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Una delle abilità più preziose che ho imparato nel corso degli anni, e che ho intenzione di coltivare e migliorare ancora, ha a che fare con il “non giudizio” di ciò che sperimento nel mio percorso. Ci vuole costanza e pazienza nell’impararla, ma una volta che fai tuo questo modo di rapportarti agli eventi, molte cose diventano più chiare e le situazioni, anche quelle più preoccupanti, tendono a semplificarsi.

Questo perché un giudizio su un fatto che vivi, sia che ti coinvolga in prima persona sia che riguardi qualcosa al di fuori del tuo mondo, certamente influenza i comportamenti che ne assumi a riguardo dal momento che lo esprimi in poi. Il punto è che quel giudizio, con il passare del tempo, è destinato a cambiare. Quindi, una decisione che all’inizio ti è sembrata logica e giusta può in realtà rivelarsi poco efficace solo qualche settimana (ma a volte anche solo poche ore) più tardi. In parole più semplici, non esiste un evento che sia assolutamente buono o assolutamente cattivo. Nessun avvenimento è così, per quanto possiamo essere abituati a pensare il contrario.

Ho fatto fatica a liberarmi dell’abitudine di catalogare i fatti che si susseguono nella mia vita. Automaticamente, li ho suddivisi per anni in “questo è buono”, “questo è normale”, “questo è cattivo”, “questo è un disastro”. Credo che sia un vantaggio del crescere (va bene, se vuoi possiamo dire anche “invecchiare” :) ) ma adesso, alcuni episodi che nei miei ricordi erano “disastri”, sono diventati in realtà lezioni importanti e, in certi casi, autentiche fortune. Ho decine di esempi che riguardano il mio passato e che adesso rivaluto così, ma so che non serve mostrarteli perché di certo anche tu hai i tuoi. E più ci pensi più ne trovi.

Tutte le volte in cui ti scopri ad affrontare qualcosa che pensi di non meritare, che trovi ingiusto o che ti fa stare male, tendi automaticamente a cercarne il senso. Provi a collocarlo perché ti serve comprendere, ed è un istinto naturale farlo. Ti confondi con domande come: perché proprio a me? Ma davvero mi merito questo? Come ho fatto a finire in questa odiosa situazione? Come ho attratto le condizioni perché ciò accadesse? Tutti, prima o poi, ci facciamo domande così.

Mi permetto di darti un umile consiglio, decidi tu se vale la pena seguirlo. Non sono di certo il primo a pensarla così, esiste un meraviglioso discorso di un uomo geniale che da poco ha lasciato questa terra che lo tratta magnificamente. Voglio provare ad aggiungere il mio contributo invitandoti a riflettere su un fatto. Ci sono solo due domande che è intelligente farsi quando non troviamo significato nel nostro vissuto. La prima è: che cosa imparo da tutto questo? E la seconda è: che cosa c’è di buono? Queste sono domande che fanno crescere. Tutte le altre ti faranno solo perdere del tempo e rischiano di farti stare inutilmente male. Bisogna porsi domande centrate sul futuro, che è l’unica cosa che puoi ancora cambiare. Può essere che la risposta non ti sia subito chiara, anzi in certi casi dovrai aspettarla per molto tempo, perché non la troverai immediatamente. Ma arriverà e sarà una grande lezione.

Il secondo consiglio che voglio darti è: abbi fede negli eventi. Non importa in che cosa credi, se è Dio va bene, se è il Karma va bene lo stesso, se pensi che il destino sia scritto va ancora una volta bene. L’importante è credere fermamente che tutto ciò che ora ti sfugge, di cui non comprendi il significato, un giorno acquisterà un senso, avrà un ruolo positivo nella tua vita. Non è possibile comprendere il collegamento tra gli eventi adesso e lo è ancora meno pensando al futuro, i puntini si uniscono solo quando guardi al tuo passato. Bisogna avere pazienza e fiducia, fede. Se hai chiara in mente l’immagine di ciò che vuoi che accada, se sei la persona adatta a livello di convinzioni e valori e se fai ciò che va fatto, è certo che ci arriverai. L’unica cosa che può essere incerta è il quando.

In un altro articolo ho letto la stessa cosa espressa in quattro parole inglesi. Diceva: “Notice, don’t think“. In italiano può suonare come: prendine atto, non pensare. Significa notare ciò che avviene fuori e dentro di noi e proibirsi di ridurlo ad una categoria, ad un buono o cattivo, ad un giusto o sbagliato. D’altra parte la realtà non merita una simile semplificazione, è certamente più complessa, interessante e articolata. Pensa solo a chi corre per la medaglia d’oro e arriva secondo: è una cosa brutta? Be’, dipende: per chi è arrivato primo è sicuramente una buona notizia. Alla fine torniamo al solito punto: la realtà dipende dall’osservatore.

A me piace pensare che ci sia qualcosa da imparare in tutto. E siccome credo che imparare equivalga ad evolvere, e credo anche che evolvere sia una cosa buona, penso quindi che ci sia qualcosa di buono in tutto. Questa mattina ho scritto questo sul mio blog personale, per dire la mia su un evento che oggi ha toccato in qualche modo molti di quelli, come me, che amano lo sport. Sono onesto: non sono riuscito, nel farlo, a trovarci qualcosa di buono. Ma voglio credere che con il tempo lo troverò, lo troveranno anche altri, perché in qualche modo, potenzialmente, c’è.

Quando non riesci a trovare un significato in qualcosa che ti ha coinvolto, non sforzarti di dargliene uno per forza. Finiresti col nascondere la verità che può contenere. Aspetta, c’è sempre un momento giusto per unire i puntini…

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48 commenti a La legge di attrazione e il significato degli eventi

  1. Federica scrive:

    Condivido le parole espresse in questo tuo articolo. Non sempre ci si può dare risposta a ciò che ci accade… personalmente la stò cercando da diverso tempo per alcuni aspetti quotidiani della mia vita.
    Per quanto riguarda lo sport, anche io come te amo lo sport… e anche io come te non trovo giustificazione… per lo meno non ancora.
    Federica

    • Francesco scrive:

      Ciao Federica,

      sicuramente il tempo è un ottimo aiuto per fornirci chiavi di lettura differenti e più complete. Bisogna anche impegnarsi per fare sì che quel momento arrivi in fretta… grazie per il tuo contributo, a presto!

      • Antonella scrive:

        Ciao Francesco,
        sono d’accordo sul cercare di rivalutare in positivo anche le esperienze meno belle che a volte capitano nella vita, non è sempre facile farlo o almeno non lo è all’inizio dove è anche importante sentirsi in diritto di essere arrabbiati, amareggiati, delusi. Quello che fa male è rimanere con quei sentimenti negativi ed è lì che, poi, occorre andare avanti, accettare e perdonare. ho scoperto da poco la legge di attrazione, ne sono fortemente attratta, ho trovato un mondo nuovo che mi sta aiutando a vedere la vita da un’altra prospettiva :-)
        Correggimi se sbaglio ma credo che la cosa difficile sia proprio quella di non saper bene ciò che vogliamo, rischiamo, in questo modo, di mandare all’universo dei segnali contraddittori che non ci permettono di ricevere ciò che desideriamo nel profondo del nostro “io”. Grazie, a presto.

        • Francesco scrive:

          Ciao Antonella,

          ciò che scrivi è corretto. Di certo è opportuno conoscere i nostri veri desideri, così da incanalare le energie e il potenziale creativo nella giusta direzione, e non disperderlo.

          A presto!

    • nico scrive:

      Ciao Francesco , ciao a tutti,
      mi trovo ad essere daccordissimo su tutto quello menzionato nel'articolo .. il senso degli eventi di solito arriva dopo qualche periodo di tempo non definito … sforzandosi di cercare di capire all'inizio , ti fà spendere slo energie inutilmente.. anche se in alcuni casi la spiegazione esiste quasi nell'immediato …
      del resto , un evento a noi sfavorevole è dato dal residuo dei nostri pensieri passati che hanno programmato il nostro subconscio .. detto ciò è facile immaginare che un 'esperienza vissuta oggi nel presente , è la causa di ciò che abbiamo pensato qualche tempo fà , o l'insieme di pensieri ed emozioni creati da noi …
      da qui si evince che se proprio dobbiamo dare un significato ad un evento dovremmo attribuirlo a come abbiamo vissuto nel passato e quali erano le nostre sensazioni e ed emozioni…
      certamente , da quando conosco la legge di attrazione , cerco di correggere i miei pensieri quasi nell'immediato per non cadere nella sensazione negativa sfavorevole per il futuro, e non gli dò troppa importanza … proprio per le ragioni di cui sopra…
      grazie
      a presto

  2. ada scrive:

    ……….è bello leggere articoli di questo tipo perchè ti aiutano a riflettere su quello che stai facendo e di come lo fai.
    Siamo talmente pieni di regole ed abitudini che spesso non ci rendiamo conto delle nostre azioni.
    Automaticamente poi giudichiamo il risultato a prescindere da come lo abbiAMO RAGGIUNTO.
    GRAZIE PER I CONSIGLI :)

  3. patrizia scrive:

    E' proprio quello di cui avevo bisogno, come comportarmi adesso in base a quello che mi accade (o non mi accade), detesto del resto provare emozioni negative cosa che ho provato ieri, fortunatamente la notte e il riposo le ha fatte evaporare! Certo è che se il mondo è lo specchio di come siamo dentro, oltre che è difficile da mandare giù, mi chiedo quanta forza di volontà occorre per cambiare, per cambiarci, per riprogrammarci.

  4. Elisa scrive:

    Con la migliore disposizione d’animo ho cercato e cerco di capire il senso di certi eventi che mi hanno creato e mi creano ritardi e disagi. Ciononostante non riesco a capire cosa ci sia di buono, che cosa devo imparare da eventi familiari che impediscono/ostacolano il mio impegno per realizzare i miei sogni. In questo momento c’è solo dolore e la percezione che sto perdendo tanto tempo e l’obiettivo rimane lontano mentre io mi invecchio…

    • Francesco scrive:

      Ciao Elisa, hai detto bene… "in questo momento".
      Devi avere fiducia che ciò che ora ti sembra "senza senso" lo acquisterà in futuro. Non posso suggerirti io delle chiavi di lettura, perché non conosco i dettagli delle situazioni che vivi.
      Sono comunque sicuro, se non altro per lunga esperienza, che qualcosa di buono c'è o quantomeno una lezione da imparare che ti sia utile per il tuo futuro…
      Aspetta il momento giusto per unire i puntini e nel frattempo fai tutto ciò che è in tuo potere per dare una direzione agli eventi…

  5. Angela scrive:

    Quel grande uomo era Steve Jobs. Molto belle le ultime frasi: ”c’è sempre un momento giusto per unire i puntini”. Prima o poi avrai le risposte che cerchi,sono d’accordo. Angela

  6. Giulia scrive:

    Grazie per l'aiuto che dai a tutti, in questo periodo come non mai abbiamo bisogno di questo approccio alla vita! E che ne pensi dell' Ho' oponoopono?

  7. Stefania scrive:

    Anche io mi trovo in un periodo difficilissimo, desidererei cambiare amici, casa, paese ed iniziare una nuova vita ma tutto è buio.
    Non lavoro ed ho enormi difficolta' economiche oltre che debiti.
    Che fare?
    L'Oponopono puo' aiutarmi?
    Un'abbraccio.

    Stefania

    • Francesco scrive:

      Ciao Stefania,
      non so se la tecnica che hai citato sia la migliore per migliorare la situazione che descrivi. Mi sembra più un lavoro da fare sul piano pratico: cominciare a tracciare una serie di obiettivi per l'anno nuovo che possano illuminare il percorso. Probabilmente ti occorrerà una fonte di reddito: visto che sei ai blocchi di partenza, tanto vale concentrarsi su ciò che ami fare, che davvero ti appassiona e in cui pensi di avere talento. Trova il modo di farne una fonte di reddito, anche piccola all'inizio.
      Fatto questo, vedrai che cambiare ciò che non ti piace sarà la logica conseguenza. Un'idea per te: gli amici puoi cambiarli anche adesso, non ti occorre altro che fare una scelta e circondarti delle persone giuste…

    • Rossella Sellerio scrive:

      Ciao Stefania,
      anch’io sto risalendo la china dopo un periodo molto pesante, se può interessarti ho iniziato una bellissima attività lavorativa indipendente e sto cercando collaboratori che abbiamo voglia di entrare a far parte del mio team. Se ti interessa saperne di più scrivimi. Non so dove tu risieda, ma non ha importanza perchè si può tranquillamente lavorare da casa e on line. E’ davvero una grande opportunità che anch’io ho colto e che davvero può permetterci di realizzare i nostri sogni nel cassetto. ah dimenticavo…. per il colloquio non serve presentarsi con il cv ma con “il tuo libro dei sogni”. Non è uno scherzo! questa è la mia mail: r.sellerio@libero.it
      Un abbraccio a presto
      Rossella

  8. Anna scrive:

    Ma se non trovi mai la persona giusta con cui avere una relazione come la desideri tu, come si può fare?

  9. Ombretta scrive:

    Molto molto difficile accettare e non giudicare gli eventi!

  10. Renato scrive:

    Perfetto.

  11. Cecilia scrive:

    Francesco… Non ho ricevuto la terza lezione, ma le prime due , insieme a questo articolo, sono state illuminanti.
    ho letto The Secret (e riletto da poco), ma la tua sintesi è più incisiva, arriva in modo più diretto alla via per focalizzare i progetti e lasciare alle spalle il passato e le sue negatività che sono solo dei capestri.
    L'altra sera si è concretizzato il primo desiderio che avevo visualizzato col tuo metodo ( uno piccolo, che tu hai indicato consigliandolo come esperimento di partenza ). Quando è successo ho avuto una gioia inaspettata e mi sono detta "FUNZIONA"… ora proseguo con quelli più impegnativi…
    Nonostante sia ancora oggettivamente in una situazione pessima, non sento finalmente di farmi sopraffare dagli eventi, e mentre prima credevo che non sarei sopravvissuta al gelo, ora so che anche se fuori ci sono 10 gradi sotto zero, prima o poi arriverà la primavera. "Non può piovere (o nevicare)per sempre" :-) Grazieeeee…!!!
    Cecilia E.

  12. Arianna scrive:

    Grazie, mi è molto utile e arriva a proposito!

  13. Federica scrive:

    … mi e’ piaciuta molto l’idea dei punti che si congiungeranno!

  14. Monica scrive:

    Ciao Francesco, ti scrivo per ringraziarti di persona per le tre lezioni di vita che mi hai inviato. Non è da molto che ho iniziato a percorrere il mio nuovo cammino di crescita ma credimi in questi mesi mi si è aperto un mondo tutto nuovo davanti agli occhi! Non so nemmeno io come e per quale meccanismo sono giunta alla legge d’attrazione, forse è stata la mia infinita voglia di riuscire a realizzare il mio grande sogno che mi ha fatto inviare inconsciamente una richiesta d’aiuto… sta di fatto che sto vedendo dei movimenti la mia attività stava morendo ora ho ben chiari degli obiettivi x migliorarla! Questo per me è un periodo di grande attesa in quanto sto cercando di unire i puntini per poter agire non è facile.
    Dubbi e paure sono all’ordine del giorno ma con il metodo della visualizzazione legata ad una forte emozione devo dire che tutto sembra più facile… O forse lo è proprio. Non è un caso che io sia giunta anche a te… tutto è in perfetta sincronia… basta consentire. Grazie, Monica.

    • Francesco scrive:

      Cara Monica,

      grazie molte per le tue parole, sono contento di ciò che racconti e dei "collegamenti" che stai trovando tra ciò che "ti capita".
      Continua a guardare il mondo sotto la luce di queste nuove consapevolezze e vedrai che sarà sempre più facile portare a te ciò che vuoi.

      Grazie e a presto.

  15. tina scrive:

    Ciao Francesco,
    l'argomento trattato e' davvero interessante e arriva quasi miracolosamente.Diciamo che per molto tempo sono stata una "rimuginatrice",una "ruminante" :) …poi,per via di un percorso molto personale,ho imparato, anche se non in modo ancora completo, a vivere gli eventi secondo la teoria del "non giudizio".
    Francamente,non e' una cosa semplice…noi esseri umani siamo avidi di risposte…e' vero,tuttavia,che esse arrivano quando i tempi sono maturi…diciamo che,in qualche modo,la vita ci disciplina e ci educa alla pazienza nonostante tutto …possiamo scalciare quanto vogliamo…le risposte arrivano comunque al tempo stabilito,forse,perche',e' il momento in cui la nostra evoluzione,attraverso l'esperiena del dolore,della delusione o di qualsiasi altro sentimento,ci rende piu' recettivi nei confronti di una soluzione a tanti nostri quesiti…"Repetita iuvant" dicevano i latini…le tue parole sono un valido ausilio per imparare o anche per ricordare il punto cruciale del nostro e del mio vivere gli avvenimenti presenti e futuri…grazie!Tina

  16. Angela scrive:

    Grazie Francesco, ho letto almeno due ann fa The Secret, e all’epoca avevo sperimentato che la legge di attrazione funziona veramente. Poi… molto stupidamente ho lasciato che i miei vecchi “muri” e le mie vecchie “credenze” riprendessero piede. E’ incredibile come tutte le cose negative che pensavo, si realizzassero, tutte le mie paure si materializzassero. Mi ero completamente dimenticata della legge di attrazione (auto-boicottaggio??). Poi mi sono imbattuta per caso nel tuo sito, ho letto tuoi consigli e ho ricominciato a pensare alle cose positive che desideravo… magia… già al primo giorno solamente cambiando il focus sono avvenute cose che mai mi sarei aspettata. Ancora grazie per essere stato il mezzo per ricordarmi di visualizzare e pensare a ciò che voglio per me, e non al suo contrario!

    • Francesco scrive:

      Grazie a te Angela! Le tue parole possono essere un ottimo stimolo per quanti scoprono ora questo modo di intendere la vita e il nostro atteggiamento verso di essa.

      Sono molto contento di sapere che hai avuto ottimi benefici! Continua così… e aspettati il meglio.

  17. Mario scrive:

    Grazie mille Francesco. E’ un’ottima visione e ti esprimo tutta la gratitudine per quello che stai condividendo con gli altri. Ti auguro una buona giornata.

  18. Luca scrive:

    Ciao Francesco, è stata come sempre una lettura molto interessante e utilissima. Mi piace molto la semplicità in cui spieghi questi temi e soprattutto l’efficacia del messaggio.
    Complimenti e grazie!

  19. FrancescoMaria scrive:

    Ciao Francesco, articolo interessante. "La realtà dipende dall'osservatore" è la frase che più mi colpisce, nonostante la sua semplicità. Inoltre credo anche io che le domande "che cosa ho imparato da tutto questo"? e "che cosa c'è di buono?" siano assolutamente sagge e positive, ma, nonostante ciò, dare loro una risposta non è facile, né lo è ancor più, soprattutto quando lo si vive direttamente, aver "fede". Ahimè, la legge di attrazione per quanto stia comprendendo essere "semplice" a livello concettuale, sia non lo è a livello pratico, sia trovo che, ben compreso che realmente esista ed è "vigente", per chi non è "pratico" ed un pò "confuso", come me, sembra possa essere pericolosa. In conclusione, lodando effettivamente l'immensa capacità del tuo scrivere fluido e semplice(non mi farebbe male riuscire in questo così spesso anche io), ti ringrazio e ti auguro, in toto, un buon proseguo. Saluti.

  20. Cristiana scrive:

    Ciao Francesco, è difficile, quando stai “annaspando”, trovare un senso a quello che ti sta succedendo e soprattutto capire cosa c’è di buono in quello che ti accade. Ti senti impotente a volte ma, sicuramente, come dici tu, fidarsi degli eventi aiuta. “Prendere atto” e imparare, senza rassegnazione, ma con la consapevolezza che dietro tutto questo ci sia qualcosa di buono. Grazie per l’efficacia e l’autenticità delle tue parole sei davvero convincente.
    Ciao, Cristiana.

  21. Stefania scrive:

    Grazie Francesco!

  22. Luisa scrive:

    Ciao Francesco, sai che mi ritrovo in una situazione come l’hai descritta? Giusto ieri mi chiedevo perche’ sta succedendo a me… Ma sono fortunata appena me lo sono chiesta, ho detto non importa il perché, vai avanti, è un incentivo per andare avanti e non scoraggiarsi. A volte penso che sia solo per pigrizia che non ci impegniamo a immaginare il nostro futuro, sembra che abbiamo perso l’immaginazione e che sia piu’ facile invidiare per un momento chi sta meglio di noi… bello questo articolo, molto significativo e incentivante. Grazie. Luisa.

    • Francesco scrive:

      Ciao Luisa, il tuo approccio mi convince molto, la penso proprio come te…
      Grazie per il complimenti, sono contento di poterti essere utile. A presto.

  23. Loredana scrive:

    Ciao Francesco,
    è appena una settimana che ho scoperto la tua pagina e tutte queste info mi sono di aiuto per capire tante cose e dare conferma ad altre, in realtà questo è un cammino che io ho iniziato già da tanto.
    Devo però farti una domanda che potrebbe sembrare provocatoria ma in realtà è fatta con estrema umiltà e soprattutto con la voglia di un confronto; riesco a dare una spiegazione a tutto ma non posso fare a meno di chiedermi perché bambini piccoli, creature innocenti debbano subire violenza, mi chiedo davvero il perché è lì che vedo solo ingiustizia che mi fa tanta rabbia e non riesco a far finta di nulla o ad essere indifferente; tu cosa pensi di queste situazioni?
    Ti ringrazio.

    • Francesco scrive:

      Ciao Loredana,

      sono contento che trovi utili le informazioni che pubblico. Mi auguro che riescano concretamente a migliorare la tua vita.
      La tua domanda richiederebbe una discussione articolata, penso che in futuro ne scriverò qui sul blog.
      Non tutto è sotto il nostro controllo "diretto". Ovviamente i bambini, fino ad una certa età, non hanno alcuna responsabilità su ciò che accade loro, ma "subiscono" le scelte altrui: molto spesso in bene, in altri casi – purtroppo – in modo sbagliato.
      Dal nostro punto vista, adulto e razionale, è naturalmente qualcosa di sbagliato.
      Ma ciò non risponde alla tua domanda (perché?) in quanto è proprio la domanda a non essere "giusta" in questi casi. Sarebbe come chiedersi, per chi crede in Dio, perché lo stesso Dio permette a cose orribili di accadere, se è buono e onnipotente.

      Ciò che puoi fare è trovare il modo di "sganciarti" da quella rabbia di cui scrivi, che non ti serve e non migliora il mondo in cui vivi, e cercare azioni efficaci che diano risultato in questo senso, per dare il tuo contributo nel migliorare le cose. Questo sì che dipende da te…

      Grazie per lo spunto.

  24. Giusi scrive:

    Ciao a tutti e soprattutto a te Francesco. Se non avessi letto qualcosa in merito alla legge dell'attrazione oggi mi sembrerebbe strano aver incrociato sia te che i libri su tale argomento proprio nel momento in cui è diventato il mio chiodo fisso.
    Ho sempre pensato di essere arrivata esattamente al punto in cui ho sempre pensato di arrivare ma non dove volevo arrivare e mi chiedevo perchè non prevalessero i miei desideri più profondi o reconditi ma i pensieri.
    Ora credo di saperlo!
    A volte dire cosa ci porta piacere e cosa vogliamo non è semplice, almeno per me, quasi imbarazzata nell'essere sfrontata e chiedere tutto e il meglio! Per cui anche nei pensieri forse mi tenevo bassa quasi temendo "una punizione divina"……ora provo a volare!
    Grazie!

  25. Anthony scrive:

    E’ vero tutto quello che dici e mi stai aiutando a capire l’ origine dei miei successi… è da tempo, nonostante non me ne sono mai reso conto, che adotto questo metodo di pensiero e cerco sempre di trarre vantaggio anche dalle situazioni negative. Ma nella mia vita mi è capitato, a volte, che desiderassi fortemente delle cose o delle circostanze, e la mia razionalità mi portava a pansare che non le avrei mai ottenute…..a distanza di tempo, anche di anni, come per magia si sono verificate ed ho raggiunto quasi sempre i miei scopi….ad es. mi piacerebbe molto avere quella macchina (non potrai mai permettertela con il tuo lavoro)….ora ce l’ ho!
    E’ il mio forte desiderio che ha attratto quelle circostanze, o è la forte consapevolezza di non poterle ottenere che mi ha portato a raggiungerle?
    Grazie per tua disponibilità a presto.
    Ps: sarà una coincidenza, ma ti chiami come mio figlio…

  26. Antonella scrive:

    Grazie Francesco, è un grande piacere leggere i tuoi articoli. Riesci ad arrivare al punto con grande semplicità e chiarezza senza annoiare mai, sto imparando tantissimo, grazie!

  27. Antonella scrive:

    Grazie davvero, più volte nella mia vita ho avuto modo di sperimentare che è vero. Credo che non sia la causa che provoca l’effetto ma che sempre viviamo l’effetto di ciò che, come causa, possiamo comprendere solo molto dopo… spero di continuare ad unire i puntini ed a sbrogliare questa matassa che si chiama vita. Mi manca ancora, tra le altre, di capire una cosa… come mai più volte nella mia vita sono riuscita ad avvicinarmi ad avere una relazione seria con l’uomo (sempre lui) dei miei sogni e per vent’anni non ci sono mai riuscita… ad un passo dal traguardo, anche dopo grandi sacrifici, svanisce tutto… spero di risolvere questo arcano prima di lasciare questo mondo. Ciao.

    • Francesco scrive:

      Ciao Antonella,

      ci sono pochi elementi per darti una risposta esaustiva, ma quando si parla di relazioni, non puoi ignorare il libero arbitrio altrui… in soldoni, non è detto che entrambi vogliate la stessa cosa!
      E' più opportuno avere intenti che siano totalmente dipendenti (o in massima parte) dalla nostra sola persona. A presto!

      • Antonella scrive:

        Lo so. Razionalmente lo so. Infatti per l’ennesima volta l’ho lasciato andare… mi manca di capire perché lui per un po’ torna… ogni volta. Grazie per la risposta.

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