Uno dei presupposti della legge di attrazione è legato alle emozioni: quando associ sensazioni profonde e intense a un’immagine mentale stai creando le condizioni perché quell’immagine si manifesti sul piano fisico dell’esperienza.

Questa è una delle ragioni per cui, fortunatamente, solo una piccola parte delle tue immagini mentali diviene reale, ad esempio non è sufficiente pensare ad un elefante ora per vederlo comparire nel tuo soggiorno! 🙂

Se ti capita quindi, di tanto in tanto, di sperimentare emozioni negative, non te ne preoccupare troppo: possono anche essere funzionali, utili e certamente sono necessarie… basta che non diventino lo standard che esprime il tuo stato d’animo.

Come è facile intuire (anche se diversi autori che scrivono di legge di attrazione tendono misteriosamente a dimenticarsene) uno dei tasselli fondamentali del manifesting è costituito dall’azione, cioè da tutta quella parte attuativa che ha riflessi immediati sulla realtà. In poche parole, devi fare se vuoi che una certa cosa accada! (Mi sembra di immaginare di sentire i pigri che dicono “Nooooo… e io che pensavo di avere trovato la scorciatoia definitiva… ” :))

Le azioni che decidi di intraprendere sono tuttavia strettamente legate alle emozioni che sperimenti. Questo avviene perché, in stati d’animo piacevoli come serenità, fiducia, allegria, benessere generale e rilassamento per dirne alcuni, sperimenti in genere emozioni altrettanto piacevoli. In questi stati d’animo hai accesso alle risorse migliori per prendere le giuste decisioni e decidere di passare all’azione. Ad ogni modo, lo scopo di questo mio articolo non è quello di insegnarti a strutturare un piano d’azione, ma voglio darti una mano quando decidi di usare consapevolmente la legge di attrazione per facilitare il raggiungimento di quanto desideri.

Ecco quindi una semplice strategia per creare e amplificare emozioni positive:

  • Chiudi gli occhi e ricorda un momento della tua vita in cui hai provato un’emozione molto piacevole, come ad esempio una grande fiducia in te stesso (oppure totale sicurezza, divertimento, soddisfazione, contentezza…)
  • Rivivi pienamente quel momento utilizzando tutti i canali sensoriali: vedi quello che hai visto allora, ascolta i suoni che c’erano, concentrati bene sulle sensazioni che provavi.
  • Trova nel tuo corpo il punto esatto in cui comincia la sensazione piacevole: potrebbe essere nella pancia, nelle spalle, nel plesso solare…
  • Immagina la sensazione di fiducia in te stesso mentre comincia a muoversi lungo il tuo corpo, espandendosi e raggiungendo ogni centimetro della tua persona. Se ti piace, associa alla sensazione un colore e visualizzala mentre colora il tuo corpo, sempre più intensamente.
  • Quando raggiungi il picco dell’emozione, fermati e goditi il momento! (Se sai come si fa un ancoraggio, puoi approfittarne… :))

Quando riapri gli occhi, nota la differenza che c’è tra il pensare ad un evento passato e il dedicare un po’ di tempo a riviverne intensamente le emozioni… se ti alleni, puoi indurre stati di grande piacere standotene comodamente seduto sul divano. Pensa ad esempio alla tua ultima vacanza al mare e se fai bene l’esercizio, ti garantisco che sarà come essere lì! (Se hai un’agenzia di viaggi non mi odiare, faccio solo il mio lavoro… :))

Adesso è il momento di chiudere nuovamente gli occhi e creare l’immagine di quello che vuoi attrarre e manifestare nella tua vita. Dettagliala bene: cura i particolari, colorala, se vuoi fallo diventare un film e goditelo più volte dall’inizio alla fine. Mentre lo fai, richiama l’emozione piacevole che hai sperimentato prima e associala a questo film: guardalo svolgersi esattamente come vuoi che sia mentre provi intensamente emozioni straordinarie e positive! Se hai ancorato prima quella sensazione, puoi attivare l’ancora ora. E’ in questo preciso momento che la legge di attrazione è più attiva ed efficace, e ti basterà pensarlo per provare una grande motivazione e seguire subito questa traccia. Fallo ora!

Per quanto tempo devi restare in questo stato di grazia? Secondo gli Hicks, autori internazionali che da anni si dedicano al manifesting, per almeno 17 secondi. Ora, non ho ancora avuto modo di sapere se quel numerino sia così determinante, quindi per essere sicuri ti dico: resta a goderti il tuo film e le tue emozioni positive per tutto il tempo che vuoi! 🙂

Fino a che le emozioni sono intense e l’immagine è chiara e precisa, non può che farti bene. Finito l’esercizio, fai qualcosa di diverso sul piano strettamente pratico, così da “dimenticarti” razionalmente del tuo obiettivo, almeno per un po’.

Ecco uno dei modi tramite cui puoi amplificare l’efficacia della legge di attrazione… oltre a regalarti tanti momenti di rilassamento e piacere, comodamente e gratuitamente, tutte le volte che vuoi. Un’altra magia della mente umana…

Se vuoi essere seguito in un protocollo simile ed estremamente efficace, arricchito con alcuni ottimi strumenti per definire bene il tuo obiettivo e produrre un piano d’azione dettagliato, puoi anche dare uno sguardo a questa pagina.

A presto e un saluto!

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17 Responses to Come creare e amplificare le emozioni

  1. mariella ha detto:

    ciao Francesco,ancora una volta ci dai degli ottimi spunti per attivare la LOA
    Per quanto riguarda il 1° punto delle strategie che elenchi per creare ed amplificare emozioni positive,io prima avevo delle difficolta' a ricordare come poteva essere una "bella" emozione positiva,poi un giorno mentre ero concentrata su questa difficolta',ho aperto "casualmente" un libricino di un certo E.Pigani (lo zen e la felicita') in questa pagina che recita ."vi ricordate di essere usciti un giorno da una sala cinematografica entusiasti,con l'impressione di essere forti e sereni al tempo stesso,la voglia di essere buoni,di amare tutti,con la sensazione di esistere veramente? Se avete gia' vissuto questa sensazione,essa e' inscritta in voi.Potete ritrovarla."
    Ebbene mi e' venuto istintivo di associare queste parole al film che immagino ogni volta che metto in pratica i tuoi insegnamenti in SUPERCREA, e se prima avevo difficolta' a immaginare la parte finale,quella in cui tu chiedi " come si sente una persona che ha appena realizzato il suo sogno piu' grande? " adesso riesco a riprovarla ricordando la descrizione di quella sensazione nel libricino,e funziona!!!
    Chissa', forse io nel mio momento di difficolta' ho "attratto" quel libricino nelle mie mani e proprio la paginetta che mi serviva…..
    Ognuno ha il suo modo di esercitare immaginazione,e quando si hanno delle difficolta',a volte basta veramente poco,e come dici tu e' questione di allenamento,piu' lo ripeti e piu' ti viene facile.
    Grazie!
    ciao

  2. Chiara ha detto:

    Ciao a tutti. Sono chiara, da un po’ di tempo studio e pratico la legge di attrazione. Articoli come questo sono il mio nutrimento… dove trovo materiale “pratico”… adoro tuffarmici. Sì, perché a dire il vero trovo che in giro manchi veramente questa componente indispensabile: l’indirizzo alla pratica! Spero che in un immediato futuro ci si prenda cura più da vicino di consigli “godosi” di cui sopra. Nel frattempo grazie infinite di questo cibo per l’anima e… che siete grandi forse lo sapete già, ma ve lo dico anche io. Ciao! Chiara.

  3. Andrea ha detto:

    E’ vero… e poi la pratica e la costanza sono i requisiti dei maestri della creazione: difatti pensate che cosa succederebbe se riuscissimo a pensare solo e soltanto a ciò che vogliamo (ed è possibile, con l’esercizio)… gli effetti di un continuo e positivo pensiero mirato sono sbalorditivi. La pratica ci aiuta per rimanere concentrati sul nostro focus e se col tempo diventiamo bravi a “ripulire” ogni nostra immagine mentale e obiettivo. Allora il pensare in un certo modo diventa automatico: ecco, la pratica delle emozioni corrette ci rende “automaticamente” invincibili. Possiamo essere ciò che vogliamo essere e io voglio che tutti noi realizziamo la nostra natura, perché possiamo. Siamo esseri spitituali con la fortuna di vivere un’esperienza fisica e non viceversa. La costante volontà di rimanere ancorati al focus è tutto e il metodo scritto in questo articolo lo trovo ottimo! Un sorriso a tutti, anche a chi ora non sa di riceverlo.

  4. Luisa ha detto:

    Vorrei aggiungere una mia considerazione che penso possa essere utile in questo esercizio.
    Mi ricollego ai 17 secondi degli Hicks. Una volta attivata l'emozione di piacere e di benessere, nel modo che ci viene più facile e spontaneo, e richiamato il pensiero sull'intento, è necessario starci un po' perchè il nostro cervello attivi le giuste connessioni neurologiche che ci permettono di emmettere il giusto segnale vibrazionale. Non consiglio di restarci a lungo però…diciamo quanto basta per fare il collegamento e sentirsi vibrare di felicità. (continua)

  5. Luisa ha detto:

    (continua) Questo perchè inconsapevolmente noi attiviamo delle resistenze collegate alle credenze che purtroppo abbiamo nel subconsio e se queste credenze sono in conflitto con il pensiero di ciò che vogliamo attrarre (per es. se vogliamo fare carriera ma pensiamo dentro, in maniera inconsapevole, che non ne saremo mai capaci… o se proviamo paura delle responsabilità, ecc. ), il segnale emetterà la vibrazione collegata alla credenza attivata (e quindi nell'esempio l'emozione collegata sarà frustrazione o paura) che ci porta lontano dal nostro intento. In conclusione il mio consiglio, personalmente sperimentato, è appunto quello di richiamare la sensazione di piacere e di gioia, collegarci il pensiero del nostro intento, starci un po' e poi staccare subito il pensiero per portarlo su altro assolutamente non collegato.

    Un saluto a tutti e un grazie come sempre a Francesco.
    Luisa

    • Francesco ha detto:

      Ciao Luisa,

      fantastico il tuo intervento! Assolutamente d'accordo con te… e grazie anche a tutti gli altri per i vostri splendidi contributi!

  6. Andrea ha detto:

    Ciao Francesco,
    il fatto di creare immagini vale anche per i riferimenti riguardo un risultato che abbiamo ottenuto con successo… il discorso pero' e' che spesso noto nelle persone che cerco di motivare nella realizzazione dei propri obiettivi, che hanno difficolta' a richiamare quelle immagini, per quanto forti e grandi siano…
    E la maggior parte di queste persone le frequento on line, quindi pur volendo creare un'ancora mi sembra un po' complicato 😉
    Quindi cosa ci suggerisci?
    grazie,
    Andrea

    • Francesco ha detto:

      Ciao Andrea,

      il lavoro online non è necessariamente un limite, al massimo una sfida ulteriore. Al tuo posto farei trovare alla persona qualche immagine (ritagli di giornale, immagini dal web, disegni, quadri, ecc. ecc.) che rappresentino l'obiettivo da raggiungere e le utilizzerei come ausilio… hai provato?

      Altrimenti ci sono esercizi specifici per migliorare le capacità di visualizzazione…

      A presto!

      • Andrea ha detto:

        @Francesco,
        cosa suggeriresti se la persona che stiamo aiutando on line non ha possibilita' di guardare immagini?
        A volte mi rendo conto, anche quando mi trovo a contatto diretto con chicchessia, e non necessariamente on line, che nonostante le suggestioni anche a voce o scritte riguardo le volte in cui ha ottenuto quel determinato risultato (ad esempio di quando ha realizzato cio' che voleva dopo essersi distaccato), ho come l'impressione che l'"ostacolo" che deve superare si ingigantisca cosi' tanto da riempirgli tutto lo schermo mentale, da rendere questa persona poco capace di distaccarsi di nuovo. Ed ecco che s'irrigidisce nei suoi schemi mentali, sabotandosi ulteriormente con delle convinzioni limitanti personali e pervasive che, ovviamente la sua mente, in modo del tutto automatico, sulla base delle esperienze che vive da quel momento in poi, tendera' a confermare.
        Cosa suggeriresti, quindi?
        Grazie,
        Andrea

  7. Cristiane ha detto:

    Leggendo sembra un esercizio alquanto difficile, ma poi ho riflettuto un attimo su quante volte io sono rimasta a pensare a determinati momenti della mia vita, soffermandomi su quelle emozioni (negative) che poi di conseguenza le rivivevo come presenti. Questo mi ha aiutata a capire che ho sempre messo in pratica l'esercizio e non me ne sono mai resa conto, e capisco perfettamente il mio stato attuale, la fonte della mia suscettibilità. Ho nutrito il mio essere e le mie giornate di negatività e questo ha fatto si che io alimentassi Paure inesistenti.Devo semplicemente agire tutto nel senso opposto.
    Grazie

  8. Angela ha detto:

    Grazie Francesco… i tuoi consigli mi stanno servendo. Baci, Angela.

  9. Come posso sfruttare l'intento? Anch'esso crea emozioni positive
    solo che non riesco a trovare un'azione che posso prolungarla nel tempo e poi tendo a controllare i risultati quindi a reprimere la consapevolezza
    mi aiutate?

  10. Fabio Nida ha detto:

    Comunque questo ricordare un evento passato per provarne le emozioni assomiglia alla ricapitolazione tolteca.
    Solo che sono una frana nel rivivere le esperienze passate perchè non riesco ad accedere ai ricordi… Sono seppelliti.

    • Francesco ha detto:

      Ciao Fabio, cosa intendi con "non riesco ad accedere ai ricordi"? Se chiudi gli occhi e torni con la mente a un evento del passato, cosa succede?

      • Fabio91 ha detto:

        allora scusami se ho cambiato nick sono sempre Fabio Nida
        comunque io procedo in questo senso per ricapitolazione
        ricapitolo le azioni "sforzo-contro sforzo" cioè qualcosa che va contro l'azione
        rivivo le emozioni e le contro emozioni cioè qualcosa che fa resistenza alle emozioni
        e rivivo i pensieri e i contro pensieri
        l'ho letto su un forum di toltechi
        per ora sta andando bene però bisogna essere molto vigili e disposti a lasciare andare

      • Fabio91 ha detto:

        per ora sto provando questo
        imposto un'immagine e poi faccio partire il ciak
        così visualizzo meglio il ricordo
        il motore del ciak è il respiro

        lo faccio sia per cose passate sia per cose future quindi come visualizzazione creativa

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