentino ha compiuto ieri sera, tornando sulla moto per testare la reazione del suo corpo alle sollecitazioni della guida. A mio parere, quello che ha fatto vale più di un campionato del mondo vinto. Valentino ha sconfitto non gli avversari, questa volta, ma se stesso, le sue paure e le sue insicurezze che, in quanto essere umano, sicuramente avrà.<br />
Prova a pensarci su un secondo: benché Valentino trasmetta sempre un senso di gioventù e freschezza, certamente non deve più dimostrare nulla, come pilota, a nessuno. Si tratta di un uomo di 31 anni, che ha vinto 9 titoli mondiali (almeno uno in tutte le classi del motociclismo moderno) e che ha dimostrato durante tutta la carriera di essere più forte anche di avversari in sella a moto più performanti (memorabile la sua vittoria nella prima gara in sella alla Yamaha nel periodo in cui le Honda dominavano). L&#8217;unico da cui può accettare di essere valutato Valentino Rossi è&#8230; Valentino Rossi! Se c&#8217;è ancora qualcuno che ha bisogno di dimostrazioni sul fatto che questo sia il più grande pilota del mondo, quel qualcuno è Valentino stesso e nessun altro. E quindi viene da chiedersi: <strong>ma che cos&#8217;ha in testa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riesci ad immaginare che cosa proietti un campione di questo calibro nei suoi pensieri?</strong> Pensi che, mentre era ricoverato in ospedale con una gamba distrutta, Valentino abbia passato anche un solo secondo senza pensare al suo ritorno in pista? Non lo conosco di persona e non ho parlato con lui, ma sono assolutamente certo che già pochi minuti dopo l&#8217;incidente la sua mente abbia iniziato a lavorare stabilendo degli obiettivi precisi, decidendo &#8211; perché di questo si tratta &#8211; che sarebbe tornato alle gare prima di quanto tutti sostenessero. Ecco come l&#8217;immaginazione creativa ha lavorato per lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 15px solid white;" title="Valentino Rossi" src="http://www.immaginazionecreativa.it/img/Vale2.jpg" alt="" width="399" height="275" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, senza ombra di dubbio, di un&#8217;altra performance impressionante del nostro campione. Personalmente non sono grande <em>fan</em> del motociclismo, ma amo lo sport e soprattutto riconosco la grandezza di un&#8217;impresa. E questa, credimi, è un&#8217;impresa colossale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso di scrivere questo articolo dedicandolo a Valentino Rossi anche per un altro motivo. Ieri sera, leggendo la notizia, mi sono imbattuto nei commenti di qualche lettore che mi hanno ispirato la riflessione che vorrei, adesso, condividere con te. Un commento, in particolare, mi ha colpito. Diceva più o meno così: &#8220;M<em>a che pessimo esempio! La salute viene prima di tutto, per i soldi si fa davvero qualsiasi cosa!</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, se quello di Valentino è un pessimo esempio, allora penso davvero che nel mondo ci sia qualcosa che non va. Perché secondo quel lettore, ne deduco, il &#8220;buon esempio&#8221; sarebbe stato rassegnarsi a chi diceva &#8220;tanto non torni a correre, ti sei spaccato una gamba e a 31 anni non recuperi più!&#8221; e limitarsi ad una vita normale, e presumibilmente infelice. Secondo te, Valentino non tiene alla sua salute? Pensi che non abbia provato dolore quando la caduta gli ha spezzato due ossa? Pensi che non abbia temuto di morire mentre rotolava a duecento all&#8217;ora sull&#8217;asfalto e sulla ghiaia? Io credo di sì. Credo che qualsiasi persona, nel profondo, ami se stesso più di qualsiasi altra cosa e faccia di tutto per proteggersi. Questo, però, non impedisce di certo di <strong>porsi obiettivi straordinariamente ambiziosi</strong> e godere delle proprie passioni! Tralascio poi il lato economico della vicenda: non penso proprio che a Valentino servano altri soldi, correrebbe pure gratis, ci scommetto!</p>
<p style="text-align: justify;">La mia riflessione è stata su <strong>quanto le credenze possano condizionare la nostra vita</strong>, e non parlo solo di quelle che abbiamo fatto nostre a seguito dell&#8217;esperienza di vita che abbiamo avuto, ma anche di quelle collettive, sociali. Nell&#8217;immaginario comune, infatti, è &#8220;impossibile&#8221; correre in moto un mese dopo una frattura del genere, e se lo fai sei un incosciente che non ha rispetto neppure per se stesso. L&#8217;immaginario comune è fatto anche da chi ti sta intorno:<strong> non permettere ai limiti degli altri di diventare tuoi</strong>. Nessuno può dirti &#8220;non ce la fai&#8221; avendo ragione: sei tu che decidi se sarà così o meno. Impara ad avere reazioni &#8220;polari&#8221; quando ti dicono che non sei abbastanza bravo per fare una cosa. Dentro di te una voce deve scattare immediatamente: adesso ti dimostro che ti sbagli e che se voglio ce la faccio eccome!</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;immaginario comune è così, nella mente di chi crede in un sogno evidentemente no. Se guardi la foto qui sopra e ti chiedi chi ha ragione, qual è la risposta?</p>
<p style="text-align: justify;">[ratings]</p>
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		<title>Perché non tutte le buone azioni danno buoni risultati</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/domino.jpg"></a>L&#8217;articolo che stai leggendo non è nato così come potrebbe sembrare. Avevo iniziato a trattare un altro tema, cioè quello inerente alla legge di causa-effetto, che è parente stretta della legge di attrazione. Tuttavia, mentre scrivevo, ho pensato che sarebbe stato più utile fornire una mia interpretazione del perché, a volte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/buone-azioni-buoni-risultati/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/domino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-681" style="border-right: 10px solid white;" title="causa effetto" src="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/domino-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>L&#8217;articolo che stai leggendo non è nato così come potrebbe sembrare. Avevo iniziato a trattare un altro tema, cioè quello inerente alla<strong> legge di causa-effetto</strong>, che è parente stretta della<strong> legge di attrazione</strong>. Tuttavia, mentre scrivevo, ho pensato che sarebbe stato più utile fornire una mia interpretazione del perché, a volte, <strong>anche compiendo azioni ispirate da intenti positivi non si ottiene il risultato cercato</strong>, o lo si ottiene solo parzialmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando pensi al processo creativo, è opportuno ricordarti di una catena che lo definisce, a mio parere, molto bene. La catena comincia con i tuoi <strong>pensieri</strong>, o meglio le immagini mentali che generi e alle quali associ determinate <strong>emozioni</strong>, che &#8211; grossolanamente &#8211; possono essere <em>positive</em> o <em>negative</em>, cioè che ti fanno stare bene oppure male. A seguito delle emozioni che stai sperimentando (e di altri fattori che in questo momento volutamente ignoro) si crea un certo <strong>stato d&#8217;animo</strong>, ed è questo stato d&#8217;animo a gestire i <strong>comportamenti</strong> che assumi. I comportamenti si traducono in <strong>azioni</strong>, le quali, finalmente, producono un determinato <strong>risultato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche altre catene che possono essere usate per modellare bene il processo tramite cui le cose accadono (per esempio quello che tiene in contro anche delle tue <strong>convinzioni</strong> riguardo una particolare area dell&#8217;esistenza), ma trovo quello esposto davvero completo e sufficientemente preciso. Se, da una parte, pensare che l&#8217;attrazione di un evento possa dipendere esclusivamente da quello che pensi (cioè solo dal primo elemento della catena citata) mi sembra un po&#8217; limitativo, dall&#8217;altra intraprendere azioni massicce, pur se mosse dalle migliori intenzioni, non ti dà la garanzia che gli eventi si svolgano come vuoi che accada.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione migliore per massimizzare le probabilità che una cosa che desideri accada davvero è seguire passo passo tutta la catena, che ha certamente nei due estremi gli elementi più importanti, ma è costituita anche da tutto quello che c&#8217;è in mezzo. Quindi, ecco che cosa puoi fare:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Quando il tuo focus va su un obiettivo che desideri raggiungere, <strong>assicurati di liberarti da tutte le emozioni che non ti servono</strong>. Paura del fallimento, ansia, incertezza, tristezza, rassegnazione e simili hanno il potere di allontanarti da quello che vuoi.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando il tuo stato d&#8217;animo non è allineato con il tuo desiderio, cioè quando non provi <strong>anticipazione</strong>, <strong>contentezza</strong>, <strong>voglia di arrivare</strong>, <strong>sicurezza</strong>, <strong>certezza</strong>, <strong>piacere</strong>, allora quell&#8217;obiettivo tenderà a sfuggirti. Per darti un&#8217;idea concreta, dovresti sentirti come un bambino quando va a dormire la vigilia di Natale e pensa ai doni che troverà il mattino dopo.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando i tuoi comportamenti non sono in linea con la tua identità, risulteranno forzati e poco sinceri. Vuol dire che <strong>è meglio lavorare prima a livello interiore</strong> per poi assumere automaticamente comportamenti esteriori.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando le tue azioni non sono ispirate e governate da una precisa guida interiore, c&#8217;è il rischio di disperdere energie e perdere tempo a rincorrere un sogno che sarebbe molto più facile raggiungere se quello che fai concretamente fosse, soltanto, una conseguenza di quello che quello c&#8217;è a monte.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In linea di massima, queste indicazioni possono tornarti utili ogni volta che un obiettivo sembra sfuggirti. Come ultimo spunto di riflessione, voglio lasciarti questo mio pensiero: non tutto, nella vita, è controllabile interamente. Ci sono eventi che ci coinvolgono e sui quali abbiamo una responsabilità minima, a volte davvero insignificante. C&#8217;è, ma non è sufficiente a darci il potere di cambiare le cose. In quei casi, che per fortuna sono rari, la cosa migliore che puoi fare è cercare la parte buona e utile dell&#8217;esperienza e farla tua.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti lascio con un&#8217;idea che potrai trovare meravigliosamente utile quando ti trovi a dover decidere se fare o no una certa cosa. Basa le tue decisioni sull&#8217;immagine della vita futura che ti sei creato: <strong>quello che decidi adesso, ti porta verso quell&#8217;immagine?</strong></p>
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		<title>Metti le cose nella giusta prospettiva!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 14:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">Nella mia idea di Creazione Consapevole c&#8217;è sempre stato un punto fermo: vivere una vita completa significa essere in grado di assaporare e gestire ogni sfumatura dell&#8217;esistenza. E&#8217; un concetto ampio e profondo: molti si affidano alla legge di attrazione con la volontà di creare un&#8217;esistenza in cui&#8230; va sempre &#8220;tutto bene&#8221;.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/metti-le-cose-nella-giusta-prospettiva/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">Nella mia idea di <em><strong>Creazione Consapevole</strong></em> c&#8217;è sempre stato un punto fermo: vivere una vita completa significa essere in grado di assaporare e gestire ogni sfumatura dell&#8217;esistenza. E&#8217; un concetto ampio e profondo: molti si affidano alla<strong> legge di attrazione</strong> con la volontà di creare un&#8217;esistenza in cui&#8230; va sempre &#8220;tutto bene&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là del fatto che ogni evento di cui siamo protagonisti andrebbe contestualizzato, e il contesto cambia con il passare del tempo, a me non sembra un intento particolarmente sano. Prima di tutto perché, se non ci fossero momenti difficili, ci sarebbe qualche problema ad identificare i periodi positivi. In più, è più facile apprendere lezioni da avvenimenti per noi dolorosi: sono quelli che maggiormente ci formano, ci spingono all&#8217;azione e ci fanno diventare persone migliori. La <strong>leva sul dolore</strong> è sempre particolarmente efficace! Tutti noi abbiamo una naturale inclinazione ad evitare quello che ci fa stare male.</p>
<p style="text-align: justify;">Riflettendo sulla questione ho iniziato a pensare che la vita, a grandi linee, si svolge a cicli. C&#8217;è una sorta di andamento sinusoidale che rispecchia il grado di felicità dell&#8217;esistenza: momenti di esaltazione si contrappongono a istanti di sofferenza. La cosa interessante è che questo andamento è &#8220;modulare&#8221;: lo possiamo applicare agli ultimi dieci anni della nostra vita, per esempio, ma è valido anche se lo riferiamo agli ultimi 6 mesi. Allo stesso modo, ci saranno momenti migliori e altri peggiori all&#8217;interno di una giornata, e persino dentro l&#8217;ultima ora che hai vissuto!</p>
<p style="text-align: justify;">Pensandoci mi sono chiesto: quanto tempo è opportuno fare scorrere prima di contestualizzare un evento? Facciamo un esempio: sono un operatore di borsa che, naturalmente, ha come obiettivo la massima performance possibile. A distanza di un mese dall&#8217;inizio delle mie operazioni, ho già guadagnato il 3 percento sul mio capitale. Ma oggi è un giorno difficile e sto perdendo 2 punti percentuali rispetto all&#8217;ultima settimana. La domanda è: con quale prospettiva analizzo i dati? Di breve o di lungo periodo? In sostanza ritorno a chiedermi: <strong>dove metto il mio focus?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se rispondessi che mi riferisco all&#8217;ultima settimana, sarei preoccupato perché le mie performance non sono buone: ho un 2 percento di perdita. Ma se allargo l&#8217;inquadratura e penso all&#8217;ultimo mese, ho ancora un attivo dell&#8217;1 percento, che in prospettiva significherebbe il 12 percento di guadagno in un anno! Un&#8217;ottima performance direi!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esempio è banale e semplicistico, però fa pensare: nella vita, è più o meno lo stesso. Magari sono in un periodo in cui le mie relazioni vanno a gonfie vele, la salute è di ferro e mi diverto in quello che faccio. Ma si rompe l&#8217;auto e mi trovo ad affrontare una spesa imprevista. Basta questo a rendere un buon periodo meno bello di quanto sia?</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ti capita qualcosa che non vorresti, ti focalizzi sull&#8217;evento oppure lo metti in relazione con tutto il resto della tua vita?<br />
Mettere le cose nella giusta prospettiva è utile perché ci permette di dare un peso equilibrato alle cose. La mia riflessione si ferma qui, fammi sapere &#8211; se ti va &#8211; cosa ne pensi nei commenti all&#8217;articolo!</p>
<p style="text-align: justify;">A presto!</p>
<p style="text-align: justify;">[ratings]</p>
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		<title>Cosa c&#8217;è di buono in qualsiasi esperienza negativa</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 08:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: center;">(ovvero: come le domande che ti poni cambiano la tua realtà)</p> <p style="text-align: justify;">La prima cosa da notare è la presupposizione che ho volutamente usato nel titolo di questo articolo: tramite essa sostengo, infatti, che esistano esperienze comunque negative e, di riflesso, ve ne saranno altre sempre positive.</p> <p style="text-align: justify;">Questo non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/cosa-ce-di-buono-in-qualsiasi-esperienza-negativa/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: center;"><em>(ovvero: come le domande che ti poni cambiano la tua realtà)</em></p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da notare è la presupposizione che ho volutamente usato nel titolo di questo articolo: tramite essa sostengo, infatti, che esistano esperienze comunque <em>negative</em> e, di riflesso, ve ne saranno altre sempre <em>positive</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è del tutto vero, almeno non &#8220;tecnicamente&#8221;, perché <strong>il giudizio che diamo ad un vissuto si manifesta sempre a seguito di una nostra interpretazione degli eventi</strong>. Personalmente, credo che un evento sia sempre neutro: a seconda di come lo interpretiamo, poi, può diventare fonte di piacere o di sofferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Su un piano più umano e meno tecnico, però, è di buon senso aspettarsi che determinate esperienze siano quasi sempre <em>positive</em> o <em>negative</em>, o almeno che lo siano per la maggior parte di persone che vivono un fatto simile. Un lutto, ad esempio, potrebbe ricadere in questa categoria: tranne qualche rara eccezione, penso che porti sempre con sé una qualche forma di dolore, più o meno intenso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al di là di che cosa possa accadere nella nostra mente quando interpretiamo una fatto vissuto, mi interessa scrivere di <strong>come possiamo usare le domande per ristrutturare una esperienza</strong> che ci ha fa soffrire e generare tramite questo cambiamento un futuro più felice.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente ci sono anche altri strumenti per accelerare quel processo che, nel tempo, ci porta a stare bene anche dopo una brutta esperienza (ad esempio tutte le tecniche &#8220;dissociative&#8221; in ambito di PNL) e le domande sono proprio uno di questi strumenti, che possiamo usare a nostro vantaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che davanti ad un evento spiacevole quello che ci chiediamo possa ricadere in due grandi categorie distinte: le domande<strong> rivolte al passato</strong> e quelle<strong> rivolte al presente o futuro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima categoria comprende questioni come:</p>
<ul>
<li>Perché è successo proprio a me?</li>
<li>Cosa ho fatto per meritarmi questo?</li>
<li>Perché qualcuno ce l&#8217;ha con me?</li>
<li>Cosa farò adesso che le cose sono così diverse?</li>
<li>Di chi è la colpa di tutto questo?</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, non trovo che siano domande &#8220;generative&#8221;: sono utili sul piano razionale per &#8220;dare un senso&#8221; agli eventi, ma credo che questo possa avvenire solo sul lungo termine e, sicuramente, ci sono strade più brevi e molto meno dolorose per farlo. Sono domande che evito di pormi quando devo affrontare situazioni difficili, semplicemente perché… ce ne sono di migliori!</p>
<p style="text-align: justify;">Invito anche te a non farti domande di questo tipo: quello che otterrai sarà molto probabilmente rabbia, frustrazione e senso di colpa, e non farai altro che associare a quello che hai vissuto altre sensazioni negative. La direzione da intraprendere è opposta!</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda categoria la possiamo caratterizzare con due sole domande:</p>
<ul>
<li><strong>Cosa c&#8217;è di buono in questa esperienza?</strong></li>
<li><strong>Cosa posso imparare da questa esperienza?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di domande, questa volta, in grado di <strong>generare un cambiamento</strong>. In primo luogo presupponiamo che ci sia qualche cosa di buono in quello che abbiamo vissuto (e ti darò una risposta valida praticamente in tutte le situazioni tra poco), inoltre rispondendo alla seconda domanda possiamo &#8220;ristrutturare&#8221; l&#8217;esperienza in modo da renderla, in qualche modo, capace di avere qualche caratteristica positiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le risposte non sono immediate e sono strettamente personali, ma quando vivi un evento che ti provoca dolore prova a farti queste due domande più volte, a distanza di tempo e, cosa molto importante, <strong>scrivi le risposte da qualche parte</strong>. Ti sarà estremamente utile strada facendo. Chiederai alla tua mente di cercare il buono che c&#8217;è in ogni cosa, quella componente di &#8220;utilità&#8221; che è il vero senso delle cose spiacevoli che viviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è detto che avrai subito risposta: ma prima o poi, a forza di ripeterti quelle domande, sono sicuro che riuscirai a giungere ad un risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei darti, adesso, un suggerimento, uno spunto per una risposta che ritengo &#8220;valida sempre&#8221; e che soddisfa entrambe le domande. La trovo estremamente utile e, in certi casi, sarà in grado di darti la forza di affrontare quegli eventi che non avresti voluto vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta consiste in questo: <strong>se ce l&#8217;hai fatta una volta, ce la farai di nuovo in futuro</strong>. Quando stai attraversando un momento difficile, pensa a come ti sarà utile averlo superato tra un anno, tra cinque o tra venti. Forse la situazione che hai vissuto ti sta aiutando a ridimensionare alcuni &#8220;problemi&#8221; che pensavi di avere e che invece, adesso, sono diventati relativamente molto meno gravi. Benissimo, visto che hai superato qualcosa di ben più difficile, allora è ragionevole pensare che in futuro ti sarà più semplice risolvere anche tutte quelle altre situazioni che ti creavano disagio. E&#8217; un po&#8217; come sfruttare l&#8217;inerzia di un&#8217;auto in discesa per fare qualche centinaio di metri anche in piano, senza nessuno sforzo, e avere strada libera da lì in poi.</p>
<p style="text-align: justify;">So che non è una vera e propria risposta, ma vorrei che fosse per te una traccia, uno spunto che puoi utilizzare per arrivare alla tua verità. Come scrivevo poco fa, le domande che hai letto sono personali e le risposte saranno solo tue. Mi permetto però di invitarti a formularle su questa base. Ricorda che questa è solo una delle infinite possibili interpretazioni che possiamo dare ad una esperienza dolorosa: trova tu alcune delle altre, secondo quello che ritieni essere più utile per la tua personale esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Affrontando e superando una situazione dolorosa crei i presupposti per farlo meglio, più velocemente e senza paura in futuro. E&#8217; come aggiungere un libro prezioso alla tua collezione, è uno strumento in più che diventa parte di te e ti aiuterà quando sarà il momento. Non si tratta di tempo sprecato: prima o poi tutti, nel corso della vita, si trovano ad affrontare un periodo difficile ed è meglio farlo con più possibilità, strumenti e riferimenti piuttosto che trovarsi di colpo in mezzo alla tempesta!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non significa che soffrirai una sola volta e poi non più: credo che lo &#8220;stare male&#8221; sia qualcosa che ritorna e in certi modi sia estremamente utile, ma a livello profondo sapere di &#8220;avercela fatta quella volta&#8221; è un grandissimo, enorme aiuto, spesso determinante! Nota anche che non hai bisogno di risolvere &#8220;tutto&#8221; in un colpo solo: ogni piccolo passo che fai mentre attraversi la tua personale tempesta è soggetto alla regola di prima, se hai fatto quel singolo passo puoi fare anche il successivo, e una volta che ne hai fatti due puoi certamente fare anche il terzo, e così via&#8230; presto ne sarai fuori e guardandoti indietro capirai di avere superato una prova, di essere migliore, più forte e più ricco di quanto non fossi prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco in che modo una buona domanda, formulata bene e posta nel momento giusto, <strong>può aiutarti a modificare gli eventi</strong>: non solo quelli passati, che vengono ristrutturati alla luce di quello di buono che rappresentano per te adesso, ma anche quelli futuri, che verranno affrontati con una base di convinzioni e consapevolezza più solida e funzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che hai appena letto è la mia attuale e personale interpretazione che mi sono dato per le &#8220;cose che non vanno&#8221;. Sono le cose che vorrei cambiare e sulle quali lavoro affinché il mio intento diventi concreto, reale. Non so se gli spunti che hai avuto dalle mie parole saranno utili per te, ma certamente per me lo sono stati e ho voluto condividere pubblicamente il mio pensiero a riguardo con tutti voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!</p>
<div><span style="font-family: Helvetica, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;">[ratings] </span></div>
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		<title>Un foglio bianco per l&#8217;artista che è in te</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 09:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">Da oggi vorrei che iniziassi a pensare a te stesso come pensi ad un artista. L&#8217;arte è la massima espressione del potenziale umano: tramite essa si crea, si comunica, si emoziona e si lascia un segno indelebile nel tempo. Fare arte è meraviglioso, e tu&#8230; lo fai già! Ogni singolo giorno della tua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/un-foglio-bianco/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">Da oggi vorrei che iniziassi a pensare a te stesso <strong>come pensi ad un artista</strong>. L&#8217;arte è la massima espressione del potenziale umano: tramite essa si crea, si comunica, si emoziona e si lascia un segno indelebile nel tempo. Fare arte è meraviglioso, e tu&#8230; lo fai già! Ogni singolo giorno della tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci credi, vero? Allora pensa a quello che sto dirti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ogni giorno crei la tua opera</strong>: quando ti svegli hai davanti a te un foglio bianco, su cui dipingi, momento dopo momento, la tua giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendi delle decisioni, alcune apparentemente insignificanti come quale maglione indossare o se scendere dalle scale invece che usare l&#8217;ascensore, e così facendo dai un preciso indirizzo al corso degli eventi.  Le decisioni che prendi sono il colore della matita con cui stai disegnando, la lunghezza del tratto, la sua direzione, lo spessore della linea. Sono il disegno in sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse il colore particolarmente acceso del maglione che hai scelto questa mattina catturerà l&#8217;attenzione di qualcuno che incontrerai. Da qui nascerà una nuova storia d&#8217;amore. Forse i secondi che trascorrerai attendendo l&#8217;ascensore sul pianerottolo delle scale si riveleranno necessari affinché ti &#8220;capiti&#8221; un fatto che cambierà per sempre la tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è così per ogni singola decisione che prendi. Per questo è molto importante imparare ad ascoltare le proprie <strong>intuizioni</strong>: è una abilità che va coltivata, migliorata giorno dopo giorno e che richiede fiducia nei &#8220;segnali&#8221; che percepisci. Per me si tratta semplicemente di una voce interiore, che si accende da sola, quando vuole lei e senza alcun preavviso. A volte non mi dice niente di più che tornare in casa a controllare di avere spento la luce, altre volte mi dà indicazioni più nette e precise, che richiedono azioni importanti. Io l&#8217;ascolto sempre, anche quando sembra illogica. Mi fido.</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi crederci o meno, ma questo è proprio il modo in cui le cose&#8230; succedono. Quando ripensi ai grandi cambiamenti che hai attraversato, oppure agli eventi che hanno segnato la tua esistenza, sono sicuro che riesci a ripercorrere all&#8217;indietro i ricordi fino al momento in cui tutto è iniziato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è sempre un attimo, un evento particolare frutto di una decisione che darà origine a tutto quello che verrà dopo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, penso che sarai d&#8217;accordo con me, <strong>siamo tutti artisti dal talento infinito</strong>. Tutti noi siamo in grado di decidere qual è la prima immagine, il primo disegno da portare alla luce e da creare sul nostro personale e preziosissimo foglio bianco. Se decidi di disegnare là sopra l&#8217;immagine perfetta di quello che vuoi che accada, hai già preso una decisione determinante che esclude buona parte di tutte le altre possibilità: gli eventi iniziano proprio in quel momento ad incanalarsi verso la realizzazione dell&#8217;immagine che hai creato.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, nel percorso che ti accingi ad intraprendere tutto può succedere.<strong> Ci saranno momenti in cui sarai chiamato a prendere ulteriori decisioni</strong>, e se sceglierai di cambiare strada, gli eventi seguiranno la tua scelta. Ma se manterrai fisso il tuo focus sul risultato finale che hai in mente, eliminando le distrazioni, vivendo le difficoltà come opportunità per imparare, coinvolgendo le persone che incontri affinché ti sostengano e credano nel tuo stesso obiettivo, allora continuerai ad indirizzare il corso degli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensaci bene: non c&#8217;è altra possibilità! Le cose non capitano &#8220;per caso&#8221;, ma perché diamo loro modo di accadere. Creandone i presupposti, per esempio. Oppure comportandoci in un determinato modo quando evidenti segnali ci indicano la strada intrapresa. Possiamo ignorarli perché ci sembra giusto farlo, o possiamo intervenire per cambiare la rotta. Non è sempre una decisione che va presa? Chi ha realmente il controllo? La verità è che, molto spesso, invece che accettare questa grande e importante responsabilità ci è più comodo dare la colpa all&#8217;esterno, svincolandoci così dalla necessità di riconoscere il nostro ruolo attivo e perpetuo nel fare succedere le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace pensare che non esista nulla di inevitabile, se non la fine delle nostre vite. Durante la vita ogni cosa può essere o può non essere: <strong>tutto può succedere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;artista che c&#8217;è in te ha la facoltà di decidere quale immagine incidere per prima sul foglio bianco che ha davanti: che scelta pensi di fare? La tua immaginazione, la facoltà più preziosa che hai, è la tavolozza dei colori, è la varietà dei pennelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che ciascuno di noi sia tenuto a fare la scelta migliore possibile in ogni situazione, che porti al massimo benessere di se stessi e di tutte le persone che sono attorno a noi e sono coinvolte nelle nostre decisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">E se non sai &#8220;come&#8221; scegliere&#8230; <strong>affidati alle tue intuizioni</strong>, proprio come ti suggerivo poco fa. Fidati di te stesso. Impara a trovare un momento nella giornata in cui ti rilassi, chiudi gli occhi e lasci andare qualsiasi sensazione, con l&#8217;intento di creare uno stato d&#8217;animo &#8220;neutro&#8221; in cui prendere la decisione migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è sempre bisogno di pensare così tanto alle cose: tutti noi abbiamo una guida interiore che ci dice cosa fare, e la ragione spesso la mette a tacere.</p>
<p style="text-align: justify;">[ratings]</p>
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		<title>Legge di attrazione ed eventi naturali</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 08:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[creazione consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[legge di attrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">A pochi giorni dal terremoto che ha sconvolto Haiti, portandosi via la vita di un numero di persone che non sarà mai esattamente determinato, penso che sia opportuno porsi alcune domande con l&#8217;intento di fare luce sulle relazioni che ci sono tra l&#8217;immaginazione creativa e gli eventi naturali.<br /> L&#8217;obiettivo non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/loa-ed-eventi-naturali/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">A pochi giorni dal terremoto che ha sconvolto Haiti, portandosi via la vita di un numero di persone che non sarà mai esattamente determinato, penso che sia opportuno porsi alcune domande con l&#8217;intento di fare luce sulle relazioni che ci sono tra l&#8217;<strong>immaginazione creativa</strong> e gli eventi naturali.<br />
L&#8217;obiettivo non è solo quello di fare chiarezza: vorrei anche darvi modo, come spesso accade, di riflettere, di pensare con la vostra testa e di trarre conclusioni personali. Perché la correlazione che cerchiamo, se esiste, non sarà uguale per tutti. Qualcuno di voi ci si identificherà, qualcun altro no. Ad alcuni quello che scriverò susciterà obiezioni, mentre altri sentiranno di essere profondamente d&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo non è &#8220;avere ragione&#8221;: è esprimere un punto di vista che dia il via ad una discussione costruttiva. Ecco quindi alcune domande che sono attinenti alla situazione e le risposte che io mi sono dato.</p>
<p><strong>Chi causa una catastrofe naturale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se andiamo alla ricerca della causa &#8220;fisica&#8221; del disastro, allora ci inerpichiamo su un sentiero difficile. Potremmo dire che in certe zone del pianeta non è opportuno costruire edifici, ma allora Tokyo e Los Angeles non dovrebbero esistere? Chi di voi ha una casa vicino ad un fiume? Chi vive in una vallata sotto una diga? E&#8217; evidente che siamo su questo pianeta con l&#8217;obbligo di <strong>convivere</strong> con la natura: nel farlo, ce ne assumiamo la responsabilità. Zone del mondo a &#8220;rischio zero&#8221; non se ne conoscono. Se la ricostruzione di Haiti sarà finanziata da Paesi più ricchi e sarà effettuata secondo criteri antisismici, avremmo già dato un indirizzo ben preciso al futuro, che non vedrà più una tragedia umana così vasta.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che <strong>ci sono cose che succedono e basta</strong>, fanno parte del &#8220;tutto&#8221; in cui viviamo. Non sono evitabili e, quando capitano, non è colpa di nessuno. Significa che non possiamo fare niente per evitarle? Sì, e significa anche che possiamo fare tanto per limitarne gli effetti. Perché se un evento naturale si manifesta nessuno l&#8217;ha &#8220;attratto&#8221;, ma se evitiamo di costruire e vivere dove la natura si manifesta con violenza, riportiamo l&#8217;imprevedibile sotto il nostro controllo. Possiamo fare la stessa cosa progettando e realizzando aerei più sicuri. Migliorando le strade e la nostra educazioni nell&#8217;usarle. Utilizzando materiali adatti per l&#8217;edilizia. Rispettando il territorio. Su questo abbiamo totale controllo, e quindi <strong>potere d&#8217;azione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E sono azioni concrete che salvano la vita a migliaia di persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché è successo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una domanda che, credo, tutti si siano posti. Non esiste una risposta &#8220;giusta&#8221;. Forse, se c&#8217;è, sta in quello che avete appena letto: alcune cosa succedono e basta. Non ha senso implorare perché non capitino più o lamentarsi quando succedono:<strong> è la vita, la si accetta</strong>, si cerca di comprendere come viverla al meglio e si riconosce che<strong> la responsabilità umana c&#8217;è sempre</strong>. Questo non vuol dire che se sei povero e vivi in una casa che crollerà a seguito di un terremoto allora si tratta di una tua colpa. Ma la casa non l&#8217;ha costruita madre natura: l&#8217;ha fatta un essere umano. E la prossima dovrà farla meglio, compatibilmente, è chiaro, con i mezzi che avrà a disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni evento c&#8217;è sempre una parte che può essere controllata dall&#8217;uomo: noi dobbiamo assicurarci che questa parte sia la più grande possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si può trovare qualcosa di buono in una tragedia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Haiti è sotto l&#8217;occhio del mondo intero, adesso, mentre solo qualche giorno fa era un altro dei &#8220;Paesi poveri&#8221; di cui nessuno si interessa, se non per andarci al mare. Migliaia di persone si stanno prodigando per portare aiuto. Le iniziative di solidarietà si moltiplicano e moltissimi ne trarranno beneficio. Chi aspettava l&#8217;occasione giusta per rendersi utile è finalmente salito sul treno. Bambini che non avrebbero mai avuto un futuro adesso verranno curati, nutriti e istruiti. Molti cittadini raggiungeranno gli Stati Uniti con un aereo che non avrebbero mai potuto permettersi, e lì cominceranno una nuova vita, in un Paese ricco.</p>
<p style="text-align: justify;">Io penso che il mondo intero in questo momento sia più unito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà ricostruzione e, se abbiamo imparato la lezione, sarà fatta a regola d&#8217;arte. Molti poveri che vivono nelle baracche avranno una casa vera, finalmente. E la vita, tra qualche tempo, sarà migliore di prima.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo c&#8217;è del buono, non credete?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa possiamo fare noi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi può donare ha decine di opportunità per farlo. Non segnalo nessun link in particolare, la ricerca è semplice e chi vorrà la farà da sé. Molti hanno già fatto tantissimo: pensiamo a chi è salito su un aereo a tempo di record e adesso è sul posto a portare aiuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa impariamo da questa vicenda?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono certo che ognuno trarrà la propria lezione. La mia la rendo pubblica: la vita è effimera e i nostri presunti &#8220;problemi&#8221; sono poca cosa davanti a questo. <strong>Ogni giorno è un dono</strong>: bisogna esserne grati, sempre. Bisogna ricordarsi che l&#8217;essere al mondo non è un fatto dovuto: è un privilegio! Il nostro compito deve essere quello di onorare ogni giorno perché non vada sprecato: cercando di divertirci più che si può, facendo qualcosa per gli altri, studiando, imparando, godendoci il momento vivendo nel presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ciascuno tra noi che assistiamo a questi eventi trae un insegnamento profondo, significativo e determinante per il resto del tempo che ha a disposizione, e trova il modo per metterlo in pratica e insegnarlo agli altri, allora questo darà un senso e una speranza a quello che è avvenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo, di questo abbiamo il controllo: dipende da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Puoi scegliere: semplificati la vita!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 15:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[creazione consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.immaginazionecreativa.it/blog/?p=571</guid>
		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio di un nuovo anno è spesso un&#8217;ottima scusa per aggiornare la propria lista degli obiettivi e per formularne di nuovi. E&#8217; risaputo che chi si impegna a scrivere gli obiettivi ha molte possibilità di successo in più rispetto a chi non lo fa, quindi &#8211; oltre a rinnovarti l&#8217;invito a mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/puoi-scegliere-semplificati-la-vita/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio di un nuovo anno è spesso un&#8217;ottima <em>scusa</em> per aggiornare la propria lista degli <strong>obiettivi</strong> e per formularne di nuovi. E&#8217; risaputo che chi si impegna a <strong>scrivere</strong> gli obiettivi ha molte possibilità di successo in più rispetto a chi non lo fa, quindi &#8211; oltre a rinnovarti l&#8217;invito a mettere per scritto quello che desideri per il 2010 &#8211; si pone un problema che va affrontato: <strong>come va formulato un obiettivo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento è vasto, con un po&#8217; di ricerca troverai decine di testi che ne parlano e i fattori da tenere in considerazione sono molteplici. In questo mio articolo vorrei quindi puntualizzarne uno, a mio avviso estremamente importante: siate furbi e <strong>ponetevi obiettivi che siano sotto il vostro diretto controllo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come si fa? Molto semplicemente, così: si scrive un obiettivo, lo si rilegge e ci si chiede &#8220;<strong>la sua realizzazione dipende direttamente da me oppure no?</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Se la risposta è negativa, l&#8217;obiettivo va riformulato in modo che ritorni ad essere sotto il nostro totale controllo. Facciamo un esempio semplice: se il tuo obiettivo per il 2010 fosse fare in modo che il tuo partner smetta di fumare, è evidente che questo non dipende solo da te. Non è qualcosa che puoi controllare <strong>completamente</strong>: certamente puoi porre le condizioni affinché il tuo obiettivo diventi realtà, per esempio procurandogli letture che suggeriscano metodi per riuscirci o spiegandogli quali benefici avrà quando si sarà liberato del vizio, ma non avrai mai un controllo diretto e completo su una situazione di questo genere. In sostanza, non puoi far sì che le persone facciano quello che vuoi tu.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi un obiettivo del genere non è ben formato e andrebbe riformulato, per esempio ponendosi come punto di arrivo l&#8217;<strong>essere un esempio di persona in salute</strong>, che fa una vita sana e che si impegna al massimo per tutelare il proprio corpo. Questo sì che dipende solo da te ed è sotto il tuo totale controllo&#8230; e potresti diventare una persona così sana da essere un modello per gli altri, che magari decideranno di seguire il tuo esempio!</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è una bella e importantissima differenza tra un obiettivo formato in modo che dipenda solo da te e uno in balia delle altre persone coinvolte. Prima di tutto, quando avrai successo il merito sarà solo tuo e questo aumenterà alla grande la tua autostima. E se dovessi avere, alla fine, un risultato diverso da quello sperato, la lezione che ne trarrai sarà per te comunque preziosa: sei tu che hai un feedback diretto sulle tue azioni. Secondo, una formulazione di questo tipo elimina alla radice la possibilità di dirottare la responsabilità di un risultato mancato o incompleto sugli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché puoi scegliere, quindi, <strong>scegli di semplificarti la vita</strong>, e poniti per l&#8217;anno appena iniziato almeno tre obiettivi che siano sotto il tuo totale controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo con una piccola provocazione: se sono anni che ti rovini l&#8217;esistenza per <em>fare tornare il tuo ex</em> o per recuperare l&#8217;amicizia di qualcuno che non vuole esserti amico, o per diventare a tutti i costi simpatico al tuo collega che sembra avercela sempre con te&#8230; non è meglio se rileggi quello che c&#8217;è qui sopra? <img src='http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Buon 2010, e che sia un anno di successo e felicità!</p>
<p style="text-align: justify;">[ratings]</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Preparati invece di preoccuparti</title>
		<link>http://www.immaginazionecreativa.it/blog/preparati-invece-di-preoccuparti/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
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		<category><![CDATA[legge di attrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo corso di comunicazione efficace a cui ho partecipato recentemente uno dei trainer, un personaggio straordinariamente preparato in materia, ha suggerito alcune strategie per &#8220;vivere bene&#8221; che trovo assolutamente valide (e che, senza saperlo, adottavo già da anni&#8230; notate quanto è potente un inconscio ben &#8220;settato&#8221;!)</p> <p style="text-align: justify;">Una di queste strategie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/preparati-invece-di-preoccuparti/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo corso di comunicazione efficace a cui ho partecipato recentemente uno dei trainer, un personaggio straordinariamente preparato in materia, ha suggerito alcune strategie per &#8220;vivere bene&#8221; che trovo assolutamente valide (e che, senza saperlo, adottavo già da anni&#8230; notate quanto è potente un inconscio ben &#8220;settato&#8221;!)</p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste strategie riguarda&#8230; <strong>l&#8217;assurdità del pre-occuparsi</strong>. Quando decidiamo di pre-occuparci, perché lo facciamo? Messa così, sembrerebbe ovvia la risposta: perché non abbiamo di meglio da fare. Quindi decidiamo di dare alla nostra mente una &#8220;occupazione&#8221;, il che è assolutamente valido, solo che &#8211; per ragioni complesse e non riassumibili in poche righe &#8211; spesso e volentieri lo facciamo nel modo sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa parola, <strong>preoccupazione</strong>, ha innegabilmente una connotazione negativa, non è vero? E&#8217; sinonimo di pensiero ricorrente, di fastidio, di problema. Un famoso dizionario italiano conferma quanto sto scrivendo, definendo il termine &#8220;preoccuparsi&#8221; come &#8220;occupare la mente con pensieri che creano dubbio, ansia, timore.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Benissimo, visto che noi <strong>vogliamo diventare creatori consapevoli</strong> della nostra vita, cominciamo col cambiare le cose con un atto concreto. Appurato che a volte è necessario &#8220;occupare la mente&#8221;, perché non <strong>s</strong><strong>cegliamo di riempirla di immagini, pensieri, suggestioni e sensazioni positive? </strong>Il beneficio che se ne trae è indubbio: prima di tutto <strong>ci prepariamo al meglio</strong>, dando alla nostra mente una direzione attiva e positiva su cui lavorare, inoltre miglioriamo praticamente all&#8217;istante il nostro stato d&#8217;animo (e sapete che effetto questo abbia sulla nostra vita, la <strong>le</strong><strong>gge di attrazione </strong>vigila e agisce sempre&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">In seconda battuta, dopo alcuni atti volontari, l&#8217;abitudine di <strong>preparasi</strong> (al meglio) invece che preoccuparsi (per un ipotetico e tutto da dimostrare &#8220;peggio&#8221;) si consolida e comincia a fare parte della nostra personalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda: <strong>preoccuparti non ti serve a niente</strong>. Non servirà di certo ad evitare una cosa che vuoi che non succeda e in ogni caso non ti porterà quello che desideri che accada.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prepararti è invece un buon modo per condizionare la tua mente al successo</strong>, per abituarla ad aspettarsi il meglio e per fare sì che gli eventi si organizzino in modo a noi congeniale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci credi? Perfetto, fai una prova: da oggi smetti subito di preoccuparti e<strong> ogni volta che pensi al futuro immaginalo chiaro, radioso, piacevole</strong> e persino migliore di quanto ti aspetti. Osa! Non c&#8217;è limite a quanto le cose possano andare bene!</p>
<p style="text-align: justify;">Tornerai su questo blog tra qualche tempo per raccontarmi di quanto le cose siano migliorate&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">[ratings]</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>10 cose che NON puoi fare con la legge di attrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i post]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[creazione consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[immaginazione]]></category>
		<category><![CDATA[visualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[{lang: 'it'}<p style="text-align: justify;">Considerato che negli ultimi giorni prolifera sui blog italiani questo articolo sulla Legge di Attrazione e sulle cose che NON può darti, svolgo a mia volta il mio dovere con l&#8217;intento di divulgare queste informazioni, pubblicate originariamente in inglese da Aaron Potts sul suo sito web (a proposito, <a href="http://www.todayisthatday.com/10-things-you-cant-do-with-the-law-of-attraction/" target="_blank">questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div name="googleone_share_1" style="position:relative;z-index:5;float: right; margin-left: 10px; margin-top: 50px;"><g:plusone size="tall" count="1" href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/10-cose-che-non-puoi-fare-con-la-legge-di-attrazione/">{lang: 'it'}</g:plusone></div><p style="text-align: justify;">Considerato che negli ultimi giorni prolifera sui blog italiani questo articolo sulla <strong>Legge di Attrazione</strong> e sulle cose che NON può darti, svolgo a mia volta il mio dovere con l&#8217;intento di divulgare queste informazioni, pubblicate originariamente in inglese da Aaron Potts sul suo sito web (a proposito, <a href="http://www.todayisthatday.com/10-things-you-cant-do-with-the-law-of-attraction/" target="_blank">questo è il link dell&#8217;articolo originale</a>, non capisco la moda tutta italiana di non citare le fonti quando si copia un contenuto! Internet permette di pubblicare qualsiasi cosa, ma se non è roba vostra, <strong>citate le fonti</strong> come sto facendo io in questo momento! Quindi complimenti a chi lo fa già, e un invito alla correttezza a chi non lo fa ancora&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Ritengo che l&#8217;articolo sia molto ben scritto e piuttosto interessante&#8230; aspetto quindi i vostri commenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Eccovi una traduzione libera in cui ho cercato di attenermi il più possibile all&#8217;articolo originale, eliminando alcune ripetizioni per rendere più scorrevole il testo e aggiungendo alcune mie considerazioni personali.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>da: <strong>10 things you can&#8217;t do with the Law of Attraction &#8211; Aaron Potts</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Credo fermamente nella Legge dell&#8217;Attrazione. Può essere chiamata nei modi più svariati, coscienza universale, potere dell&#8217;intenzione, creazione consapevole&#8230; Non importa come la chiamiamo: la verità è che<strong> gli esseri umani hanno la capacità di manipolare la propria esistenza</strong> per ottenere esattamente ciò che desiderano, e questo pensiero mi riempie di gioia costantemente.</p>
<p>I problemi cominciano quando le persone pensano a cose del tipo: &#8220;se il mio potere è illimitato, posso manipolare anche le altre persone&#8221;. Ogni persona ha un potere illimitato, ma è un potere che riguarda la persona stessa e le sue proprie esperienze, <strong>non permette di controllare la vita degli altri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, nello svolgere il mio compito di diffondere al pubblico la Legge dell&#8217;Attrazione, ho messo insieme questo elenco di dieci cose che non è possibile fare utilizzandola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. Non è possibile fabbricare moneta </strong><br />
Essere convinti di avere il potere di visualizzare milioni (di dollari) e che questi si materializzano immediatamente è solo una utopia. Come dice James Arthur Ray, stando seduti sul divano, senza fare nulla ma visualizzando di essere ricchi, prima o poi arriverà qualcuno a pignorare i mobili.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: <strong>quello che è possibile fare è visualizzare di essere ricco, e poi prestare attenzione a quello che comincia a succedere</strong>. La Legge dell&#8217;Attrazione farà in modo di mostrarti le varie opportunità, ma se non <strong>agisci</strong> nel momento in cui sei ispirato, la visualizzazione servirà a poco, se non a farti provare cosa significa avere una montagna di soldi solo ed esclusivamente nella tua testa.</p>
<p><strong>2. Non è possibile costringere le persone a fare qualcosa </strong><br />
Nonostante il potere sulla tua propria vita sia illimitato, quello sulle azioni degli altri è pari a zero. Focalizzarsi sul desiderio di vedere il tuo capo venire verso di te strisciando e implorandoti di poterti dare un aumento, non servirà altro che a rendere più difficile il momento in cui si avvicinerà alla tua scrivania imprecando perché perdi tempo a sognare ad occhi aperti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: la Legge dell&#8217;Attrazione è tutta fondata sul concetto di <strong>risonanza</strong>. Puoi trovarti in risonanza con altre persone e esperienze, e queste si manifesteranno nella tua vita. Se vuoi che le persone intorno a te facciano una determinata cosa, allora focalizzati su come ti sentirai quando quella determinata cosa succederà. A un certo punto arriverà quello che desideri, ma molto probabilmente in un modo ben diverso dall&#8217;idea di poter esercitare il controllo su un altro individuo.</p>
<p><strong>3. Non puoi fare succedere qualcosa di brutto agli altri</strong><br />
Così come non è possibile controllare le azioni degli altri, non è possibile nemmeno fare sì che accadano loro brutte cose. Anzi, visto che ognuno attrae le cose con le quali è più in risonanza, è molto probabile che alla fine determinate cose accadano a te stesso piuttosto che agli altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: se vuoi veramente che qualcosa di brutto accada a un&#8217;altra persona, è perché vuoi sentirti in un determinato modo. Hai desiderio di vendetta, di affermare i tuoi diritti. Focalizzandoti su emozioni di questo tipo, attrarrai circostanze in base alle quali ti sentirai così. E probabilmente non ti piacerà quando succederà&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4. Non è possibile fare innamorare un altro di te </strong><br />
Anche in materia di relazioni <strong>si tratta di te e non degli altri</strong>. Cercando di imporre il tuo bisogno di amore su qualcun altro in modo che ti ami a sua volta, quello che trasmetterai sarò mancanza, solitudine e poca autostima. Così non farai altro che continuare a attrarre altre opportunità per continuare a sentirti esattamente nello stesso modo&#8230; cioè quello che non vuoi!</p>
<p style="text-align: justify;">(Aggiunta del traduttore: vai a dare uno sguardo, a proposito, anche a <a href="http://www.immaginazionecreativa.it/blog/loa-e-anima-gemella/" target="_blank">questo mio post</a> datato 28 settembre 2007&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: se vuoi che un altro si innamori di te, è perché vuoi sentirti in un certo modo. Stai cercando sentimenti di fiducia, sicurezza, passione, felicità e simili. Per attrarre queste cose nella tua vita, devi concentrarti su questi sentimenti. La Legge di Attrazione di conseguenza ti farà avere una serie di opportunità per provare sentimenti simili, anche se<strong> è molto probabile che questo accada con una persona diversa da quella che stavi cercando di far innamorare</strong>.</p>
<p><strong>5. Non puoi obbligare i tuoi figli a cambiare </strong><br />
Quale genitore non vorrebbe avere una bacchetta magica e fare sì che i loro figli vadano bene a scuola, godano di ottima salute e instaurino buone relazioni sociali, in modo da cominciare a costruire un futuro solido? Ma chiediti questo: è quello che vuoi tu o quello che vogliono veramente loro?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: vai oltre i tuoi desideri. Se il tuo obiettivo è veramente la felicità, salute e successo per i tuoi figli allora è questo ciò su cui devi focalizzarti. E ricorda che è comunque necessario che l&#8217;altra persona accetti le opportunità che le vengono date (e non è detto&#8230;)</p>
<p><strong>6. Non puoi costringere gli altri a capire </strong><br />
La maggior parte delle persone che imparano grandi cose o che diventano &#8220;illuminate&#8221; vorrebbero immediatamente diffondere le loro scoperte a tutto il mondo. Vorrebbero che gli altri imparassero quello che loro hanno imparato, educare le masse, fare del mondo un luogo migliore. Ma qui sorge il problema: gli altri saranno in grado di capire certe cose quando saranno pronti a loro volta. Il fatto che tu comprenda e creda profondamente nella Legge di Attrazione può essere totalmente irrilevante per qualcuno che ancora non è pronto a capire, o ha un sistema di credenze totalmente &#8220;boicottante&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: ne stai vedendo un esempio proprio ora! Io capisco la Legge di Attrazione, ma invece che cercare &#8220;adepti&#8221; per la strada, metto a disposizione la mia conoscenza a chiunque voglia leggermi. Scrivo queste parole con l&#8217;intenzione sincera che siano di aiuto al maggior numero possibile di persone.</p>
<p><strong>7. Non è possibile ignorare la realtà </strong><br />
Se succede qualcosa di brutto, è successo. Ignorandolo non lo farai sparire. Non puoi metterti a sedere sul lato della strada dopo aver finito la benzina e dire &#8220;ma come è potuto succedere? Stavo usando la Legge di Attrazione per far diventare pieno di benzina il serbatoio!&#8221; <img src='http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: di nuovo, si tratta di agire. Se usi la Legge di Attrazione perché il serbatoio della tua auto sia sempre pieno, allora ti saranno presentate delle opportunità perché così sia. Possono presentarsi in una miriade di forme diverse, ma ti garantisco che nessuna di queste contempla il guardare il serbatoio che si svuota senza fare nulla. Devi AGIRE.</p>
<p><strong>8. Non è possibile attrarre quello che non vuoi veramente </strong>(aggiungo mentre traduco: e meno male!)<br />
Se nella tua vita attuale c&#8217;è una qualche forma di scarsità, o poche opportunità di carriera, o relazioni insoddisfacenti, potrebbe essere perché a un livello molto profondo stai attraendo queste cose, anche senza esserne consapevole a livello cosciente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione </em>: si chiama Creazione Consapevole per un motivo! Devi focalizzarti in larga misura sulle cose che pensi realmente di volere, perché se non lo fai, il tuo inconscio continuerà a creare e ricreare gli scenari che ti hanno portato dove sei ora. Fino al momento in cui non agisci nel senso di focalizzarti con passione e costanza su una vita diversa da quella che stai conducendo attualmente, niente cambierà, almeno non in modo definitivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. Non è possibile eliminare del tutto le resistenze </strong>(aggiungo: soprattutto quelle OVVIE <img src='http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">Se salti giù da un grattacielo pensando di attrarre un salvataggio miracoloso, cosa pensi che succeda? Anche se i salvataggi miracolosi sono possibili, è molto probabile che finirai sotto terra. E non si manifesterà nessun salvataggio miracoloso. Questo perché è difficile che una persona si butti da un palazzo essendo veramente CONVINTA che sarà salvata! </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Equivalente secondo la Legge dell&#8217;Attrazione</em>: (nota del traduttore: non mi piace il modo in cui Aaron ha &#8220;risolto&#8221; questa parte. Per cui vi rimando alla versione inglese se volete leggerla, ma non pubblico la traduzione sul mio blog. Tuttavia, se qualcuno vuole convincersi profondamente che le leggi dalla fisica sono aggirabili, quando proverà a volare senza paracadute mi faccia sapere come va a finire! <img src='http://www.immaginazionecreativa.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>10. Non è possibile &#8220;fare&#8221; niente </strong><br />
<strong>La Legge dell&#8217;Attrazione non significa sedersi sul trono e agitare la bacchetta magica per manifestare meraviglie</strong>. E&#8217; necessario agire! Ed è necessario agire in modo massiccio. Una sessione di visualizzazione o leggere qualche affermazione una volta sola non serve a nulla. Se vuoi veramente usare il potere universale della Legge di Attrazione, è necessario praticarne i principi più spesso possibile, magari quotidianamente. Non facendo niente e credendo che basti desiderare il successo, tutto quello che otterrai sarà credere sempre meno nella Legge di Attrazione, che a sua volta sarà sempre meno efficace nella tua esistenza. Ma ricorda che tutti i principi basati sulla Legge di Attrazione possono servire per migliorare la tua vita anche se non ci credi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi se sai che in qualche modo puoi migliorare la tua vita, che farlo ti costa poco o niente, che non c&#8217;è bisogno che nessun altro sappia che lo stai facendo, la domanda che sorge spontanea è: <em><strong>perché non lo fai?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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