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Se segui questo spazio dedicato alle facoltà creative dell’immaginazione leggendo questo blog di certo conosci il primo tassello necessario per applicare la legge di attrazione, cioè la necessità di avere intenti chiari e precisi, conoscendo precisamente e con anticipo ciò che si desidera sperimentare. In assenza di questo principio si disperdono energie e si inviano segnali confusi all’universo, senza permettere alle immagini mentali di manifestarsi nel mondo fisico e concludere così il processo di creazione consapevole della realtà.

In alcuni momenti della vita capita di attraversare una situazione di incertezza e confusione in cui ciò che veramente vuoi non è così evidente oppure, fatto altrettanto comune, cambiare idea frequentemente mandando alla deriva gli obiettivi. Anche questa è dispersione e anche questo è un ostacolo alla manifestazione e all’espressione del tuo massimo potenziale. In altri casi ancora, si sa perfettamente ciò che si credere di volere, ma i risultati tardano ad arrivare.

Come gestire al meglio queste situazioni?

Dopo oltre 10 anni di studi dell’argomento e centinaia di ore trascorse ad applicare concretamente i principi esposti in questo sito, ho guadagnato alcune consapevolezze che vorrei condividere oggi con te.

La prima consapevolezza riguarda l’idea che non è necessario avere costantemente in testa un intento preciso, se con costantemente intendiamo ogni singolo giorno della nostra vita. Esistono e sono utili momenti, o periodi, di inattività in cui semplicemente ci si gode il percorso senza pressioni e spinte all’azione. Di tanto in tanto è importante mandare in vacanza la mente e lasciarla libera di rilassarsi e riposarsi. Personalmente, utilizzo questi periodi per rivivere mentalmente i momenti più belli del recente passato, per congratularmi con me stesso e per sperimentare gratitudine e orgoglio. In linea di massima, ricorda che ogni stato mentale che ti provoca buone emozioni è utile e non va necessariamente cambiato, mentre la libertà sta nell’essere in grado di cambiare focus e sensazioni quando queste non sono utili a farci stare bene e si ha voglia di benessere. Come capire quanto è giusto che duri un periodo vissuto in questo modo? La risposta è soggettiva, indicativamente qualche giorno è la normalità, ma ciascuno ha i propri tempi e il criterio più affidabile resta la sensazione che si sperimenta. Fino a che è positiva e piace, va bene.

La seconda consapevolezza riguarda la capacità del nostro inconscio, della parte nascosta e più profonda di noi stessi di trovare da sé la strada. Anche quando sei certo di desiderare quel particolare evento, quell’oggetto, quella situazione, dentro di te è al lavoro un meraviglioso meccanismo di analisi e correzione che ti porta ad agire verso ciò che realmente vuoi. Non è detto che corrisponda sistematicamente a ciò che credi di volere. Molti desideri razionali che manteniamo vivi ci sono indotti sia dal punto di vista ambientale sia da ciò che è stato il nostro passato: possono essere effetto della pubblicità, del racconto ascoltato da qualcuno, del desiderio di rivalsa per un vissuto che non ci ha soddisfatti, di una idealizzazione che facciamo rispetto ad un certo avvenimento. Ma meno razionalmente, c’è una parte di te che lavora per farti sperimentare situazioni che siano rispettose dei tuoi principi, delle tue convinzioni, dei valori in cui credi e delle regole che utilizzi per rispettarli.

A volte accade di cominciare un percorso che ha un certo fine, determinati a raggiungere un traguardo il quale, strada facendo, perde fascino. L’interesse si sposta su un argomento affine, ma non uguale, le energie fluiscono in quella direzione e si finisce con il dimenticarsi dell’intento da cui tutto era partito. Quando accade, bisogna esserne molto contenti: significa che abbiamo attratto non ciò che pensavamo di desiderare, ma ciò che veramente volevamo sperimentare. La soddisfazione, la felicità, le emozioni positive per un successo di questo tipo superano di gran lunga le aspettative.

E’ come se la legge di attrazione ci aiutasse da sé a trovare la strada. Come se esistesse dentro di noi una guida interiore, profonda, silenziosa ed affidabile, che ci aiuta ad attrarre eventi utili per la nostra crescita e il nostro miglioramento. La legge di attrazione ci guida a scoprire ciò che veramente vogliamo, in linea con i nostri principi, i nostri valori e le nostre regole. E’ necessario sviluppare la capacità di capire quando è il momento di dare indicazioni precise al corso degli eventi (le emozioni persistenti che sperimenti sono un’ottima indicazione) e quando è invece più piacevole lasciare libere le cose di accadere, fidandosi di ciò che c’è all’orizzonte.

La terza consapevolezza riguarda il fatto che la fiducia è determinante. Non è mai utile lamentarsi, maledire gli eventi, credere che esistano forze esterne che ci ostacolano senza agire in alcun modo per cambiare i fatti concreti. Hai la responsabilità di controllare ciò che puoi controllare e di accettare ciò su cui non puoi in alcun modo influire. Tutto ha un senso e si incastra perfettamente all’interno di un disegno di cui raramente conosciamo e comprendiamo i confini, a volte perché ciò accada occorre tempo ma… esiste sempre un momento per unire i puntini.

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8 commenti a Ciò che veramente vuoi e la legge di attrazione

  1. Tina scrive:

    “Non possiamo permetterci di portare nessuno nel posto in cui vorremmo che andasse, possiamo solo guidarlo verso il posto in cui vuole andare”.

    Ciao Francesco.
    Questa frase è uno dei motti dei sostenitori dell’ipnosi ericksoniana e quindi anche il mio. Quello definito “il posto in cui vuole andare” non è il luogo che la ragione crede essere quello giusto, ma il luogo che l’inconscio SA essere quello giusto.
    Sì, perché l’inconscio non è un nemico, ma un nostro grande alleato… esso sa cosa sia meglio per noi, pero’, talvolta, pur scalpitando come un matto, non riesce a farsi sentire dalla parte conscia e cosi’ questa segue strade che non sempre sono quelle migliori…
    E’ importante, anzi essenziale, nella vita riuscire a riconoscere la propria missione… quando si sa bene dove si vuole andare, allora definire i propri propositi è molto piu’ semplice. Al contrario, quando ci si allontana da questa strada maestra e si percorrono strade che non sono in linea con essa, si finisce per sentirsi insoddisfatti e infelici.
    La legge di attrazione e’ un po’ come una bella professionista dell’ipnosi.
    Essa riconosce i segnali che vengono dalla parte piu’ profonda di noi e li trasforma in azioni concrete.
    La dissonanza spesso presente tra inconscio e conscio, pero’, in alcuni casi e’ talmente forte che la legge di attrazione fa fatica a realizzare in tempi brevi i nostri veri progetti e cosi’ ci sembra che nulla stia accadendo… io, pero’, so con certezza che questa forza straordinaria, presto o tardi riesce a raddrizzare il tiro e a creare un perfetto allineamento tra il nostro Io inconscio e quello razionale e, se ci crediamo, ci riporta esattamente nella giusta direzione dei nostri sogni…
    Percio’, non posso che dirti che sono perfettamente d’accordo con te… il tempo giusto per ogni cosa, il modo giusto per ogni cosa, sono essenziali per renderci persone consapevoli e artefici del nostro destino… un abbraccio,Tina.

    • Francesco scrive:

      Ciao Tina,

      grazie per il tuo prezioso e articolato commento, che mi trova in perfetta sintonia.
      Secondo il tuo modo di vedere, quindi, è più utile scegliere obiettivi in linea con la nostra identità oppure agire per modificarla in funzione di ciò che crediamo di desiderare?

      Io ho la risposta, ma vorrei prima ascoltare altri pareri.

      A presto.

  2. Debora scrive:

    Perché ultimamente mi capita di concentrarmi troppo sul mio obbiettivo, ma ottengo solo delusioni? Eppure lo voglio con tutte le mie forze, ma ricevo solo sconfitte. Forse sono troppo concentrata sul risultato finale? Un po’ di tempo fa avevo iniziato ad avere successo, adesso mi sembra che i miei sforzi siano inutili.

  3. Tina scrive:

    Francamente credo che la nostra identità in qualche modo dia delle indicazioni,dei segnali non indifferenti sulla strada da percorrere.
    Talvolta le nostre credenze offuscano il nostro reale modo di essere, facendoci credere di essere qualcuno che non siamo.
    Quando riusciamo a liberarci da certi limiti, da alcune paure, quando riusciamo ad andare oltre le convenzioni e guardiamo davvero in fondo al nostro Io, allora riusciamo a sentire la voce del nostro inconscio e a scoprire la nostra vera identità… io, personalmente non potrei perseguire obiettivi che risultano dissonanti dalla mia identità. Presto o tardi mi ritroverei confusa e infelice… modificarla per adattarla a ciò che crediamo di desiderare sarebbe come decidere di imporre ad un figlio di perseguire i sogni di un genitore e non i propri… forse, all’inizio potrebbe anche farlo,ma poi si ritroverebbe, da adulto, a fare i conti con le proprie insoddisfazioni. Ma questa è la mia modesta opinione… un abbraccio.

  4. Debora scrive:

    A dire la verità i miei obiettivi non sono dissonanti con la mia identità. Anzi è nella mia natura essere un artista, ho sempre saputo di esserlo perché ho avuto tante gratificazioni dalle mie opere e dalla gente. Purtroppo in Italia non c’e molto interesse verso l’arte e un artista difficilmente riesce a vivere con il suo lavoro.

  5. Ele scrive:

    Debora, anch'io sono di natura un'artista e sto cercando di liberarmi di quella credenza che mi è stata inculcata nel cervello fin da ragazzina che corrisponde esattamente all'ultima frase che hai scritto "purtoppo in italia non c'è molto interesse verso l'arte e un'artista difficilmente riesce a vivere con il suo lavoro".
    Credo che finchè crederemo a questo, troveremo diversi ostacoli. Ma sono contenta di apprendere che comunque hai già potuto beneficiare di tante gratificazioni e che hai raggiunto diversi successi.
    Ne basterebbe uno di aggancio giusto o di evento "fortunato" per cambiare completamente le cose, e ovviamente non capita a caso.
    Ho un sogno "artistico" reputato altamente improbabile in italia ed un sogno "personale" reputato impossibile da realizzarsi da sè. Ma sai che ti dico? Che mi sono stufata di credere che debbano avere ragione, uno reputa le cose impossibili o improbabili solo finchè non arriva qualcuno a sfatarle. E allora perchè non essere io quel qualcuno magari? ;)
    Lascio i pensieri di improbabilità e l'impossibilità a chi non ha più voglia di sognare e preferisce "accontentarsi" di credere che è la società in cui vive a dover decidere della sua vita.
    Non ho la più pallida idea di come sarà il percorso, di quanto ci metterò, forse nel frattempo farò cose che apparentemente mi sembreranno non centrare nulla con i miei obbiettivi.. ma io li ho e li terrò dentro di me, e in qualche modo, magari migliore di come immagino perchè no, si manifesteranno prima o poi.
    Gli alti e bassi probabilmente ci saranno sempre, non me lo dire.. incoraggio te mentre incoraggio me! Ma è tutto dentro di noi perciò, avanti tutta!

  6. Valentina scrive:

    Ciao Francesco. Credo che questo sia l’articolo che in assoluto mi ha illuminata di piu’ da quando seguo, studio e pratico la legge dell’attrazione.
    Mi sono ritrovata completamente in ciò che hai scritto, e ti dico anche che mi hai fatto veramente felice con queste parole. Sembra scritto per me, sembrano le parole che aspettavo di leggere da cosi’ tanto tempo. Sei riuscito a riassumere tutto ciò di cui avevo bisogno per spiegare come mi sento e dove devo andare, ma non ero mai riuscita a spiegare certi concetti!
    Dentro di te è al lavoro un meraviglioso meccanismo di analisi e correzione che ti porta ad agire verso ciò che realmente vuoi – come se dentro di noi esistesse una sorta di istinto che ci porta ad “auto-tutelarci”, inconsciamente (qualcuno lo chiama anche istinto di sopravvivenza, poichè ciascuno di noi tende naturalmente a stare bene), l’inconscio, la parte di noi-che-sa ci porta verso ciò che è bene per noi, facendo spesso a cazzotti con la parte più razionale che è limitata, ha una conoscenza limitata e non-sa.
    Grazie !
    Mi trovo a Kabul per lavoro, e ora me ne vado a dormire con questi pensieri meravigliosi e rivoluzionari.
    Valentina.

    • Francesco scrive:

      Ciao Valentina, immagina che piacere e soddisfazione derivino per me leggendo le tue parole. Posso solo dirti che sono felice di quanto mi scrivi. Ti auguro di cominciare da qui, crescere da qui, migliorare da qui.
      Sono contento di avere un piccolo ruolo in tutto questo…

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