Ne vale la pena?
Se mi passate il termine tecnico, quello che sta succedendo sui mercati finanziari di tutto il mondo è un grande casino. Poi, se vogliamo, a questo casino possiamo dare un nome: crisi, disastro, tempesta, crollo. Quello che volete. A me ispira la voglia di scrivere queste righe ed esprimere alcune considerazioni.
L’80% di chi si avvicina al concetto di Creazione Consapevole e mi chiede informazioni a riguardo, se interpellato, risponde che lo fa perché vuole migliorare la propria situazione economica. E questa è una cosa bella e positiva, e io stesso propongo dei prodotti appositi perché tutto ciò si realizzi, a patto che si sappia… come usare il denaro!
Qual è il vero valore dei soldi? A che cosa servono realmente? Rispondo seguendo ovviamente il mio pensiero, è un mio credo e non pretendo che sia vero per tutti, ma vi invito a riflettere su questa frase: il denaro è utile per comprare la libertà.
Libertà di fare cosa? Per esempio, di non essere costretti a lavorare 10 ore al giorno tutti i giorni facendo qualcosa che non ci piace. Libertà di viaggiare per imparare le culture del mondo e visitarne i centri più importanti. Libertà di avere tempo (forse la cosa più bella che esiste) per fare quello che amiamo: fosse anche solo curare l’orto. Libertà di tornare a casa con un dono per le persone che amiamo. E, in definitiva, libertà di essere la persona che vogliamo essere.
Purtroppo ho il sospetto che buona parte delle persone voglia invece più denaro per possedere quello che… crede di desiderare. Facciamo attenzione perché quella scatola di plastica nera che abbiamo in soggiorno e che proietta immagini e fa rumore, è bravissima a venderci delle necessità. Ci fa credere di avere bisogno di determinati oggetti, vestiti, auto, centri benessere e via dicendo senza i quali non è possibile essere felici.
E trasforma il denaro da una cosa bella ad un vero incubo: la nostra prigione. Così corriamo come dei pazzi con l’intento di guadagnare di più, ma non per essere più liberi… solo per potere spendere di più.
Magari compriamo anche qualche bond o un bel pacchetto di azioni che, ci assicura l’esperto banchiere, nei prossimi mesi ci farà diventare ancora più ricchi.
Poi un giorno qualcuno si sveglia e scopre che l’economia è fatta di numeri su un monitor e di aria, poco altro. E succede quello che succede.
Vogliamo veramente essere ricchi? Usiamo il denaro che abbiamo per fare cose che resteranno con noi per sempre, fino a che saremo vivi. Impariamo a suonare uno strumento. Facciamo un viaggio. Investiamo sulla nostra formazione frequentando un corso che ci renda abili nel fare qualcosa. Investiamo su noi stessi! Paghiamo qualcuno perché ci insegni le cose che vogliamo sapere. Mangiamo bene e curiamo il nostro corpo. Compriamo libri e leggiamoli.
Vale la pena complicarsi così tanto la vita per poi non avere un attimo da dedicare a spendere quanto abbiamo guadagnato? O, ancora peggio, di perderlo in Borsa in tre giorni di bufera? Io credo di no.
E chiedo di essere perdonato se per questa volta ho scritto qualcosa che sembra c’entrare poco con il potere creativo della nostra mente. Eppure vi chiedo: siete sicuri che sia vero?
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Francesco, grazie per questo bellissimo post!
Che dire…non riesco a preoccuparmi..
E non riesco a preoccuparmi proprio perchè questo “casino” di cui parli c’entra con il potere creativo della nostra mente. Secondo me, soprattutto con la creazione collettiva. E quello che crea la collettività putroppo oggi è il risultato della paura (collettiva) di perdere qualcosa o della convinzione (collettiva) che per accrescere la proprio ricchezza (forse in tutti i sensi) bisogna attrezzarsi a evitare che qualcun’altro vinca nela stessa ambizione.
Basterebbe che ognuno puntasse al proprio benessere,in modo inclusivo, non esclusivo, cioè desiderando e sapendo che più si è meglio è. Io sono convinta proprio di questo, ed è per questo che sono tranquilla! Forse è un pensiero un pò contorto, chissà se ho reso l’idea
?
Proprio in questi giorni stai affrontando in Seminario un tema delicato (sarà una coincidenza??): la Responsabilità. Secondo me è un tema su cui riflettere MOLTO anche a proposito di questo “casino”..
E per contribuire alla co-resposabilità io credo che questo momento globale sia una bellissima occasione per: riflettere, cambiare, migliorare e sentirsi veramente parte di questo mondo.
patrizia
Ciao Francesco
Anche io non riesco a preoccuparmi anche perche’ ritengo che quel congegno terrificante che e’ “la scatola nera di plastica” altro non fa’ che instillarci paure, fobie e false necessita’.
Un abbraccio
Sandra
Ma certo che si tratta di creazione collettiva.
Le persone temono che le borse crollino… l’allarme è mondiale… le borse crollano! E’ una situazione che è così da un po’… da mesi direi. E’ una grande, immensa manifestazione collettiva.
E sicuramente dobbiamo riflettere: su chi siamo, su cosa facciamo e su come migliorare il nostro modo di rapportarci alla ricchezza.
Sia chiaro… anche io spendo molti soldi in cose fondamentalmente “inutili”. Amo gli oggetti tecnologici, compro tantissimi libri e non sempre ho tempo di leggerli, praticamente ogni giorno faccio un acquisto online.
Ma non perdo mai di vista le mie possibilità, non faccio debiti e soprattutto – quando desidero qualcosa – non intacco mai le mie riserve!
e invece io le mie riserve le ho intaccate …tutte … e mi sono fortemente indebitata… ora non sono più libera… guardo con distacco a questa maretta e a questa recessione … credo nell’ottimismo e credo fortemente nel potere negativo dei media…
comunque il mio percorso individuale prevede sicuramente di trovare soluzioni a questa mia recidiva voglia di spendere … ed anche il momento congiunturale è il mezzo affinchè io trovi la strada giusta per me.
condivido e apprezzo il discorso della libertà=ricchezza
ora devo trovare il sistema di apllicarlo alla mia vita
Allora credo che tu abbia imparato quello che tra poco imparerà anche il resto del mondo: vivere al di sopra delle proprie possibilità non è sostenibile per periodi troppo lunghi. Non spendere mai più soldi che non hai, salda i debiti e poi investi su te stessa e in ogni caso acquista solo quello che ti puoi permettere.
Vedrai che questa scossa ci farà bene: torneremo tutti coi piedi per terra e forse impareremo il vero valore delle cose… o quali sono le cose che hanno un valore vero…
Una delle maggiori difficoltà, in mezzo al clamore mediatico, è proprio di riuscire a fare chiarezza dentro di noi e tirar fuori quel che realmente si vuole, o come dici tu, la persona che si vuol diventare.
L’equivoco è che spesso pensiamo di voler possedere delle “cose” e che solo esse possono renderci felici e solo dopo il loro possesso diventeremo “esseri” migliori. Il verbo principale al giorno d’oggi è “avere”, mai “essere”, proprio come scriveva qualche anno fa Erich Fromm.
Cambierà qualcosa? Secondo me sì, pian piano, cominciando da gente più consapevole, proprio come noi.
ciao francesco,
finalmente non mi sento “la sola pazza” in giro……..
oggi sono felice perchè ho scoperto il tuo sito e godo veramente a leggere e leggere e trovare conferma in cio’ che credo da parecchio tempo.
mi mancava la fiducia in me stessa e nella mi vocina interiore, ora so’ che non sono “schizzofrenica” !!!!!!!!
l’ amore è la chiave di tutto , il bello è che l’ ho sempre saputo, solo ero convinta di non meritarmi piu’ degli altri…….
cosi’ come scrivi ho capito molte cose e finalmente posso credere in me stessa: assurdo no ?!?!?!!?!?!?!
grazie di cuore
“Libertà di fare cosa? Per esempio, di non essere costretti a lavorare 10 ore al giorno tutti i giorni facendo qualcosa che non ci piace. Libertà di viaggiare per imparare le culture del mondo e visitarne i centri più importanti. Libertà di avere tempo (forse la cosa più bella che esiste) per fare quello che amiamo: fosse anche solo curare l’orto. Libertà di tornare a casa con un dono per le persone che amiamo. E, in definitiva, libertà di essere la persona che vogliamo essere”
Scusami se ho “quotato” questo tuo pensiero…lo trovo “ricco”!
GRAZIE Francesco
ciao Francesco
ho letto oggi questo articolo di ottobre(ho un po’ di arretrati) e condivido pienamente le tue idee riguardo la ricchezza .
.Penso che desiderare piu’ denaro per possedere tutte quelle cose che “la scatola nera in soggiorno”,ci fa credere siano delle necessita’,e’ sicuramente una limitazione al potere creativo della nostra mente e quindi se vogliamo continuare ad usare in modo proficuo la legge di attrazione e per cio’ che vogliamo veramente,non dobbiamo desiderare di arricchirci in modo sbagliato e proficuo per qualcun’altro.
conclusione:quanto sostieni c’entra e come con la l’attrarre ricchezza ed e’ fondamentale per continuare a creare in piena liberta’=ricchezza=essere quello che vogliamo
Grazie per il tuo contributo benefico alla collettivita’!!!
Mi piacerebbe moltissimo incontrare di persona tutti quelli che frequentano questo sito e chiacchierare e illuderci dalla mattina alla sera tutti insieme in un mondo fatto per essere vissuto e non distrutto, con persone che pensano come me e che non mi criticano se ho delle idee folli, se voglio ottenere qualcosa e sogno di averla, se non ho bisogno di essere ricca per essere felice.
Non sono pazza… voi lo confermate.
Non si capisce perchè io comunque sono felice anche se va tutto storto, trovo sempre il lato positivo alle situazioni, rido delle situazioni buffe e per questo "tu non stai bene" è quello che sento più spesso.
Ma voi confermate ciò che io sapevo già! Io sto bene e voglio vivere questa vita in modo meraviglioso e non tedioso!
Allegria a tutti amici, prima o poi tutti uniremo i puntini!