Articolo letto 7.255 volte
{lang: 'it'}

Che cosa ci può essere di straordinario nella vita di un professore universitario statunitense, sposato, con tre figli, nel bel mezzo della vita? Non si fa fatica ad immaginarne la routine: portare i figli a scuola, andare e venire dall’università, tenere le lezioni, fornire consulenze private, produrre qualche pubblicazione di tanto in tanto, uscire con la famiglia nei week end.

Una vita normale, insomma, una come tante. Eppure, Randy Paush aveva un elemento di estremo interesse che la maggior parte delle persone non ha: un cancro incurabile al pancreas con varie metastasi.

La sua storia è di dominio pubblico, per cui so bene di non inventare nulla di nuovo con questo articolo. Ma ho deciso comunque di pubblicarlo perché Randy ha lasciato una testimonianza straordinaria, una delle più belle, affettuose, generose e amorevoli lezioni di vita di cui abbia mai avuto notizia.

Ha trovato il modo per rendere la sua malattia un punto di forza, invece che una tragedia. Là dove chiunque si sarebbe arreso e disperato, dove chiunque avrebbe maledetto la sorte, il destino, Dio, il caso e via dicendo, Randy ha deciso di essere felice e di assumere il totale controllo della sua vita, che stava inesorabilmente volgendo al termine. Proviamo ad immaginare quanta forza di volontà, quando spirito, voglia di reagire e coraggio debba esserci in uomo che sa che sta parlando coi suoi figli per l’ultima volta. Quanta forza occorre per cenare con la propria moglie sapendo che non succederà mai più in futuro? O per tenere l’ultima lezione all’università, davanti ai propri studenti? Per mangiare l’ultima pizza, fare l’ultima corsa o nuotare per l’ultima volta nel mare?

Di tanto di tanto, per fortuna abbastanza raramente, ho a che fare con persone che si lamentano. Subiscono (attraggono?) un abbandono, perdono del denaro o ne spendono troppo, vedono sfumare il posto di lavoro, concludono un matrimonio, talvolta hanno perdite umane importanti. Pur rispettando il loro stato d’animo, non riesco a comprendere in pieno quello che loro chiamano dolore. Penso che il dolore sia un’altra cosa: forse quella che provano è temporanea sofferenza dovuta all’attaccamento verso qualcosa o qualcuno, ma perché prolungarla oltre misura?

Noi possiamo scegliere. Una delle cose più belle che possa fare un essere umano è vedere opportunità dove gli altri vedono ostacoli, occasioni per migliorare dove ci sono problemi, voglia di vivere dove c’è noia.

Randy Paush avrebbe potuto morire in un letto anonimo trascorrendo gli ultimi mesi della sua vita furioso col mondo intero per un destino avverso. Volete sapere invece che cosa ha scelto di fare? Guardate questo video:

Permettetemi di chiedervi di pensare a quest’uomo la prossima volta che crederete di avere un problema, che sarete “tristi” o che le cose sembreranno andare per il verso sbagliato. Pensate a che cosa avrebbe fatto Randy Paush, o semplicemente chiedetevi che cosa sarebbe stato disposto a dare pur di avere i problemi che avete voi. E, se volete, leggete tutta la sua storia a questo link.

Questo articolo è in onore di Randy Paush e di tutte le persone che scelgono di vivere la realtà che vogliono, finendo sempre col fare cose  semplicemente straordinarie.

[ratings]

Tagged with:
 

7 commenti a Cosa fare per realizzare i sogni

  1. lau scrive:

    Ciao a tutti,

    le storie come questa ti fanno sempre sentire un puntino nel disegno globale: cosa sono io in confronto a persone con un coraggio simile?

    Tuttavia (scusami Francesco e scusatemi tutti per questo) mi permetto di sollevare una voce fuori dal coro:
    Randy dimostrerebbe la stessa gioia e accettazione se la persona che sta morendo non fosse lui, ma uno dei suoi figli?
    A volte è più difficile giustificare, sopportare e consolare il dolore altrui che il proprio.

    Grazie, Francesco, del bellissimo post.

    Laura

  2. Francesco scrive:

    Laura,

    non so come avrebbe reagito ad una situazione del genere, ma sono piuttosto certo che un uomo del genere avrebbe comunque fatto qualche cosa di straordinario…

    E’ una storia che induce profonde riflessioni su quello che siamo e che cosa facciamo.

  3. mariella2 scrive:

    la straordinarieta’ di questo video e’ che l’esperienza di Randy ti induce a profonde riflessioni,ma soprattutto che ti rendi conto di avere a che fare con una persona consapevole delle proprie potenzialita’,che e’ riuscito ad esprimere anche in una condizione nella quale tantissimi altri avrebbero scelto di abbandonare se stessi e lasciarsi vivere,anziche’ “vivere”pienamente e realizzare qualcosa di positivo per se e gli altri.
    bellissimo,grazie Francesco per avercelo trasmesso

  4. lau scrive:

    Certo, Francesco, non volevo mancare di rispetto alla straordinarietà del comportamento di Randy ! Anzi, si può solo riconoscere e prendere come esempio per la forza dimostrata in questa situazione estrema.

    Cercherò di ricordarlo ogni volta che mi preoccupo di non trovare la forza per realizzare le cose di tutti i giorni.

    Grazie
    Laura

  5. mariu scrive:

    Non ci sono parole adeguate di fronte alla grandezza di questo uomo.
    Nessun commento. Solo un GRAZIE infinito.
    Mariù

  6. Maria Luisa scrive:

    Conosco la storia di Randy Pausch da quando quasi un anno fa – il 25 luglio del 2008 – è stata annunciata la sua morte. Morte? Credo che un uomo così sia ancora “vivo”.
    Questo video è quello della sua partecipazione all’Oprah Winfrey Show, durante la quale parla della sua “ultima lezione” alla Carnegie Mellon. Suggerisco di vederla, per capire appieno gli insegnamenti che ha trasmesso (http://www.youtube.com/watch?v=ZawJ525dwH8).
    Ciao Randy e… GRAZIE!

  7. Cristiane scrive:

    Io penso che se fosse stato uno dei suoi figli, lui avrebbe fatto ugualmente ciò che sta facendo, che ha fatto, perché è la sua natura ciò che lo spinge, la sua intenzione, perché dà un senso alla vita, un significato importante e profondo. Lui muore e i suoi figli subiscono un dolore molto forte, potrebbe sentirsi responsabile del dolore che proverebbero, ma invece sta lasciando un messaggio molto forte, la vita non ha confini se non mettiamo barriere che ci impediscono di Viverla fino alla Fine della sua Strada!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Commenti recenti

  • Arianna: Grazie, mi è molto utile e arriva a proposito!
  • Cecilia: Francesco… Non ho ricevuto la terza lezione, ma le...
  • Francesco: Ciao Romina, certo che è possibile. Infatti un...
  • Romina: Ciao Francesco, sempre fanatica della legge di attrazione...

Archivi

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

This site is protected by WP-CopyRightPro