Un foglio bianco per l’artista che è in te

Febbraio 16, 2010 by Francesco  
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Da oggi vorrei che iniziassi a pensare a te stesso come pensi ad un artista. L’arte è la massima espressione del potenziale umano: tramite essa si crea, si comunica, si emoziona e si lascia un segno indelebile nel tempo. Fare arte è meraviglioso, e tu… lo fai già! Ogni singolo giorno della tua vita.

Non ci credi, vero? Allora pensa a quello che sto dirti.

Ogni giorno crei la tua opera: quando ti svegli hai davanti a te un foglio bianco, su cui dipingi, momento dopo momento, la tua giornata.

Prendi delle decisioni, alcune apparentemente insignificanti come quale maglione indossare o se scendere dalle scale invece che usare l’ascensore, e così facendo dai un preciso indirizzo al corso degli eventi.  Le decisioni che prendi sono il colore della matita con cui stai disegnando, la lunghezza del tratto, la sua direzione, lo spessore della linea. Sono il disegno in sé.

Forse il colore particolarmente acceso del maglione che hai scelto questa mattina catturerà l’attenzione di qualcuno che incontrerai. Da qui nascerà una nuova storia d’amore. Forse i secondi che trascorrerai attendendo l’ascensore sul pianerottolo delle scale si riveleranno necessari affinché ti “capiti” un fatto che cambierà per sempre la tua vita.

Ed è così per ogni singola decisione che prendi. Per questo è molto importante imparare ad ascoltare le proprie intuizioni: è una abilità che va coltivata, migliorata giorno dopo giorno e che richiede fiducia nei “segnali” che percepisci. Per me si tratta semplicemente di una voce interiore, che si accende da sola, quando vuole lei e senza alcun preavviso. A volte non mi dice niente di più che tornare in casa a controllare di avere spento la luce, altre volte mi dà indicazioni più nette e precise, che richiedono azioni importanti. Io l’ascolto sempre, anche quando sembra illogica. Mi fido.

Puoi crederci o meno, ma questo è proprio il modo in cui le cose… succedono. Quando ripensi ai grandi cambiamenti che hai attraversato, oppure agli eventi che hanno segnato la tua esistenza, sono sicuro che riesci a ripercorrere all’indietro i ricordi fino al momento in cui tutto è iniziato.

C’è sempre un attimo, un evento particolare frutto di una decisione che darà origine a tutto quello che verrà dopo.

In questo senso, penso che sarai d’accordo con me, siamo tutti artisti dal talento infinito. Tutti noi siamo in grado di decidere qual è la prima immagine, il primo disegno da portare alla luce e da creare sul nostro personale e preziosissimo foglio bianco. Se decidi di disegnare là sopra l’immagine perfetta di quello che vuoi che accada, hai già preso una decisione determinante che esclude buona parte di tutte le altre possibilità: gli eventi iniziano proprio in quel momento ad incanalarsi verso la realizzazione dell’immagine che hai creato.

Certo, nel percorso che ti accingi ad intraprendere tutto può succedere. Ci saranno momenti in cui sarai chiamato a prendere ulteriori decisioni, e se sceglierai di cambiare strada, gli eventi seguiranno la tua scelta. Ma se manterrai fisso il tuo focus sul risultato finale che hai in mente, eliminando le distrazioni, vivendo le difficoltà come opportunità per imparare, coinvolgendo le persone che incontri affinché ti sostengano e credano nel tuo stesso obiettivo, allora continuerai ad indirizzare il corso degli eventi.

Pensaci bene: non c’è altra possibilità! Le cose non capitano “per caso”, ma perché diamo loro modo di accadere. Creandone i presupposti, per esempio. Oppure comportandoci in un determinato modo quando evidenti segnali ci indicano la strada intrapresa. Possiamo ignorarli perché ci sembra giusto farlo, o possiamo intervenire per cambiare la rotta. Non è sempre una decisione che va presa? Chi ha realmente il controllo? La verità è che, molto spesso, invece che accettare questa grande e importante responsabilità ci è più comodo dare la colpa all’esterno, svincolandoci così dalla necessità di riconoscere il nostro ruolo attivo e perpetuo nel fare succedere le cose.

Mi piace pensare che non esista nulla di inevitabile, se non la fine delle nostre vite. Durante la vita ogni cosa può essere o può non essere: tutto può succedere.

Ma l’artista che c’è in te ha la facoltà di decidere quale immagine incidere per prima sul foglio bianco che ha davanti: che scelta pensi di fare? La tua immaginazione, la facoltà più preziosa che hai, è la tavolozza dei colori, è la varietà dei pennelli.

Io credo che ciascuno di noi sia tenuto a fare la scelta migliore possibile in ogni situazione, che porti al massimo benessere di se stessi e di tutte le persone che sono attorno a noi e sono coinvolte nelle nostre decisioni.

E se non sai “come” scegliere… affidati alle tue intuizioni, proprio come ti suggerivo poco fa. Fidati di te stesso. Impara a trovare un momento nella giornata in cui ti rilassi, chiudi gli occhi e lasci andare qualsiasi sensazione, con l’intento di creare uno stato d’animo “neutro” in cui prendere la decisione migliore.

Non c’è sempre bisogno di pensare così tanto alle cose: tutti noi abbiamo una guida interiore che ci dice cosa fare, e la ragione spesso la mette a tacere.

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Legge di attrazione ed eventi naturali

Gennaio 22, 2010 by Francesco  
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A pochi giorni dal terremoto che ha sconvolto Haiti, portandosi via la vita di un numero di persone che non sarà mai esattamente determinato, penso che sia opportuno porsi alcune domande con l’intento di fare luce sulle relazioni che ci sono tra l’immaginazione creativa e gli eventi naturali.
L’obiettivo non è solo quello di fare chiarezza: vorrei anche darvi modo, come spesso accade, di riflettere, di pensare con la vostra testa e di trarre conclusioni personali. Perché la correlazione che cerchiamo, se esiste, non sarà uguale per tutti. Qualcuno di voi ci si identificherà, qualcun altro no. Ad alcuni quello che scriverò susciterà obiezioni, mentre altri sentiranno di essere profondamente d’accordo.

Lo scopo non è “avere ragione”: è esprimere un punto di vista che dia il via ad una discussione costruttiva. Ecco quindi alcune domande che sono attinenti alla situazione e le risposte che io mi sono dato.

Chi causa una catastrofe naturale?

Se andiamo alla ricerca della causa “fisica” del disastro, allora ci inerpichiamo su un sentiero difficile. Potremmo dire che in certe zone del pianeta non è opportuno costruire edifici, ma allora Tokyo e Los Angeles non dovrebbero esistere? Chi di voi ha una casa vicino ad un fiume? Chi vive in una vallata sotto una diga? E’ evidente che siamo su questo pianeta con l’obbligo di convivere con la natura: nel farlo, ce ne assumiamo la responsabilità. Zone del mondo a “rischio zero” non se ne conoscono. Se la ricostruzione di Haiti sarà finanziata da Paesi più ricchi e sarà effettuata secondo criteri antisismici, avremmo già dato un indirizzo ben preciso al futuro, che non vedrà più una tragedia umana così vasta.

La verità è che ci sono cose che succedono e basta, fanno parte del “tutto” in cui viviamo. Non sono evitabili e, quando capitano, non è colpa di nessuno. Significa che non possiamo fare niente per evitarle? Sì, e significa anche che possiamo fare tanto per limitarne gli effetti. Perché se un evento naturale si manifesta nessuno l’ha “attratto”, ma se evitiamo di costruire e vivere dove la natura si manifesta con violenza, riportiamo l’imprevedibile sotto il nostro controllo. Possiamo fare la stessa cosa progettando e realizzando aerei più sicuri. Migliorando le strade e la nostra educazioni nell’usarle. Utilizzando materiali adatti per l’edilizia. Rispettando il territorio. Su questo abbiamo totale controllo, e quindi potere d’azione.

E sono azioni concrete che salvano la vita a migliaia di persone.

Perché è successo?

E’ una domanda che, credo, tutti si siano posti. Non esiste una risposta “giusta”. Forse, se c’è, sta in quello che avete appena letto: alcune cosa succedono e basta. Non ha senso implorare perché non capitino più o lamentarsi quando succedono: è la vita, la si accetta, si cerca di comprendere come viverla al meglio e si riconosce che la responsabilità umana c’è sempre. Questo non vuol dire che se sei povero e vivi in una casa che crollerà a seguito di un terremoto allora si tratta di una tua colpa. Ma la casa non l’ha costruita madre natura: l’ha fatta un essere umano. E la prossima dovrà farla meglio, compatibilmente, è chiaro, con i mezzi che avrà a disposizione.

In ogni evento c’è sempre una parte che può essere controllata dall’uomo: noi dobbiamo assicurarci che questa parte sia la più grande possibile.

Come si può trovare qualcosa di buono in una tragedia?

Haiti è sotto l’occhio del mondo intero, adesso, mentre solo qualche giorno fa era un altro dei “Paesi poveri” di cui nessuno si interessa, se non per andarci al mare. Migliaia di persone si stanno prodigando per portare aiuto. Le iniziative di solidarietà si moltiplicano e moltissimi ne trarranno beneficio. Chi aspettava l’occasione giusta per rendersi utile è finalmente salito sul treno. Bambini che non avrebbero mai avuto un futuro adesso verranno curati, nutriti e istruiti. Molti cittadini raggiungeranno gli Stati Uniti con un aereo che non avrebbero mai potuto permettersi, e lì cominceranno una nuova vita, in un Paese ricco.

Io penso che il mondo intero in questo momento sia più unito.

Ci sarà ricostruzione e, se abbiamo imparato la lezione, sarà fatta a regola d’arte. Molti poveri che vivono nelle baracche avranno una casa vera, finalmente. E la vita, tra qualche tempo, sarà migliore di prima.

In questo c’è del buono, non credete?

Cosa possiamo fare noi?

Chi può donare ha decine di opportunità per farlo. Non segnalo nessun link in particolare, la ricerca è semplice e chi vorrà la farà da sé. Molti hanno già fatto tantissimo: pensiamo a chi è salito su un aereo a tempo di record e adesso è sul posto a portare aiuto.

Cosa impariamo da questa vicenda?

Sono certo che ognuno trarrà la propria lezione. La mia la rendo pubblica: la vita è effimera e i nostri presunti “problemi” sono poca cosa davanti a questo. Ogni giorno è un dono: bisogna esserne grati, sempre. Bisogna ricordarsi che l’essere al mondo non è un fatto dovuto: è un privilegio! Il nostro compito deve essere quello di onorare ogni giorno perché non vada sprecato: cercando di divertirci più che si può, facendo qualcosa per gli altri, studiando, imparando, godendoci il momento vivendo nel presente.

Se ciascuno tra noi che assistiamo a questi eventi trae un insegnamento profondo, significativo e determinante per il resto del tempo che ha a disposizione, e trova il modo per metterlo in pratica e insegnarlo agli altri, allora questo darà un senso e una speranza a quello che è avvenuto.

Di nuovo, di questo abbiamo il controllo: dipende da noi.

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Puoi scegliere: semplificati la vita!

Gennaio 8, 2010 by Francesco  
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L’inizio di un nuovo anno è spesso un’ottima scusa per aggiornare la propria lista degli obiettivi e per formularne di nuovi. E’ risaputo che chi si impegna a scrivere gli obiettivi ha molte possibilità di successo in più rispetto a chi non lo fa, quindi – oltre a rinnovarti l’invito a mettere per scritto quello che desideri per il 2010 – si pone un problema che va affrontato: come va formulato un obiettivo?

L’argomento è vasto, con un po’ di ricerca troverai decine di testi che ne parlano e i fattori da tenere in considerazione sono molteplici. In questo mio articolo vorrei quindi puntualizzarne uno, a mio avviso estremamente importante: siate furbi e ponetevi obiettivi che siano sotto il vostro diretto controllo.

Come si fa? Molto semplicemente, così: si scrive un obiettivo, lo si rilegge e ci si chiede “la sua realizzazione dipende direttamente da me oppure no?

Se la risposta è negativa, l’obiettivo va riformulato in modo che ritorni ad essere sotto il nostro totale controllo. Facciamo un esempio semplice: se il tuo obiettivo per il 2010 fosse fare in modo che il tuo partner smetta di fumare, è evidente che questo non dipende solo da te. Non è qualcosa che puoi controllare completamente: certamente puoi porre le condizioni affinché il tuo obiettivo diventi realtà, per esempio procurandogli letture che suggeriscano metodi per riuscirci o spiegandogli quali benefici avrà quando si sarà liberato del vizio, ma non avrai mai un controllo diretto e completo su una situazione di questo genere. In sostanza, non puoi far sì che le persone facciano quello che vuoi tu.

Quindi un obiettivo del genere non è ben formato e andrebbe riformulato, per esempio ponendosi come punto di arrivo l’essere un esempio di persona in salute, che fa una vita sana e che si impegna al massimo per tutelare il proprio corpo. Questo sì che dipende solo da te ed è sotto il tuo totale controllo… e potresti diventare una persona così sana da essere un modello per gli altri, che magari decideranno di seguire il tuo esempio!

C’è una bella e importantissima differenza tra un obiettivo formato in modo che dipenda solo da te e uno in balia delle altre persone coinvolte. Prima di tutto, quando avrai successo il merito sarà solo tuo e questo aumenterà alla grande la tua autostima. E se dovessi avere, alla fine, un risultato diverso da quello sperato, la lezione che ne trarrai sarà per te comunque preziosa: sei tu che hai un feedback diretto sulle tue azioni. Secondo, una formulazione di questo tipo elimina alla radice la possibilità di dirottare la responsabilità di un risultato mancato o incompleto sugli altri.

Poiché puoi scegliere, quindi, scegli di semplificarti la vita, e poniti per l’anno appena iniziato almeno tre obiettivi che siano sotto il tuo totale controllo.

Concludo con una piccola provocazione: se sono anni che ti rovini l’esistenza per fare tornare il tuo ex o per recuperare l’amicizia di qualcuno che non vuole esserti amico, o per diventare a tutti i costi simpatico al tuo collega che sembra avercela sempre con te… non è meglio se rileggi quello che c’è qui sopra? :)

Buon 2010, e che sia un anno di successo e felicità!

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Preparati invece di preoccuparti

Dicembre 9, 2009 by Francesco  
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Nell’ultimo corso di comunicazione efficace a cui ho partecipato recentemente uno dei trainer, un personaggio straordinariamente preparato in materia, ha suggerito alcune strategie per “vivere bene” che trovo assolutamente valide (e che, senza saperlo, adottavo già da anni… notate quanto è potente un inconscio ben “settato”!)

Una di queste strategie riguarda… l’assurdità del pre-occuparsi. Quando decidiamo di pre-occuparci, perché lo facciamo? Messa così, sembrerebbe ovvia la risposta: perché non abbiamo di meglio da fare. Quindi decidiamo di dare alla nostra mente una “occupazione”, il che è assolutamente valido, solo che – per ragioni complesse e non riassumibili in poche righe – spesso e volentieri lo facciamo nel modo sbagliato.

La stessa parola, preoccupazione, ha innegabilmente una connotazione negativa, non è vero? E’ sinonimo di pensiero ricorrente e fastidioso, di fastidio, di problema. Persino un famoso dizionario italiano conferma quanto sto scrivendo, definendo il termine “preoccuparsi” come “occupare la mente con pensieri che creano dubbio, ansia, timore.”

Benissimo, visto che noi vogliamo diventare creatori consapevoli della nostra vita, cominciamo col cambiare le cose con un atto concreto. Appurato che a volte è necessario “occupare la mente”, perché non scegliamo di riempirla di immagini, pensieri, suggestioni e sensazioni positive? Il beneficio che se ne trae è indubbio: prima di tutto ci prepariamo al meglio, dando alla nostra mente una direzione attiva e positiva su cui lavorare, inoltre miglioriamo praticamente all’istante il nostro stato d’animo (e sapete che effetto questo abbia sulla nostra vita, la Legge di Attrazione vigila e agisce sempre…)

In seconda battuta, dopo alcuni atti volontari, l’abitudine di preparasi (al meglio) invece che preoccuparsi si consolida e comincia a fare parte della nostra personalità.

Ricorda: preoccuparti non ti serve a niente. Non servirà di certo ad evitare una cosa che vuoi che non succeda e in ogni caso non ti porterà quello che desideri che accada.

Preparati è invece un buon modo per condizionare la tua mente al successo, per abituarla ad aspettarsi il meglio e per fare sì che gli eventi si organizzino in modo a noi congeniale.

Non ci credi? Perfetto, fai una prova: da oggi e per sempre smetti subito di preoccuparti e ogni volta che pensi al futuro immaginalo chiaro, radioso, piacevole e persino migliore di quanto ti aspetti. Osa! Non c’è limite a quanto le cose possano andare bene!

Tornerai su questo Blog tra qualche tempo per raccontarmi di quanto le cose siano migliorate…

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10 cose che NON puoi fare con la Legge di Attrazione

Ottobre 15, 2009 by Francesco  
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Considerato che negli ultimi giorni prolifera sui blog italiani questo articolo sulla Legge di Attrazione e sulle cose che NON può darti, svolgo a mia volta il mio dovere con l’intento di divulgare queste informazioni, pubblicate originariamente in inglese da Aaron Potts sul suo sito web (a proposito, questo è il link dell’articolo originale, non capisco la moda tutta italiana di non citare le fonti quando si copia un contenuto! Internet permette di pubblicare qualsiasi cosa, ma se non è roba vostra, citate le fonti come sto facendo io in questo momento! Quindi complimenti a chi lo fa già, e un invito alla correttezza a chi non lo fa ancora…)

Ritengo che l’articolo sia molto ben scritto e piuttosto interessante… aspetto quindi i vostri commenti!

Eccovi una traduzione libera in cui ho cercato di attenermi il più possibile all’articolo originale, eliminando alcune ripetizioni per rendere più scorrevole il testo e aggiungendo alcune mie considerazioni personali.

da: 10 things you can’t do with the Law of Attraction – Aaron Potts

Credo fermamente nella Legge dell’Attrazione. Può essere chiamata nei modi più svariati, coscienza universale, potere dell’intenzione, creazione consapevole… Non importa come la chiamiamo: la verità è che gli esseri umani hanno la capacità di manipolare la propria esistenza per ottenere esattamente ciò che desiderano, e questo pensiero mi riempie di gioia costantemente.

I problemi cominciano quando le persone pensano a cose del tipo: “se il mio potere è illimitato, posso manipolare anche le altre persone”. Ogni persona ha un potere illimitato, ma è un potere che riguarda la persona stessa e le sue proprie esperienze, non permette di controllare la vita degli altri.

Quindi, nello svolgere il mio compito di diffondere al pubblico la Legge dell’Attrazione, ho messo insieme questo elenco di dieci cose che non è possibile fare utilizzandola.

1. Non è possibile fabbricare moneta
Essere convinti di avere il potere di visualizzare milioni (di dollari) e che questi si materializzano immediatamente è solo una utopia. Come dice James Arthur Ray, stando seduti sul divano, senza fare nulla ma visualizzando di essere ricchi, prima o poi arriverà qualcuno a pignorare i mobili.

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: quello che è possibile fare è visualizzare di essere ricco, e poi prestare attenzione a quello che comincia a succedere. La Legge dell’Attrazione farà in modo di mostrarti le varie opportunità, ma se non agisci nel momento in cui sei ispirato, la visualizzazione servirà a poco, se non a farti provare cosa significa avere una montagna di soldi solo ed esclusivamente nella tua testa.

2. Non è possibile costringere le persone a fare qualcosa
Nonostante il potere sulla tua propria vita sia illimitato, quello sulle azioni degli altri è pari a zero. Focalizzarsi sul desiderio di vedere il tuo capo venire verso di te strisciando e implorandoti di poterti dare un aumento, non servirà altro che a rendere più difficile il momento in cui si avvicinerà alla tua scrivania imprecando perché perdi tempo a sognare ad occhi aperti.

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: la Legge dell’Attrazione è tutta fondata sul concetto di risonanza. Puoi trovarti in risonanza con altre persone e esperienze, e queste si manifesteranno nella tua vita. Se vuoi che le persone intorno a te facciano una determinata cosa, allora focalizzati su come ti sentirai quando quella determinata cosa succederà. A un certo punto arriverà quello che desideri, ma molto probabilmente in un modo ben diverso dall’idea di poter esercitare il controllo su un altro individuo.

3. Non puoi fare succedere qualcosa di brutto agli altri
Così come non è possibile controllare le azioni degli altri, non è possibile nemmeno fare sì che accadano loro brutte cose. Anzi, visto che ognuno attrae le cose con le quali è più in risonanza, è molto probabile che alla fine determinate cose accadano a te stesso piuttosto che agli altri.

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: se vuoi veramente che qualcosa di brutto accada a un’altra persona, è perché vuoi sentirti in un determinato modo. Hai desiderio di vendetta, di affermare i tuoi diritti. Focalizzandoti su emozioni di questo tipo, attrarrai circostanze in base alle quali ti sentirai così. E probabilmente non ti piacerà quando succederà…

4. Non è possibile fare innamorare un altro di te
Anche in materia di relazioni si tratta di te e non degli altri. Cercando di imporre il tuo bisogno di amore su qualcun altro in modo che ti ami a sua volta, quello che trasmetterai sarò mancanza, solitudine e poca autostima. Così non farai altro che continuare a attrarre altre opportunità per continuare a sentirti esattamente nello stesso modo… cioè quello che non vuoi!

(Aggiunta del traduttore: vai a dare uno sguardo, a proposito, anche a questo mio post datato 28 settembre 2007…)

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: se vuoi che un altro si innamori di te, è perché vuoi sentirti in un certo modo. Stai cercando sentimenti di fiducia, sicurezza, passione, felicità e simili. Per attrarre queste cose nella tua vita, devi concentrarti su questi sentimenti. La Legge di Attrazione di conseguenza ti farà avere una serie di opportunità per provare sentimenti simili, anche se è molto probabile che questo accada con una persona diversa da quella che stavi cercando di far innamorare.

5. Non puoi obbligare i tuoi figli a cambiare
Quale genitore non vorrebbe avere una bacchetta magica e fare sì che i loro figli vadano bene a scuola, godano di ottima salute e instaurino buone relazioni sociali, in modo da cominciare a costruire un futuro solido? Ma chiediti questo: è quello che vuoi tu o quello che vogliono veramente loro?

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: vai oltre i tuoi desideri. Se il tuo obiettivo è veramente la felicità, salute e successo per i tuoi figli allora è questo ciò su cui devi focalizzarti. E ricorda che è comunque necessario che l’altra persona accetti le opportunità che le vengono date (e non è detto…)

6. Non puoi costringere gli altri a capire
La maggior parte delle persone che imparano grandi cose o che diventano “illuminate” vorrebbero immediatamente diffondere le loro scoperte a tutto il mondo. Vorrebbero che gli altri imparassero quello che loro hanno imparato, educare le masse, fare del mondo un luogo migliore. Ma qui sorge il problema: gli altri saranno in grado di capire certe cose quando saranno pronti a loro volta. Il fatto che tu comprenda e creda profondamente nella Legge di Attrazione può essere totalmente irrilevante per qualcuno che ancora non è pronto a capire, o ha un sistema di credenze totalmente “boicottante”.

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: ne stai vedendo un esempio proprio ora! Io capisco la Legge di Attrazione, ma invece che cercare “adepti” per la strada, metto a disposizione la mia conoscenza a chiunque voglia leggermi. Scrivo queste parole con l’intenzione sincera che siano di aiuto al maggior numero possibile di persone.

7. Non è possibile ignorare la realtà
Se succede qualcosa di brutto, è successo. Ignorandolo non lo farai sparire. Non puoi metterti a sedere sul lato della strada dopo aver finito la benzina e dire “ma come è potuto succedere? Stavo usando la Legge di Attrazione per far diventare pieno di benzina il serbatoio!” :)

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: di nuovo, si tratta di agire. Se usi la Legge di Attrazione perché il serbatoio della tua auto sia sempre pieno, allora ti saranno presentate delle opportunità perché così sia. Possono presentarsi in una miriade di forme diverse, ma ti garantisco che nessuna di queste contempla il guardare il serbatoio che si svuota senza fare nulla. Devi AGIRE.

8. Non è possibile attrarre quello che non vuoi veramente (aggiungo mentre traduco: e meno male!)
Se nella tua vita attuale c’è una qualche forma di scarsità, o poche opportunità di carriera, o relazioni insoddisfacenti, potrebbe essere perché a un livello molto profondo stai attraendo queste cose, anche senza esserne consapevole a livello cosciente.

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione : si chiama Creazione Consapevole per un motivo! Devi focalizzarti in larga misura sulle cose che pensi realmente di volere, perché se non lo fai, il tuo inconscio continuerà a creare e ricreare gli scenari che ti hanno portato dove sei ora. Fino al momento in cui non agisci nel senso di focalizzarti con passione e costanza su una vita diversa da quella che stai conducendo attualmente, niente cambierà, almeno non in modo definitivo.

9. Non è possibile eliminare del tutto le resistenze (aggiungo: soprattutto quelle OVVIE :) )

Se salti giù da un grattacielo pensando di attrarre un salvataggio miracoloso, cosa pensi che succeda? Anche se i salvataggi miracolosi sono possibili, è molto probabile che finirai sotto terra. E non si manifesterà nessun salvataggio miracoloso. Questo perché è difficile che una persona si butti da un palazzo essendo veramente CONVINTA che sarà salvata!

Equivalente secondo la Legge dell’Attrazione: (nota del traduttore: non mi piace il modo in cui Aaron ha “risolto” questa parte. Per cui vi rimando alla versione inglese se volete leggerla, ma non pubblico la traduzione sul mio blog. Tuttavia, se qualcuno vuole convincersi profondamente che le leggi dalla fisica sono aggirabili, quando proverà a volare senza paracadute mi faccia sapere come va a finire! :D )

10. Non è possibile “fare” niente
La Legge dell’Attrazione non significa sedersi sul trono e agitare la bacchetta magica per manifestare meraviglie. E’ necessario agire! Ed è necessario agire in modo massiccio. Una sessione di visualizzazione o leggere qualche affermazione una volta sola non serve a nulla. Se vuoi veramente usare il potere universale della Legge di Attrazione, è necessario praticarne i principi più spesso possibile, magari quotidianamente. Non facendo niente e credendo che basti desiderare il successo, tutto quello che otterrai sarà credere sempre meno nella Legge di Attrazione, che a sua volta sarà sempre meno efficace nella tua esistenza. Ma ricorda che tutti i principi basati sulla Legge di Attrazione possono servire per migliorare la tua vita anche se non ci credi.

Quindi se sai che in qualche modo puoi migliorare la tua vita, che farlo ti costa poco o niente, che non c’è bisogno che nessun altro sappia che lo stai facendo, la domanda che sorge spontanea è: perché non lo fai?

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