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Si tratta del testo, rivisto e corretto alla luce dell’esperienza di questi anni, che ti introduce il concetto di “creazione consapevole” e di legge di attrazione.

Questa è la parte 4 di 5

Cosa ti impedisce di vivere la vita che vuoi.

Gli obiettivi non sono tutti uguali. Possono differenziarsi per area di riferimento (lavoro, salute, finanze, relazioni, sport, ecc. ecc.), per arco temporale (domani, tra una settimana, tra un anno, entro dieci anni, ecc. ecc.), per impegno richiesto e per il coinvolgimento o meno di altre persone, oltre ad una serie di ulteriori differenze minori. Per questo, sebbene lo schema generale che porta alla realizzazione di un obiettivo sia sempre lo stesso, non è ragionevole aspettarsi di avere un risultato certo a prescindere dall’intento.

La prima cosa da dire a chi dovesse incontrare difficoltà nel vedere i risultati che vuole ottenere… è evitare di focalizzarsi sulla loro mancanza. La legge di attrazione non è dotata di un interruttore ON/OFF: non possiamo accenderla o spegnerla a nostro piacimento, pretendere che agisca nella nostra vita solo quando vogliamo. Agisce sempre. Possiamo, però, imparare a farla lavorare a nostro beneficio, in modo che le probabilità di riuscita siano massime. Quindi, se ancora non hai ottenuto quello che desideri e ti focalizzi sulla mancanza di risultati voluti… sappi che sei destinato a sperimentare altra mancanza.

Il tuo focus dovrebbe restare sul tuo obiettivo finale. E’ importante continuare ad immaginare quello che desideri che accada, ponendo più attenzione al tuo stato emotivo, quando lo fai. La visualizzazione da sola non è sufficiente: occorre sperimentare emozioni positive e piacevoli, e poi “lasciare andare”, confidando nella perfezione degli eventi. Oltre a questo, è opportuno agire in modo sistematico, correggere quello che non funziona e stare sempre bene attenti al feedback che si riceve.

Insieme a tutto questo, è importante ricordare che:

  • Le tue CONVINZIONI sono la discriminante del successo. Sia che tu creda di poterlo fare o di non riuscirci, hai comunque ragione, non è vero? Ricordati che puoi essere, fare e ottenere qualsiasi cosa che sia benefico per te e per gli altri. Le convinzioni sono così importanti che esiste una sessione specifica del coaching ad esse dedicata, e il motivo è chiaramente evidente!
  • L’ambiente in cui vivi ti influenza, anche quando non vuoi. Cerca di circondarti di persone motivanti, che credano con te nei tuoi sogni, che ti trasmettano sensazioni positive e ti dimostrino fiducia e stima. Se hai un partner, un genitore, un amico, un collega o un conoscente che ti rema contro, è di buon senso evitare di condividere con lui l’idea che hai in mente. Vai avanti per la tua strada e coinvolgilo solo se sei certo che ci creda quanto e più di te. Altrimenti non dirgli nulla. Quando alla fine arriverai al successo, se ti chiede stupito come hai fatto, rispondigli “Oh, è stato solo un clamoroso colpo di culo! :-) ” (Le persone mentalmente “chiuse”, piene di pregiudizi e neppure disposte a provare prima di giudicare, secondo me NON vanno aiutate… Fai credere loro di essere “fortunato” e solo se pensi che lo meritino spiega che ci sono delle strategie specifiche e precise per far sì che le cose accadano…)
  • Assicurati che quello che desideri sia veramente quello che vuoi. Quando “fallisci” un obiettivo per anni, allora considera l’idea che ci sia qualcosa dentro di te che vuole comunicarti un messaggio. E il messaggio potrebbe essere: “questo è quanto CREDI di volere, ma non è il meglio per te…” Ascoltati attentamente. La tendenza a confondere il mezzo con il fine è molto forte ed è naturale, pensa solo a quante persone “vorrebbero avere più soldi”…
  • Evita di utilizzare la legge di attrazione per tentare di sedurre una persona specifica (sì, dico proprio a te che stai leggendo queste parole perché vuoi “riconquistare la/il tua/tuo ex”). C’è di mezzo, oltre al buon senso, anche il libero arbitrio dell’altra persona. Usala invece per attrarre la tua relazione ideale: decidi che tipo di persona vuoi incontrare, che qualità vuoi che abbia, che tipo ti rapporto vuoi instaurare. Poi attendi. Rilassati… vai nei posti dove gli incontri sono più facili. Cambia abitudini. Iscriviti ad un corso di ballo o di cucina, fai sport all’aria aperta. E preparati, perché sta arrivando da te…
  • Smettila di lamentarti! Se non hai ancora quello che desideri, è perché non stai sufficientemente attento ai tuoi pensieri e al tuo focus, non ti sei preoccupato di avere a tua disposizione una serie di convinzioni funzionali oppure non hai agito in modo congruente e costante.
  • Prenditi la TOTALE RESPONSABILITA’ della tua vita! Una volta che la partita è iniziata, sei tu che comandi. Sono d’accordo sul fatto che alla nascita abbiamo tutti dei talenti differenti, ma da quel momento in poi dipende da te cosa tirare fuori e quanto svilupparli.

Di seguito trovi altri fattori che è utile prendere in considerazione quando un obiettivo sembra sfuggire troppo a lungo:

1. Una mente indisciplinata.

Senza quiete o supervisione la mente diventa uno strumento che facilmente si distrae e che si focalizza con difficoltà. Osservando attentamente i tuoi pensieri e mantenendo la concentrazione sul respiro potrai controllarla e indirizzarla coscientemente. Con una mente che chiacchiera costantemente, la vita diventa una montagna russa di esperienze emozionali in cui sopravvivere è l’unica priorità. Prenderne il controllo è facile: basta fare pratica e avere la volontà di riuscirci. Se ti scopri focalizzato su quello che non vuoi, è tua responsabilità cambiare quel pensiero.

2. Paura.

Alcuni tipi di paura sono utili, servono a tenerti in vita e a farti correre pochi pericoli. Altre paure non sono funzionali: le hai apprese erroneamente oppure ti servivano in passato, ma adesso non più. Fai una sana revisione delle tue paure. A sette anni può essere utile diffidare degli estranei, a quaranta può essere un muro tra te e le persone straordinarie che popolano il pianeta e che ancora non conosci. Che io sappia, comunque, la paura di raggiungere un traguardo importante per te non è mai utile, in alcun modo. E’ tempo di liberartene! Scrivi un elenco delle cose che ti spaventano e poi chiediti se è ancora il caso di crederci, oppure è il momento di buttarsi alle spalle quelle vecchie paure che non ti servono più.

3. Mancanza di passione per i tuoi sogni.

Mi piace pensare che le difficoltà che si possono incontrare durante il perseguimento di un obiettivo siano messe lì apposta per verificare quanto veramente lo vogliamo raggiungere. Un intento realizzato dopo tante sfide vinte dà più soddisfazione di un obiettivo “facile”: è come fare un giro in bici scalando un colle oppure farne uno tutto in pianura. Il primo è certamente più faticoso, così come è più bello tornare a casa alla fine e sapere di avercela fatta nonostante la salita.

Tutti noi siamo perfettamente in grado di dare una direzione precisa alla nostra esistenza. Come avrai notato, non ho parlato a lungo di responsabilità in questo articolo, perché essa abbraccia tutto quello che qui è riportato. Tutto quello che leggi qui ha a che fare con “l’abilità di rispondere”, che è bene coltivare e tenere sempre a mente. E’ sicuramente inutile arrabbiarsi a scoraggiarsi quando un risultato viene a mancare: meglio fare un’analisi lucida di cosa è andato storto e cambiare strategia per la prossima volta. Anche questa è responsabilità. Ricordati che, fino a quanto penserai che il tuo successo dipenda dagli altri o dall’esterno (fortuna, caso, destino e simili fanno tutti parte di qualcosa che è al di fuori del tuo controllo, ammesso che esistano) allora non sarai mai veramente responsabile della tua vita. E chi non è responsabile, non è libero.

Fine parte 4 di 5.

Leggi l’ultima parte.

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