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Su un’altra Lista di discussione che frequento da tempo ho letto il post di una persona che sosteneva l’inutilità del pensare positivo in un mondo in cui, sostanzialmente, va tutto male. A suo dire, in pratica, siamo costretti a mangiare cibo non naturale, a lavorare come schiavi, a bere acqua inquinata, a rischiare di farci ammazzare ogni volta che usciamo in strada, a vivere tra il cemento senza vie d’uscita, a subire il sovraffollamento, a sopportare il degrado.

Mi ha quasi “ferito” una visione della vita del genere, tanto che la mia reazione è stata piuttosto dura e ho parlato di “stupidità” di fronte ad affermazioni del genere.

Poi ci ho riflettuto con calma e ho iniziato a farmi domande utili. Una di queste è stata: perché la sua visione della vita è quella che ha descritto, piena di pericoli, fatti spiacevoli, cose da cambiare, mentre la mia è quasi diametralmente opposta? E subito dopo mi sono chiesto: quindi, qual è la realtà oggettiva?

Queste domande mi hanno portato a considerare il fantastico potere che abbiamo in quanto esseri umani: la possibilità di scegliere, di decidere. Siete mai stati a New York? Camminando lungo uno dei suoi immensi viali, potete scegliere se notare alla vostra destra il cemento bollente, gli enormi e scuri palazzi e il caos nelle strade rumorose, oppure l’incredibile pace e armonia di Central Park alla vostra sinistra, con i laghetti, gli scoiattoli e i bambini che giocano all’ombra degli alberi.  Basta girare la testa da una parte all’altra, e tutto cambia. Trovandovi in mezzo al deserto, potete scegliere se concentrarvi sul caldo insopportabile o sulla forza inarrestabile della vita, che popola quei luoghi roventi di piante e animali, perfettamente adattati a quelle condizioni. Possiamo sempre decidere se filtrare la realtà che osserviamo con delle lenti a colori o in bianco e nero. Possiamo credere che il mondo sia bellissimo o che sia un posto infame.

Si crea un collegamento tra quello che vogliamo vedere e quello che vediamo: così, quello che effettivamente notiamo della realtà intorno a noi alimenta la credenza che abbiamo di essere nel giusto. Un’altra forma espressiva della Legge di Attrazione.

Allora ho capito che tra me e la persona che ha espresso quelle cose nessuno dei due ha ragione. O meglio, abbiamo ragione entrambi… perché il mondo non è né bello né brutto. Ho un’amica che ogni settimana mi invia email in cui racconta gesti di amore straordinario che compie per agevolare la vita a bambini che vivono in condizioni difficili, dall’altra parte del mondo. Mai una volta mi sono soffermato a pensare a quei bambini in sofferenza: ho sempre rivolto la mia attenzione alle meraviglie compiute dalla donna che li aiutava. La situazione, di per sé, è neutra: il suo aspetto negativo bilancia quello positivo. La mia scelta è quella di vedere il bello che racchiude.

Quindi vorrei con queste righe chiedervi di fare alcune cose. Una specie di esperimento. Vi chiedo, per un tempo più o meno lungo (idealmente per tutto il resto della vostra vita), di credere fermamente che viviamo in un mondo meraviglioso, pieno di persone che fanno cose straordinarie e di infinite possibilità per imparare, migliorare, divertirsi, giocare, amare e ridere. NON si tratta di nascondere la testa sotto la sabbia e rifiutarsi di vedere cosa c’è che non va nel mondo: si tratta però di costruire prima nella nostra mente e poi nella nostra realtà dei miglioramenti continui e concreti. Focalizzarvi su quello che non va  non ha alcuna utilità nel risolvere le cose, anzi, le amplifica e le alimenta.

Vi chiedo di insegnare alle altre persone che incontrate a fare lo stesso.

E vi chiedo, infine, di sospendere ogni giudizio sugli eventi.

Smettiamo di dare un voto alla nostra vita, di dire: oggi è stato un giorno buono, ieri no.  Immaginiamoci e programmiamo il meglio per domani, accettando quello che sperimentiamo come quello che veramente è: un riflesso di noi stessi, della nostra interiorità, una espressione di quello che crediamo vero nella nostra mente. Se qualcosa non ci piace della nostra vita, prima cambiamo il pensiero, e poi intraprendiamo delle azioni concrete per accelerare il cambiamento della realtà. E mentre lo facciamo ricordiamoci di non giudicare.

Provate. Avete tempo e modo di pensare ed agire, se lo credere, come ho appena scritto. Perché, come tutto il resto, non si tratta di altro che non sia una scelta.

La scelta consapevole del mondo in cui volete vivere.

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14 commenti a Il mondo è bello o il mondo è brutto?

  1. simonetta scrive:

    Grazie Francesco. Anche io la penso come te, anche se una volta, tanto tempo fa’ ero anche io una pessimista. Ci è voluto molto lavoro per diventare quella che sono oggi. Concentrarsi su le bruttezze del mondo, effettivamente non fa altro che incrementarle nella vita di tutti noi. Io personalmente cerco sempre di insegnare alle mie 3splendide figlie, quanta bellezza ci sia, quante persone stupende ci siano al mondo e quanta bellezza ci sia in ogni piccola cosa che guardiamo con il cuore. Grazie. Ciao. Simonetta

  2. Andrea scrive:

    Grandissimo Francesco,
    il mondo è bello proprio se decidiamo che lo sia, ed è brutto se decidiamo che lo sia.

    Ognuno scelga il mondo in cui vivere.
    Danke :)

  3. angela scrive:

    Bellissimo post!!

  4. Francesco scrive:

    Grazie! Domanda “bastarda” :-) : PERCHE’ ti è piaciuto?

  5. Maria Luisa De Francesco scrive:

    Proprio qualche giorno fa ho letto in un libro: “Il fondamento della vita è la libertà, il suo scopo è la gioia e il suo risultato è la crescita”. Quindi ho liberamente scelto di crescere, filtrando la realtà con le lenti rosa della gioia! So che qualche volta le lenti si appanneranno un po’… so anche che basterà un Flip Switch per farle tornare a splendere. E’ vero Francesco: non si tratta di altro che non sia una scelta. Grazie per questo stupendo post!

  6. roberta scrive:

    Ciao a tutti :-)
    tempo fa una mia amica mi regalò un paio di occhiali rosa per avere una nuova visione del mondo….
    certo non è facile ma tendenzialmente io ho sempre visto il bicchiere “mezzo pieno” e questo mi ha aiutata in tante situazioni della vita, diciamo che è come se trovassi sempre una ” via di fuga”. Il difficile è farlo capire agli altri….spesso vengo bollata come “artista con la testa fra le nuvole”, irrazionale e sciocca…beh ultimamente, soprattutto dopo esser venuta a conoscenza della LOA sono proprio contenta di stare “fra le nuvole” perchè mi ci trovo proprio bene !!!!
    ps Francesco davvero un bel post :-)

  7. stella scrive:

    Quando ancora non conoscevo il ” Segreto ” ispiravo i miei pensieri ad un scritto molto conosciuto “Desiderata ” invito chi ancora non lo avesse letto a cercarlo in internet, le parole e consigli contenuti aiutano sicuramente a distogliere il pensiero dagli eventi negativi che inevitabilmente a volte ci capitano, per aprirlo poi ad un pensiero completamente distensivo e salutare per l’anima…non e’ difficile provarci e quando il modo di pensare diventa positivo i dolori e i problemi che esistono nel mondo, puoi avere l’impressione di guardarli da una finestra….li vedi scorrere ma non ne fai piu’ parte. Come una nuova vita…La Tua ! diventi cosi’ un solenne inno all’Amore e alla Gratitudine per tutto quel che hai e vivi in prima persona….Non m’illudo che il mondo cambi…ma il mio piccolo mondo ora e’ una meravigliosa realta’…
    Stella

  8. Francesco scrive:

    Bene! Credo di avere colto nel segno… allora adesso potremmo rielaborare il nostro concetto di “realtà” alla luce di quello che avete scritto… che cosa è reale?

  9. stella scrive:

    La Vita in ogni suo aspetto e la nostra volonta’ di renderla Felice ! poiche’ siamo quel che pensiamo….non credo esista altra realta’ che possa modificarla.

  10. MATHY scrive:

    Ciao a Tutti !
    Sono perfettamente daccordo con Francesco che ha espresso benissimo il concetto. Aggiungerei che i proverbi popolari hanno da sempre indicato con metafore, questo punto di vista, ad es:
    “Cuor contento il ciel l’aiuta ” , ” guarda il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto” , “chi e’ causa del suo mal pianga se stesso “, “inutile piangere sul latte versato”, ” chi va con lo zoppo impara a zoppicare” ecc..
    e per finire vi mando questa poesia di pablo neruda, che e’ di per se’ un insegnamento importante.
    ciao mathy

    Morire lentamente
    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e’ infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
    Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita’.
    (Pablo Neruda)

  11. SitaRam scrive:

    Sono dell’idea che non esista assolutamente una realtà oggettiva, ma solo e soltanto soggettiva.. come tu stesso spieghi in modo chiaro e rilevante in ogni tuo scritto. Tutto questo l’ho capito da un bel po’ e da un paio d’anni ho deciso che posso SCEGLIERE di vedere solo le cose brutte oppure solo quelle belle e magnifiche che la vita mi offre (e che sono davvero infinite!!!) … ed è sempre per questo motivo che io SCELGO cosa leggere, cosa vedere (alla TV -sempre che la guardi- al cinema, sui giornali), di cosa parlare, su cosa concentrarmi… e solo così ho modificato anche la vita che vivo, in meglio, of course!!! ;D E ogni giorno che passa essa stessa migliora, perchè oramai è (o forse lo sono io…) entrata in questo loop positivo.. che prosegue imperterrito su questo binario!

    Namastè!
    SitaRam

  12. Lisa Corradini scrive:

    Ciao Francesco,
    Siamo noi a decidere in che modo guardare il mondo, così come siamo noi a decidere come vedere le cose che ci accadono.
    Pochi giorni fa ho scritto sul mio blog un articolo che parla proprio di questa prendendo come esempio il paradosso del gatto di Schrödinger.
    http://ilrifugiodeicalzinispaiati.blogspot.com/20

    Visto che nel mio blog appenda fondato, ho dedicato uno spazio sulla legge di attrazione, mi piacerebbe poter interagire con te. Ti aggiungo nel mio blogroll

    Lisa Corradini

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