Lo straordinario potere di una sola domanda
Da un po’ di tempo avevo il desiderio di spendere qualche parola su un argomento che amo moltissimo, relativo a come le domande che poni a te stesso possano agevolare l’uso consapevole della legge di attrazione. Dopo diversi rinvii, non c’è da stupirsi se adesso – finalmente – esprimo il mio pensiero come conseguenza di una domanda che mi sono posto questa mattina: perché non oggi?
Le domande, che meraviglia! Dirette o indirette, chiuse o aperte, esplicite o implicite, le domande sono il motore del nostro dialogo interiore, la linfa della comunicazione, la leva delle nostre decisioni. In questo articolo non intendo sottolineare la distinzione tra domande potenzianti e depotenzianti, ma preferisco scendere più nel dettaglio e mi impegno per farti capire che esistono domande così potenti da cambiare il corso della vita. Lascia che ti spieghi che cosa intendo dire e segui il mio ragionamento.
A tutti piace essere coerenti con se stessi e non può esserci coerenza quando non c’è onestà. Naturalmente, volendo, possiamo anche essere disonesti e di conseguenza incoerenti, ma come ci si sente dopo? Quando menti a te stesso, fai fatica a mettere a tacere quella voce interiore che ti dice che stai sbagliando! Capita a volte, infatti, che scegliamo di “non dirci la verità” (per esempio riguardo al nostro livello di felicità complessiva, al nostro aspetto fisico, al nostro grado di soddisfazione nel lavoro) perché fa male ammettere che le cose stanno diversamente da come vorremmo. Si chiama accontentarsi e spesso è una scorciatoia molto facile da intraprendere. Peccato che, inevitabilmente, tutte le volte che ti accontenti fai a pugni con quella parte di te che vorrebbe sempre il meglio. Puoi metterla a tacere, ma solo temporaneamente: prima o poi torna a farsi sentire, e non è una bella sensazione sapere di averla presa in giro.
Tutto questo per dirti che, davvero, ti conviene essere onesto e coerente con la tua identità, con la persona che pensi di essere. Noi però vogliamo evolvere, migliorare, cambiare e vogliamo anche usare la legge di attrazione come uno strumento in più per farlo divertendoci e percorrendo la strada più piacevole e gratificante. Dando per scontato che saprai essere sempre sincero quando risponderai alla domanda che sto per porti, ecco cosa puoi fare:
- Identifica in modo chiaro, preciso, realistico e misurabile un obiettivo che vuoi raggiungere (mettiamo il caso che sia: raggiungere una forma fisica ottimale entro i prossimi due mesi).
- Crea una immagine di te dettagliata ed estremamente attraente che rappresenti il tuo risultato finale (in questo caso, un corpo magro, sodo, in perfetta forma, armonico e piacevole da guardare, in piena salute. Cura i dettagli: che espressione hai sul viso? Come ti muovi? Com’è, al tatto, la tua pelle? Chi c’è intorno a te e che cosa dice?)
- Metti in moto l’immaginazione creativa! Goditi quell’immagine pensando alle meravigliose sensazioni che proverai quando sarai proprio così e quando vuoi entra in quel tuo nuovo “te stesso” e nota cosa vede, sente, percepisce. Che sensazioni dà indossare un corpo così perfetto? Quanto piacere provi? Resta pure dentro questo tuo nuovo corpo quanto ti va, divertiti, immagina vividamente e amplifica le emozioni: la legge di attrazione è particolarmente attiva adesso!
- Prepara e metti in atto un piano d’azione che comprenda alimentarsi adeguatamente, allenarsi sistematicamente e ripetere la visualizzazione tutti i giorni.
E adesso viene il bello. Pensi che sarà sempre facile essere fedele al piano d’azione che preparerai, oppure che ci saranno momenti in cui ti verrà voglia di “deviare” e prenderti qualche licenza? La verità è che, durante il percorso che ti porta al tuo obiettivo, dovrai prendere tante decisioni. Dovrai fare continuamente delle scelte, la prima ovviamente sarà del tipo: seguirò il mio protocollo oggi?
Per sapere quali decisioni prendere, dovrai farti alcune domande. La gamma è infinita, puoi chiederti di tutto: come mi sento se lo faccio? E se non lo faccio? Cosa succede se sono coerente con me stesso oggi? E per una settimana? E via dicendo…
Permettimi, tuttavia, di fornirti un aiuto. C’è una domanda tanto semplice quanto incredibilmente potente che è importante porsi ogni volta che hai la necessità di scegliere cosa fare per rendere reale il tuo intento. E’ l’ultimo punto della nostra strategia ed è anche il più importante. Supponendo ancora che l’obiettivo sia raggiungere una forma fisica straordinaria entro due mesi, ogni volta che dovrai decidere se mangiare o meno quell’alimento, se fare o meno quell’allenamento che hai in programma, se dedicarti o meno alla visualizzazione giornaliera e pensi di avere deciso, chiudi per un secondo gli occhi, richiama alla mente l’immagine del tuo obiettivo finale e poi chiediti:
Quello che sto per fare mi porta o no verso quell’immagine?
Eccola qui, una domanda coi fiocchi! Risponditi con totale onestà, con sincerità, metti da parte tutte le scuse e dai a te stesso quella risposta. Se sarà affermativa, fai quello che avevi in mente di fare. Se non lo sarà, fai l’opposto oppure fai una scelta diversa e ripeti la domanda. Hai notato quanto potere racchiude una domanda così?
Puoi, naturalmente, applicare la medesima strategia ad ogni tuo obiettivo! Ti auguro di cuore che esso, qualunque sia, diventi reale per te al più presto e ti dia modo di imparare così tanto da rendere l’esperienza ancora più importante e significativa.
A presto!
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10 commenti a Lo straordinario potere di una sola domanda
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Grazie per quello che fai
Grazie a te, continua a seguirmi!
ciao francesco.sto muovendo i miei primi passi verso la legge d'attrazione……e scopro che la mia filosofia di vita che ho sempre messo in pratica , ossia ,'volere è potere ,e la volonta' è superiore alla intelligenza '….penso che sia stata valida…..mi confermi che diciamo la stessa cosa???ciao e grazie! virginia
Volere è certamente potere, la volontà va allenata e resa un punto di forza, non una debolezza. Affianca a questo visualizzazioni intense e piacevoli di quello che desideri, poi mettiti all'opera e goditi il viaggio!
Accontentarsi è come lasciare che gli altri decidano per te, certo è molto più semplice, hai meno responsabilità, ed è quasi naturale scivolare in questo tranello. Come non farsi prendere da questo torpore che lascia in una nicchia sicura, ma senza via d’uscita e di scelta. Una bacheca dove tutto rimarrà fisso nel tempo. No, non può essere così.
Dopo 3 coacing che ho fatto con Francesco posso dire che sto uscendo da questo tranello. Non è facile perchè un consiglio dato è come una sfida da affrontare. Solo che certe volte la mente è pigra…
OK. Francesco, messaggio ri ri ri cevuto…. bisogna agire, nel senso che “barcollo ma non mollo”… ma non mi accontenterò!
Ciao Francesco, e grazie per le coaching che abbiamo fatto.
Cara Emanuela,
mi fa molto piacere il tuo commento, nel quale vedo che hai compreso bene una parte importante del lavoro che abbiamo fatto insieme.
A questo proposito, ti ribadisco che è stato un vero piacere relazionarmi con te, così come lo è con tutte le persone che hanno voglia di migliorarsi, dimostrando sensibilità e amore verso se stessi.
Continua a seguirmi e tienimi aggiornato sui tuoi progressi! Un abbraccio!
Conosco la Legge da un pò, anche se in passato mi è capitato di usarla molto in maniera inconscia. Sono contenta di avere trovato il tuo blog dove, molto chiaramente, descrivi degli esercizi pratici.
Continuerò a seguirti. Un salutone, Lucia.
caro francesco,
ti seguo da un pò, ma è la prima volta che scrivo un commento perchè leggendo questo post mi è venuta in mente una domanda da farti che mi gira in testa da un pò:
una volta che abbiamo visualizzato ciò che desideriamo correttamente( nel mio caso essere una INdipendente affettiva) e crediamo che questo si realizzerà dobbiamo solo attendere, rilassarci e goderci la vita in attesa che il desiderio si realizzi.
come si concilia questo con la preparazione di quello che chiami “piano d’azione? non si rischia a questo punto di preoccuparci del “come” che dovrebbe essere invece un compito dell’universo?
Grazie,
Cristina.
Ciao Cristina,
che bella domanda la tua! Ti spiego brevemente il mio punto di vista. Di certo è necessario avere un obiettivo preciso e ben formulato da raggiungere, così come lo è visualizzarlo, "sentirlo", viverlo in anticipo. Quando lo hai fatto hai due scelte: lasci andare le cose in totale distacco, totalmente libera da dubbi o pensieri negativi sulla sua effettiva realizzazione, oppure ti adoperi per "accelerare" la manifestazione del tuo intento, e in quel caso è utile pianificare le azioni da compiere. Direi che il piano d'azione è una opzione in più, uno strumento aggiuntivo che puoi scegliere se usare o meno.
Il concetto non è tanto evitare di "preoccuparsi del come", ma piuttosto evitare di "preoccuparsi" e basta. Infatti, se riesci a pensare al "come" serenamente e in piena fiducia, io credo che sia estremamente utile farlo.
La questione andrebbe approfondita, può essere lo spunto per un prossimo articolo! Un saluto e a presto.
bene, allora provo a sperimentare l'accelerazione……
grazie
Cri