La legge di attrazione e la sfera di influenza
Uno dei concetti che vengono citati spesso quando si eroga un servizio di coaching, sia a tu per tu sia in team, è centrato sull’idea che ciò che viviamo possa essere, a grandi linee, catalogato in tre macrocategorie.
Queste categorie prendono il nome di sfere (di controllo, di influenza e di coinvolgimento) e con questo articolo voglio spiegarti di che cosa si tratta e quali attinenze ci sono tra esse e la legge di attrazione.
Come puoi notare osservando l’immagine, le tre sfere sono incluse l’una nell’altra e ciò ha un significato preciso che ti sarà chiaro quando avrai letto il resto di questo articolo.
La sfera di controllo.
In questa categoria rientrano tutti gli avvenimenti della tua vita su cui hai un controllo diretto e totale. Penso che un esempio possa farti toccare con mano cosa intendo: immagina di decidere di recuperare un po’ di forma fisica e, con questo intento, di preparare un programma di allenamento che preveda cinque sessioni di corsa a settimana. Decidi di intraprenderlo e il giorno successivo è giunta l’ora di andare a correre. E’ evidente che il fatto di allenarti o meno rientra totalmente sotto il tuo controllo e questo tipo di controllo è diretto, senza possibilità di influenze esterne: se vuoi andare a correre ci andrai. Naturalmente potrai sempre non andarci giustificando la decisione con qualsiasi scusa (piove, è tardi, sono stanco, ci andrò domani…) ma ciò non toglie che il controllo di quell’azione è tuo, sei tu che decidi.
In pratica, quando qualcosa è nella tua sfera di controllo il tuo comportamento dipende totalmente dalle tue decisioni.
La sfera di influenza.
All’esterno della sfera di ciò che puoi controllare direttamente trovi la categoria detta di influenza: si tratta di eventi e situazioni che non puoi manipolare a tuo piacimento, ma su cui puoi in qualche modo sempre intervenire. Per esempio puoi pensare ad uno sportivo che fa parte di una squadra e spera, naturalmente, di scendere in campo nel momento della competizione. Non è però lui a decidere la formazione, ma avrà un allenatore che lo farà autonomamente. Quindi potrebbe essere che gli capiti di giocare oppure di non giocare: spetta ad altri l’ultima parola. L’atleta può tuttavia indirizzare gli eventi in molti modi: per esempio, se si allena bene e dà il massimo in settimana le sue possibilità di giocare aumentano, se manca di rispetto all’allenatore diminuiscono. Allo stesso modo, un dipendente che mira ad una promozione sul lavoro può fare del proprio meglio per essere efficiente, determinante e utile, così da spingere il suo superiore a notarlo e a concedergli un avanzamento di carriera.
In definitiva diciamo che quando qualcosa è nella tua sfera di influenza puoi indirizzare gli eventi verso una certa conclusione, ma non puoi essere certo che le cose andranno esattamente come vuoi tu.
La sfera di coinvolgimento.
Come vedi nell’immagine, la sfera del coinvolgimento racchiude le altre due e comprende tutto ciò che ti influenza – nel senso che modifica i tuoi comportamenti – ma che non puoi assolutamente controllare. Banalmente puoi pensare al meteo: domani potrebbe esserci un bel sole oppure piovere e le due condizioni avrebbero rispettivamente un effetto su di te, per esempio sul tuo modo di vestirti. Ma non le puoi controllare e l’unica cosa che potrai fare è prenderne atto.
Cioè, quando qualcosa è nella tua sfera di coinvolgimento vuole dire che ha un certo effetto su di te, ma tu non puoi controllare la causa in nessun modo.
Dove si colloca la legge di attrazione?
A questo punto credo che sia interessante pensare alla legge di attrazione in un contesto come quello di cui ti ho parlato oggi. In quale di questi tre ambiti agisce? Penso che sia facile comprendere che l’effetto delle emozioni che sperimenti e delle tue immagini mentali sia netto su tutto ciò che puoi controllare. Pensa per esempio alla motivazione, alle decisioni, ai comportamenti: tutto ciò dipende da che cosa senti quando stai per agire.
Ma la legge di attrazione si applica anche ad un livello più alto. A mio parere è altrettanto chiaro il suo effetto in tutto ciò che è racchiuso dalla tua sfera di influenza. Anzi, mi spingo ad affermare un’altra cosa ancora più interessante: la legge di attrazione espande la tua sfera di influenza. Nessuno sa ancora esattamente in che modo questo avviene, ma il legame che intercorre tra la realtà e l’osservatore è sempre presente e la sua azione è costante e immutabile. Riesci a vedere anche tu un cerchio che si chiude?
Da anni parliamo su questo blog di come l’immaginazione plasmi la realtà che l’essere umano sperimenta. Pensiamo a noi stessi come a calamite che attraggono ciò che mantengono per una certa quantità di tempo nella propria mente, come immagine e conseguentemente come emozione. Io amo gli approcci pratici, quindi mi riconosco perfettamente nell’idea che le nostre azioni abbiano un grande effetto sui risultati, ma se usiamo l’immaginazione in modo costruttivo e positivo possiamo certamente amplificarne l’effetto, dilatare cioè i confini di ciò che possiamo influenzare. Non vale forse la pena provare?
Resta da considerare l’ultima sfera, quella che riguarda tutto ciò che non possiamo controllare. Più ti eserciti ad utilizzare la legge di attrazione meno eventi che ti riguardano andranno a fare parte di questo ambito, che non prevede controllo. Non tutto nella vita è controllabile, ma sicuramente lo è la maggior parte (nota che questo implica una completa assunzione di responsabilità nei confronti di ciò che riesci o non riesci ad ottenere). Un mio amico con cui ho il piacere di lavorare mi ha parlato della sfera di coinvolgimento in modo straordinariamente semplice e mi ha detto qual è la cosa migliore che puoi fare di tutto ciò che la costituisce. Lo vuoi sapere?
Accettalo. Accogli e asseconda tutto ciò che non puoi controllare perché anche se ti ci opponi non lo controllerai lo stesso, ma anzi saranno gli eventi a controllare te e proverai inutilmente emozioni negative. La partita si gioca nelle altre due sfere, con maggior attenzione su ciò che puoi influenzare ma non controlli del tutto. Ecco che cosa ne è coinvolto: la tua salute, le tue amicizie, la tua situazione economica, la tua realizzazione personale e quella professionale, la tua cultura, il tuo matrimonio, la tua crescita umana sono solo una parte dell’elenco. Più ti concentri sui tuoi obiettivi e usi bene la tua immaginazione, più spingi queste aree della tua vita all’interno della tua sfera di controllo. E’ una grandissima opportunità per vivere bene e raggiungere i traguardi che vuoi!
Fammi sapere cosa pensi di queste riflessioni nei commenti. Grazie per avermi letto fino a qui, un saluto e a presto!
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5 commenti a La legge di attrazione e la sfera di influenza
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Ciao Francesco,
certo, se parliamo di persone come me (se premdiamo il meteo) questo ha pochissima influenza perche' comunque sia le mie attivita' le svolgo lo stesso, o quanto meno, cerco altri modi creativi di svolgerle… Ma come comportarsi nei confronti di chi si lamenta relativamente ai cambiamenti climatici?
interessante articolo!
E comunque… belle parole
Comunque grazie di aver preso a titolo di esempio questo dei fattori metereorologici, perche' si tratta di qualcosa di cui chiunque e' facilmente portato a lamentarsi. E poi se ci facciamo caso, comunque sia, per quel che riguarda le condizioni climatiche, una singola persona avra' molti motivi per cui lamentarsi…
Credo che forse in questo caso, si puo' trovare un'area di controllo, e credo si tratti di iniziare gia' partendo da se', ad eliminare le cause che fanno alzare o diminuire drasticamente la temperatura… Certo l'influenza per quel che riguarda l'impatto ambientale non si notera' all'istante ma si cominceranno a vedere i risultati nella maniera in cui si comincia a coinvolgere gli altri a prendere a modello quello stesso individuo.
Magari scrivero' un'altra risposta a questo interessante post ma ora devo andare.
Grazie,
Andrea
Ciao Andrea!

Concordo con quello che dici. Aggiungo che l'atteggiamento del "lamentarsi" non è mai produttivo, non si capisce a che cosa serva. Forse a trovare compassione?
Anche io, qualche volta, mi lamento. Ma poi mi ricordo di sgridarmi di averlo fatto!
D'altra parte, se qualche cosa che non mi va la posso in qualche modo controllare, allora tenterò di cambiarla… se non la posso per nulla controllare, a che pro mi lamento?
A presto!
Salve Francesco,
trovo l'articolo semplice ed efficace rispetto all'idea siamo noi gli artefici del nostro presente e che le nostre decisioni,
congiuntamente al nostro sistema di credenze,
possano plasmare le condizioni predisponenti alla realizzazione dei nostri obiettivi.
Studiando vari testi ed autori riconosco anche l'importanza del saper riconoscere ed accettare "i segni" che vengono
dall'Universo anche se ho ancora difficoltà in questa pratica.
L'articolo presta il fianco a critiche perchè in concreto non è così netta e definitiva la distinzione tra le tre sfere.
Con tali presupposti si può argomentare che la legge dell'attrazione funziona ma anche l'esatto contrario. Per esempio di solito se si mangia poco si dimagrisce ma se qualcuno ha una malattia metabolica non conosciuta non avviene ciò. Certo, meglio avere certezze soggettive che incertezze oggettive…
Ciao,
concordo con te che non sia semplice distinguere nettamente i confini di ciascuna "sfera".

E concordo anche sul fatto che si possa argomentare qualsiasi cosa, "tutto" all'interno di un certo contesto può funzionare oppure no… ma finché stiamo così nel vago non facciamo progressi a livello di comunicazione
Per questo quando si lavora in coaching si agisce sempre in funzione dei RISULTATI (e il criterio di verifica è dai risultati che dipende) ed è sempre questa la ragione per cui invito le persone ad essere "scettiche", così da invogliare a sperimentare e a decidere se tutto questo può essere utile per se stessi oppure no.
E' così che si crea, io credo, una "certezza soggettiva"…
Grazie per lo spunto e a presto!