Articolo letto 6.323 volte
{lang: 'it'}

Il soggetto che vedi nella foto, con la tuta da motociclista, il casco e… le stampelle, probabilmente non ha bisogno di presentazioni.

Valentino Rossi, pluricampione del mondo e capace di vincere titoli in qualsiasi categoria si sia cimentato, ieri sera è tornato in sella ad una moto per girare in pista a Misano Adriatico. Forse ti starai chiedendo qual è la particolarità: è un pilota, che c’è di strano a vederlo girare in pista?

C’è di strano che, appena un mese fa, Valentino Rossi ha subìto l’infortunio più grave di tutta la sua carriera, cadendo rovinosamente in prova al Mugello e fratturandosi la gamba destra in modo drammaticamente serio. Tibia e perone si sono spezzati picchiando l’asfalto e hanno lacerato la pelle: una frattura scomposta ed esposta. Se cerchi in rete troverai alcune foto che mostrano il piede destro di Valentino mentre “penzola” piegato in modo completamente innaturale.

Ho calcato volutamente la mano su questa immagine perché voglio che tu ti renda conto di quanto sia straordinario quello che Valentino ha compiuto ieri sera, tornando sulla moto per testare la reazione del suo corpo alle sollecitazioni della guida. A mio parere, quello che ha fatto vale più di un campionato del mondo vinto. Valentino ha sconfitto non gli avversari, questa volta, ma se stesso, le sue paure e le sue insicurezze che, in quanto essere umano, sicuramente avrà.
Prova a pensarci su un secondo: benché Valentino trasmetta sempre un senso di gioventù e freschezza, certamente non deve più dimostrare nulla, come pilota, a nessuno. Si tratta di un uomo di 31 anni, che ha vinto 9 titoli mondiali (almeno uno in tutte le classi del motociclismo moderno) e che ha dimostrato durante tutta la carriera di essere più forte anche di avversari in sella a moto più performanti (memorabile la sua vittoria nella prima gara in sella alla Yamaha nel periodo in cui le Honda dominavano). L’unico da cui può accettare di essere valutato Valentino Rossi è… Valentino Rossi! Se c’è ancora qualcuno che ha bisogno di dimostrazioni sul fatto che questo sia il più grande pilota del mondo, quel qualcuno è Valentino stesso e nessun altro. E quindi viene da chiedersi: ma che cos’ha in testa?

Riesci ad immaginare che cosa proietti un campione di questo calibro nei suoi pensieri? Pensi che, mentre era ricoverato in ospedale con una gamba distrutta, Valentino abbia passato anche un solo secondo senza pensare al suo ritorno in pista? Non lo conosco di persona e non ho parlato con lui, ma sono assolutamente certo che già pochi minuti dopo l’incidente la sua mente abbia iniziato a lavorare stabilendo degli obiettivi precisi, decidendo – perché di questo si tratta – che sarebbe tornato alle gare prima di quanto tutti sostenessero. Ecco come l’immaginazione creativa ha lavorato per lui.

Si tratta, senza ombra di dubbio, di un’altra performance impressionante del nostro campione. Personalmente non sono grande fan del motociclismo, ma amo lo sport e soprattutto riconosco la grandezza di un’impresa. E questa, credimi, è un’impresa colossale.

Ho deciso di scrivere questo articolo dedicandolo a Valentino Rossi anche per un altro motivo. Ieri sera, leggendo la notizia, mi sono imbattuto nei commenti di qualche lettore che mi hanno ispirato la riflessione che vorrei, adesso, condividere con te. Un commento, in particolare, mi ha colpito. Diceva più o meno così: “Ma che pessimo esempio! La salute viene prima di tutto, per i soldi si fa davvero qualsiasi cosa!

Bene, se quello di Valentino è un pessimo esempio, allora penso davvero che nel mondo ci sia qualcosa che non va. Perché secondo quel lettore, ne deduco, il “buon esempio” sarebbe stato rassegnarsi a chi diceva “tanto non torni a correre, ti sei spaccato una gamba e a 31 anni non recuperi più!” e limitarsi ad una vita normale, e presumibilmente infelice. Secondo te, Valentino non tiene alla sua salute? Pensi che non abbia provato dolore quando la caduta gli ha spezzato due ossa? Pensi che non abbia temuto di morire mentre rotolava a duecento all’ora sull’asfalto e sulla ghiaia? Io credo di sì. Credo che qualsiasi persona, nel profondo, ami se stesso più di qualsiasi altra cosa e faccia di tutto per proteggersi. Questo, però, non impedisce di certo di porsi obiettivi straordinariamente ambiziosi e godere delle proprie passioni! Tralascio poi il lato economico della vicenda: non penso proprio che a Valentino servano altri soldi, correrebbe pure gratis, ci scommetto!

La mia riflessione è stata su quanto le credenze possano condizionare la nostra vita, e non parlo solo di quelle che abbiamo fatto nostre a seguito dell’esperienza di vita che abbiamo avuto, ma anche di quelle collettive, sociali. Nell’immaginario comune, infatti, è “impossibile” correre in moto un mese dopo una frattura del genere, e se lo fai sei un incosciente che non ha rispetto neppure per se stesso. L’immaginario comune è fatto anche da chi ti sta intorno: non permettere ai limiti degli altri di diventare tuoi. Nessuno può dirti “non ce la fai” avendo ragione: sei tu che decidi se sarà così o meno. Impara ad avere reazioni “polari” quando ti dicono che non sei abbastanza bravo per fare una cosa. Dentro di te una voce deve scattare immediatamente: adesso ti dimostro che ti sbagli e che se voglio ce la faccio eccome!

Nell’immaginario comune è così, nella mente di chi crede in un sogno evidentemente no. Se guardi la foto qui sopra e ti chiedi chi ha ragione, qual è la risposta?

[ratings]


Altri articoli consigliati:

  1. Come spiegare ai bambini la legge di attrazione
  2. Ne vale la pena?
  3. Legge di attrazione ed eventi naturali
  4. Quando smettere di provarci con la Legge di Attrazione

15 commenti a Dove sono i limiti?

  1. Laura scrive:

    Ciao Francesco, ho detto la stessa cosa ieri sera a degli amici!! Incredibile….se oggi ne parli vuol dire che ha fatto lo stesso effetto anche a te! Quante volte Valentino avrà pensato "non tornerò più a correre"? MAI!
    Avrà detto " sbrigatevi che non ho tempo da perdere con queste piccolezze!"
    Grande esempio di positività e di cosa possono creare i nostri pensieri e le nostre convinzioni!!
    Senza alcun dubbio scelgo di seguire l'esempio di grandi persone come lui!
    Buona giornata.
    Laura

    • lucia scrive:

      Valentino è un grande personaggio, da ammirare e stimare. quando ho saputo dell' incidente non mi sono preoccupata perchè sento che lui non si tira mai indietro. Avevo ragione! Mi ha sempre trasmesso la sua forza e non è certamente una persona arrogante anzi è la simpatia in persona.
      Vai Vale! Sei grande!
      Io ricordo Niki Lauda avvolto dalle fiamme, ma non ha ceduto. Ha smesso di correre per limiti di età anzi per occuparsi di altre cose. un altro grande!!!

  2. sly scrive:

    beh direi che quel commentatore ha detto a tutti quali sono i suoi pensieri dominanti e che mette anche sugli altri … credo che chiunque segua la motogp veda subito quali sono i piloti "che lo fanno per lavoro" e quelli che amano le moto e le competizioni ;) )

  3. Luca scrive:

    Ciao Francesco.

    Apprezzo molto l'articolo, offre notevoli spunti di riflessione. Purtroppo però non riesco (e non voglio :) ) a considerare Valentino Rossi come un esempio esclusivamente positivo. Se da un lato può avere un atteggiamento che è fonte di ispirazione, dall'altro il suo senso civico è pessimo:
    http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/va…

    Considerando una persona dal punto di vista "olistico", non riesco a scindere gli aspetti positivi e negativi, per prendere in considerazione quelli esclusivamente costruttivi.

    L.

    • Francesco scrive:

      Ciao Luca,

      non conosco nel dettaglio la vicenda "fiscale" riportata nell'articolo, ma ricordo che si era risolta col pagamento del dovuto.
      Ad ogni modo, quello che ho scritto è attinente all'aspetto umano e sportivo di Valentino Rossi, e soprattutto all'atteggiamento mentale con cui affronta le sfide della vita, anche le più dure e dolorose (in questo caso in senso fisico!)

      In ciò, concorderai, è sicuramente un ottimo esempio.

  4. Maria scrive:

    Francesco, grazie! abbiamo bisogno di questi esempi, di questi incitamenti a ricordare che siamo solo noi a decidere cosa è possibile e cosa non lo è.
    La lettura di questo tuo articolo mi ha immediatamente collegato a quel tipo che sul web è ricordato col nome di Miracle man. Chi ha visto "the secret" sa bene di chi parlo.
    Credo ci sia ben poco da aggiungere se non un decidersi a cominciare a proiettare il film della vita che vogliamo per noi. Ovviamente parlo prima per me. un abbraccio, e grazie!

  5. Mariella scrive:

    Questo e’ un bell’esempio: Valentino ha dimostrato a tutti che per lui esistono solamente i suoi pensieri, i suoi sogni, senza alcun condizionamento . Se vi sembra poco…

  6. Lady Magic scrive:

    Ciao Francesco, bell'articolo. Anche a me piace fare esempi conosciuti quando scrivo un articolo, perchè è come avvalersi di prove reali, tangibili, che quello che diciamo è vero. Mi viene in mente anche la storia del ciclista Armstrong, colpito da un tumore anni fa, che per reagire dichiarò semplicemente a se stesso: "La malattia ha sbagliato corpo". E guarì, anche se i medici non gli avevano dato molte speranze! E la cosa bella è che possiamo riuscirci tutti, se riusciamo prima di tutto a convincere noi stessi che tutto è possibile! Grazie

  7. Morgana scrive:

    Ciao, sono d’accordo con Luca anche se Valentino mi piace come pilota, la sua bravura lo ha fatto arrivare dov’è, anche grazie ai suoi sostenitori, ma sai di Valentino ce n’é uno solo come lo sei tu, io, lui… Sai quante persone sono piene di buona volontà, di forza e coraggio, ma non sono nessuno per questo mondo, non hanno un nome importante, ma sono molto molto importanti?
    Non abbiamo bisogno di miti ben pagati, ma di persone buone e oneste, coerenti con le scelte che fanno, purtroppo abbiamo troppi disonesti da prendere come esempio! Spesso i buoni sono poco fortunati…
    Su con la vita!!! aloha da Morgana

    • Francesco scrive:

      Trovo un po' confuso il tuo commento… comunque, permettimi di dissentire su un paio di cose: nessuno ci obbliga a prendere i disonesti come esempio, anzi uno dei presupposti del miglioramento è quello di "modellare l'eccellenza", cioè scegliere un "campione" in un ambito che ci interessa e chiederci: COME ci riesce? Questa domanda è figlia di un atteggiamento curioso, propositivo e certamente in grado di farci crescere e migliorare. E poi… credimi, con risultati così "eccellenti" la "fortuna" di cui parli non c'entra minimamente. Quando usciremo tutti dal concetto di "fortuna/sfortuna" per giustificare i risultati che abbiamo o non abbiamo avremo fatto un ENORME passo di consapevolezza e responsabilità…

    • mel matteo scrive:

      a disonesta non paga mai! … E LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI!

      perchè vuoi prendere un disonesto come esempio????????????????????????? non mi sembra politicamente corretto!!!!!

      …e poi, è impossibile che le persone di buona volonta siano dei "nessuno"…. forse non sono famosi alla massa…. ma quello è un dettaglio! essere "QUALCUNO" non vuol dire per forza essere in tv e firmare autografi…. sei "qualcuno" quando ti realizzi… quindi, io personalmente prenderò come esempio persone positive e realizzate….

  8. mel matteo scrive:

    eh eh eh! noto con piacere che vale è argomento comune di moltissimi bloggere, me compreso, in questo periodo! complimenti per l'articolo!
    matteo
    personal coach ekis

  9. Uilliam scrive:

    Tutto ciò che voi criticate, amate, inneggiate, odiate rappresenta comunque una parte di voi che si riflette nella vostra vita. Cerchiamo sempre degli esempi da paragonare o rapportare ai nostri se, ma o forse. Il mondo e' proprio come voi lo vedete, amate, odiate …. Tutto sta a noi ai nostri parametri …. Al nostro veder il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ….Valentino e' un povero cristo come voi e come me l'importante e' sapere che c'e un diamante dentro di noi come diceva il Rav. Berg …… E che diamante amici miei !!!!!!!!! Sta solo a noi trovarlo !!!!!!!!

  10. Cristiane scrive:

    La fortuna o sfortuna siamo noi, noi scegliamo i miti da seguire, noi scegliamo i fallimenti da seguire, Noi!
    Mi hanno sempre definita una gran sognatrice, amo esserlo ma poi con il tempo a forza di sentirmi dire "sogni, sogni, sogni" mi son chiusa in me stessa e non ho reagito in modo positivo. Io ho una voce fantastica, canto, la gente come prima domanda mi chiede "dove hai studiato?" e rispondo "non ho mai studiato musica" e rispondono "bhe voi brasiliane avete una voce fantastica, sta nel vostro DNA" ed io rispondo "io quando ho iniziato a cantare ero stonata come una campana, mi sono divertita a cantare a casa, dietro le mie quattro mura, era il mio sfogo personale, oggi sono quello che sono perché ho voluto raggiungere il livello in cui mi trovo ed anche se mi dici che ho la voce migliore, fantastica e che altro per me sarà sempre piccola, perché può essere molto più di questo!" e a questo punto mi definiscono presuntuosa :-) .
    Noi siamo ciò che scegliamo di essere, io non son portata alle cose perché sono dotata, io mi rendo capace di essere ciò che voglio, non ho studiato musica ma ho saputo leggerla la musica e comporla da sola, da dentro emozioni che prendevano forma e colore, e son nati quei suoni che si sono intrecciati dentro una danza; ho imparato a scrivere, leggendo, osservando, meditando, emozionandomi e fantasticando, e poi fase finale, ho scritto senza pensare più di tanto alle parole. Ciò che mi chiedo, da cosa nasce l'Arte? Chi l'ha inventata? :-) Siamo noi i Creatori di tutto!
    Mi sono ispirata al tuo articolo e ad alcuni commenti letti, scusami e grazie del tuo lavoro, molto interessante!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Commenti recenti

  • FrancescoMaria: Ciao Francesco, articolo interessante. "La...
  • Francesco: Ciao Maria Luisa, grazie per le tue parole. Bella la tua...
  • Maria Luisa: Ciao Francesco, mi sto documentando...
  • Francesco: Ciao Marta, grazie molte per il tuo commento. Il...

Archivi

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
This site is protected by WP-CopyRightPro