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Nell’ultimo corso di comunicazione efficace a cui ho partecipato recentemente uno dei trainer, un personaggio straordinariamente preparato in materia, ha suggerito alcune strategie per “vivere bene” che trovo assolutamente valide (e che, senza saperlo, adottavo già da anni… notate quanto è potente un inconscio ben “settato”!)

Una di queste strategie riguarda… l’assurdità del pre-occuparsi. Quando decidiamo di pre-occuparci, perché lo facciamo? Messa così, sembrerebbe ovvia la risposta: perché non abbiamo di meglio da fare. Quindi decidiamo di dare alla nostra mente una “occupazione”, il che è assolutamente valido, solo che – per ragioni complesse e non riassumibili in poche righe – spesso e volentieri lo facciamo nel modo sbagliato.

La stessa parola, preoccupazione, ha innegabilmente una connotazione negativa, non è vero? E’ sinonimo di pensiero ricorrente, di fastidio, di problema. Un famoso dizionario italiano conferma quanto sto scrivendo, definendo il termine “preoccuparsi” come “occupare la mente con pensieri che creano dubbio, ansia, timore.”

Benissimo, visto che noi vogliamo diventare creatori consapevoli della nostra vita, cominciamo col cambiare le cose con un atto concreto. Appurato che a volte è necessario “occupare la mente”, perché non scegliamo di riempirla di immagini, pensieri, suggestioni e sensazioni positive? Il beneficio che se ne trae è indubbio: prima di tutto ci prepariamo al meglio, dando alla nostra mente una direzione attiva e positiva su cui lavorare, inoltre miglioriamo praticamente all’istante il nostro stato d’animo (e sapete che effetto questo abbia sulla nostra vita, la legge di attrazione vigila e agisce sempre…)

In seconda battuta, dopo alcuni atti volontari, l’abitudine di preparasi (al meglio) invece che preoccuparsi (per un ipotetico e tutto da dimostrare “peggio”) si consolida e comincia a fare parte della nostra personalità.

Ricorda: preoccuparti non ti serve a niente. Non servirà di certo ad evitare una cosa che vuoi che non succeda e in ogni caso non ti porterà quello che desideri che accada.

Prepararti è invece un buon modo per condizionare la tua mente al successo, per abituarla ad aspettarsi il meglio e per fare sì che gli eventi si organizzino in modo a noi congeniale.

Non ci credi? Perfetto, fai una prova: da oggi smetti subito di preoccuparti e ogni volta che pensi al futuro immaginalo chiaro, radioso, piacevole e persino migliore di quanto ti aspetti. Osa! Non c’è limite a quanto le cose possano andare bene!

Tornerai su questo blog tra qualche tempo per raccontarmi di quanto le cose siano migliorate…

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22 commenti a Preparati invece di preoccuparti

  1. Isabel scrive:

    Caro Francesco

    Le tue parole mi arrivano sempre nel momento giusto.
    e condivido grazie!!!!!

    obrigada!

    Isabel

  2. maria ferrante scrive:

    davvero bello e incoraggiante questo post…caro Francesco sei ,come al solito,chiaro ed esauriente . inoltre, sei in grado di trasmettere ai tuoi amici lo stimolo giusto proprio nel momento del bisogno.grazie hai messo la benzina nel mio serbatoio,speriamo che l’auto riparta….

  3. Sandra scrive:

    Ciao a tutti, senza dubbio noi siamo i creatori della nostra realtà, le cosidette “preoccupazioni in genere sono create dalle “credenze” che ci sono state imposte. Per cui cari fratelli e sorelle immaginiamo il nostro mondo come vorremmo che fosse, pieno di gioia e…… senza paura.
    Ogni bene qui, ora, ovunque e per sempre.
    Sandra

  4. Tamara scrive:

    Verissimo! Condivido in pieno! ;-)
    Grazie Francesco!
    Tam

  5. valentina scrive:

    Le tue parole mi incoraggiano a perseverare nel mio percorso che al momento è piuttosto accidentato.
    Grazie della dritta!
    Valentina

  6. Roberto scrive:

    Mi trovi totalmente d’accordo! Come purtroppo spesso accade, “giriamo” nella nostra mente dei film con delle trame da far invidia a Dario Argento e con dei finali altrettanto orribili, per poi scoprire che la realtà è spesso molto meno drammatica di quanto possiamo immaginarla. Ti ringrazio per aver condiviso questo articolo che giunge a proposito, per quanto mi riguarda.
    Saluti calorosi. Roberto

  7. Mariella scrive:

    Perdonatemi l’espressione, ma io le chiamo seghe mentali le preoccupazioni.
    Io credo che l’Universo talvolta ci guardi sorridendo pensando a quanto siamo sciocchi, avendoci dato tutti gli strumenti per andare ‘oltre’. Ti leggo e seguo sempre Francesco, ma non sempre commento, ho deciso di iniziare a farlo:-)

  8. mariu scrive:

    Grazie Francesco, come sempre i tuoi post sono illuminanti!
    L’assurdità del preoccuparsi è una tesi che ho sempre sostenuto e della quale sono pienamente convinta. E diventata una pratica già da molto tempo.
    All’inizio, quando mi sono resa conto che la preoccupazione non faceva più parte della mia vita (o in maniera ridottissima), mi “mancava”, mi sentivo, mi facevano sentire incoscente e la mente andava alla ricerca di qualcosa per cui valesse la pena di preoccuparsi.
    Grazie a Francesco ora mi accorgo che nel mio pensiero e atteggiamento, anche se il risultato è buono, c’è un difetto.
    Il motto che mi ripetevo era questo: è inutile preoccuparsi anzitempo, occupati delle cose invece che preoccupartene.
    Sembra anche una formula corretta, ma quell’anzitempo…… lascia spazio alla possibilità di un presunto momento in cui è “lecito” preoccuparsi.
    “preaparati invece di preoccuparti”…. è ancora meglio e fa una notevole differenza.

  9. Susan scrive:

    Oggi avevo avuto una giornataccia al lavoro proprio in riferimento a questo….mi ci voleva proprio! Come sempre i tuoi post arrivano sempre al momento giusto!

    GRAZIE!

  10. Patty scrive:

    Ciao Francesco ti ringrazio per quello che scrivi e per quelli che ti rispondono. Non è da tanto che mi sono accostata al tuo sito e a capire la Legge dell’Attrazione, quindi con i tuoi consigli e punti di vista che ancora avvolte non riesco a vedere da sola, ti posso dire che mi aiutano a capire e a darmi quel imput per quando precipito o vado in confusione.
    Sul fatto della preoccupazione hai ragione siamo così proccupati a preoccuparci di prevenire anche l’aria che respiriamo che ci dimentichiamo di vivere il presente.
    Quindi grazie perchè in questa giornata “grigia” mi hai fatto tornar il sorriso.
    Grazie

  11. paola scrive:

    ciao francesco leggo da tempo i tuoi post e molte volte mi trovo vicina a ciò che scrivi ,altre volte penso che non ci arriverò mai , altre volte penso :MA LO STO GIà FACENDO !!!! e tra una riflessione e l’altra mi accorgo che sono cambiata , un cambiamento lento ma che è arrivato !!!!! che mi ha migliorata !!!!
    devo dirtelo , in parte mi hai aiutata anche tu !!!
    grazie mille e ora chiudo perchè come primo commento mi sono data , un bacio a tutti !!!

  12. tina scrive:

    Ciao Francesco, volevo solo farti sapere che aspetto sempre con immenso piacere i tuoi post perchè………..perchè sono come una terapia, mi fanno
    stare bene è mi danno una carica di ottimismo!

    GRAZIE DI CUORE.

  13. Francesco scrive:

    Si è proprio vero, basta preoccuparsi, tanto per la Legge dell’attrazione attrai ciò di cui ti stai preoccupando, quindi alimenti ansia e pensieri negativi.
    Voglio attrarre cose belle e pensare solo a quelle e immaginarmi immerso in sensazioni meravigliose

    ciao a tutti e a questo meravilglioso blog :) ))

  14. cristiano scrive:

    anche io in svariati periodi della mia vita mi preoccupavo di tutte le cose che mi succedevano ora ho imparato a non farlo piu’ perche mi toglie energia ,e non mi fa’ stare bene ,ho deciso invece di pensare positivamente voglio che la mia vita sia il piu’ possibile in sintonia con la mia anima.. ciao francesco.. ciao a tutti..

  15. Andrea scrive:

    BRAVISSIMO! “Prepararsi” e non “Preoccuparsi” è la chiave della vita.Se manteniamo costante la determinazione a settare la nostra mente con tutte le cose belle che desideriamo,gli obiettivi etc… il nostro inconscio dopo un pò che lo sollecitiamo con suggestioni positive,sarà portato automaticamente ad agire verso la direzione da noi voluta.E aggiungerei anche che non dobbiamo “Preoccuparci” se ci “Preoccupiamo” perché quando avvertiamo malessere vuol dire che il nostro inconscio comunica con noi per dirci che non stiamo andando dove vogliamo.Bene allora,prendiamo subito questa preoccupazione e TRASFORMIAMOLA nel suo opposto.Allora cos’è che voglio?E’ questa la domanda da porsi.Siamo in perenne comunicazione con l’Intelligenza Superiore che coopera con e per noi,ASCOLTIAMOLA ,ascoltiamo le emozioni e trasformiamo subito quelle negative in positive.E’ solo questo ciò che ci compete,bisogna fidarsi di questa Corrente,di questa Intelligenza proprio come un bimbo di FIDA incondizionatamente di sua madre;la differenza in fondo è solo di natura fisica,ma il concetto è lo stesso,solo più immenso…TUTTI POSSIAMO.Un abbraccio a tutti forte e grande ed uno altrettanto grande e di gratitudine a Francesco

  16. Francesco scrive:

    Ottimo Andrea, complimenti per il commento di grande qualità… e verità! :D

  17. Francesco scrive:

    @Paola: il “cambiamento” è sempre IMMEDIATO. E’ nel momento che prendi la decisione di cambiare che… l’hai fatto!
    Quello che può richiedere tempo è mantenere poi salda questa decisione… ma è FACILE farlo! Continua così!

  18. Marina scrive:

    Diciamo che, tranne quando ci sono stati problemi di salute molto gravi in ambito familiare, anch'io ci ho provato, si, pur non sapendolo, a prepararmi invece che preoccuparmi. Purtroppo, quando l'ho fatto sono sempre stata colpevolizzata. Il che non mi avrebbe turbato più di tanto se questa colpevolizzazione non fosse provenuta da persone troppo vicine per non tenerne conto. Forse il mio spirito strenuamente positivo è stato scambiato per superficialità o vigliaccheria, non come una spinta interiore molto forte che, al di là di tante avversità, mi portava a voler incontrare e prevedere comunque qualcosa di bello, di buono, di rasserenante. Ma da soli non si va lontano, non si può andar lontano…!?…per un pò forse, ma non per sempre.

  19. Nadia scrive:

    Voglio rispondere a Marina perchè la capisco, sono cresciuta in un ambiente nel quale le persone a me più care non facevano altro che cercare problemi dove non ce n'erano e vivere serenamente era da irresponsabili. Però crescendo mi fatta molte domande in merito a questo vivere male che non mi addiceva e che non comprendevo. Solo con l'indipendenza fisica, mentale e affettiva sono riuscita a costruirmi il mio stile di vita. Ho pagato un prezzo, certo, i giudizi degli altri possono far male all'inizio, ma se tu credi in quello che fai, e pretendi e imponi la libertà di essere come sei, ce la farai e gli altri si ricrederanno. Devi solo convincerti che nessuno è meglio di te!
    Un saluto caloroso, Nadia

  20. Lucrezia scrive:

    E' questo il momento giusto per cambiare modo di pensare e di conseguenza vivere.

  21. franca scrive:

    Sì la non preoccupazione viene sempre scambiata per incoscienza… Non ho mai capito perché.
    Io di natura non mi preoccupo, ho sempre detto che se mi preoccupo e poi va tutto bene sono stata male inutilmente, mentre se va tutto male sono stata male due volte!
    Ma questo per tutti quelli che mi circondano vuol dire che non sono ancora cresciuta, che non mi voglio prendere le responsabilità… solo perché penso che andrà comunque tutto bene!!!!
    Questo sito è prezioso, perché comunico con gente che la pensa come me, quindi né pazzi, né incoscienti, solo infinitamente positivi…
    Dobbiamo diventare moltissimi per cambiare questo mondo e farlo diventare di tutti i colori (ora purtroppo è solo nero).
    Sto facendo questo percorso insieme ai miei figli: uno è sulla mia stessa lunghezza d'onda e quindi è positivo, l'altra è negativa e ci sto mettendo più tempo, ma quando la convinco a fare un pensiero positivo e questo si avvera (sempre) so che ha fatto un passo verso il mio mondo (ha solo sei anni, quindi penso che posso farcela)!
    Un mondo di serenità a tutti!!!
    Franca

    • Francesco scrive:

      Ciao Franca,

      che bello quel "se va tutto male sono stata male due volte", sei un genio! :) Te la rubo, permettimi.
      Bisogna distinguere tra "preoccuparsi" e "essere responsabili".
      Se spendessi tutto il denaro che ho senza minimamente preoccuparmi :) del futuro, probabilmente sarei un po' irresponsabile, soprattutto nei confronti della mia famiglia. Ma risparmiare non vuol dire preoccuparsi, di certo, vuole dire appunto prepararsi.
      Bello ciò che stai facendo PER i tuoi figli. Non ho detto CON perché secondo me lo stai facendo per loro. Continua così.
      A presto…

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