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Conosco pochissime persone (anzi forse non ne conosco affatto) che non abbiano il desiderio di cambiare una sola cosa della propria vita. Personalmente non mi sento mai veramente appagato, così tanto da restare fermo a godermi il successo: ma ho una costante voglia di “fare meglio”, di scoprire qual è il mio reale potenziale e di darmi da fare per raggiungerlo.

Forse anche tu conosci questa sensazione: quella che ti porta a pensare che ci sia una sorta di “nota stonata” nella tua vita, che tende a risuonare costantemente. Forse ti capita di pensare che, in fondo, va tutto bene, peccato però per quel piccolo particolare, quella cosa che proprio non riesci a fare andare come vorresti. A volte permetti addirittura alla nota stonata di ingigantirsi così tanto da coprire l’intera sinfonia della tua esistenza, dandole il potere di farti sembra tutto difficile e spiacevole.

Mi permetti un suggerimento, invece? Benedici quella nota stonata! Il singolo cambiamento che vuoi fare, quel piccolo particolare che vorresti tanto che fosse diverso, è la tua fortuna! E’ la molla che ti spinge ad agire affinché la tua esistenza non sia un semplice “sedersi e guardare fuori dal finestrino”, ma sia invece un continuo viaggio di scoperta, di miglioramento e di nuove prospettive.

La nota stonata nella tua vita è l’input che ti porta a fare qualcosa per stare ancora meglio di quanto tu già non stia. E, va ricordato, ha anche il potere di rendere “relativo” tutto il resto: se ogni singolo aspetto di quello che vivi fosse assolutamente perfetto la tua vita sarebbe fredda, priva di emozioni e di stimoli. Inoltre, non faresti mai un solo cambiamento nelle tue routine, per paura di togliere equilibrio a questa stessa perfezione. Davvero vorresti vivere così?

Non è meglio avere sempre qualche cosa da fare crescere, qualcosa da imparare, un passo da compiere? Io sono grato per le note stonate della mia vita: sono una grande risorsa per me!

Non mi credi? Allora ascolta: c’è un brano musicale di Ennio Morricone che si chiama “The Crisis” ed è costituito da una melodia che contiene… una nota stonata! Non affannarti a cercarlo: tra poco lo ascolterai. Ma prima che tu lo faccia vorrei che fossi pronto a notare il ruolo fondamentale di questa singola nota stonata all’interno dell’intera composizione. Durante l’ascolto soffermati a pensare a come sarebbe piatto e banale il tutto senza quel suono “fastidioso” che rende imperfetto (e per questo unico) tutto il brano! Invece quella nota c’è: e vedrai che, dopo averla ascoltata, non riuscirai più a fare a meno di ripetere la melodia nella tua mente, proprio perché è lei a dare carattere all’intera composizione, a renderla meravigliosa.

E posso assicurarti che la tua vita è esattamente la stessa cosa: un concerto bellissimo in cui c’è sempre un piccolo particolare che non torna, e quel particolare è il motore di tutta la tua esistenza.

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(clicca sul tasto play per riprodurre il brano)

 

 


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18 commenti a C’è una nota stonata nella tua vita?

  1. Nancy scrive:

    Grazie Francesco, sto usando ormai con discreto successo la LOA, il buon umore mi accompagna sempre, e , di conseguenza arrivano buoni eventi… ma oggi è stata una giornata stranissima..e a un certo punto ho saputo qualcosa che ha gettato un’ombra nella mia relazione affettiva, la mia autostima è crollata miseramente. Arrivata a casa, con le lacrime agli occhi mi sono buttata con determinazione nella lettura, EFt, esercizi di rilassamento.. tutto ciò che potevo utilizzare per non pensare nè a ieri nè a domani… poi… ho letto la posta e c’era il tuo post!, illuminante, dolce, confortante , opportuno e tempestivo!!. L’universo è ancora mio amico, ho capito che devo fare ancora tanta strada, soprattutto per il mio equilibrio emotivo, ma tu sei diventato la mia ancora di salvezza! grazie!

  2. Francex scrive:

    Ciao Francesco, ti faccio i complimenti e ti ringrazio di cuore per tutto ciò che fai. Ti auguro tutto l’Amore e tutta la gioia possibile.
    Un abbraccio, a presto
    :-)

  3. mariella2 scrive:

    ciao Francesco
    che dire su questo post? e’ come se tu riuscissi sempre a prevenire le nostre domande.
    Proprio poco tempo fa ,riflettevo sul fatto che se mai riusciro’ a concretizzare tutti i miei desideri con la LOA,non avrei mai voluto comunque arrivare al punto di non desiderare piu’ nulla o di perdere lo stimolo a desiderare,in sintesi a non avvertire piu’ la NOTA STONATA della quale parli,si perche’ e’ proprio quella che ci da’ la spinta a migliorare e ,tutto sommato, ad attivare la LOA; come sempre ,tutto torna!
    grazie Francesco perche’ riesci a trovare la risposta a tutti i nostri dubbi e domande
    ciao

  4. mariu scrive:

    Ciao Francesco. Ancora una volta un grazie di cuore.
    Ogni volta che mi occorre una risposta, un imput…..ecco che arriva un tuo nuovo post.
    Questo post mi ha attratto in modo particolare, ma non ho capito subito il perchè.
    L’ho letto più volte per trovare tra le righe il motivo di tale attrazione.
    Poi mentre lo leggevo, mi sono picchiettata ripetendone sottovoce il testo.
    Fino quando mi sono trovata ad esclamare: diamine, si tratta SOLO di una nota stonata! e l’ho trovata……….. la mia nota stonata del momento.
    Quella che non volevo sentire, ne guardare nella giusta e più ampia prospettiva.
    Quella che mi catturava, quella a cui permetto (ho permesso) di avere potere sulla mia quotidianità. Quella alla quale opponevo resistenza, invece che benedire.
    Trattenendola ho impedito a me stessa di avere un focus corretto. E alimentato il giudizio.
    Ora il mio punto di vista è letteralmente cambiato, capovolto.

    E dato che mi stavo picchiettando sono venuti alla luce molti altri aspetti legati all’accettazione delle proprie debolezze e fragilità e portato a galla altre credenze limitanti e tematiche sulle quali applicare EFT.
    .
    Con sincera ed infinita gratitudine.

  5. Francesco scrive:

    Grazie a VOI per il vostro entusiasmo, che è sempre straordinario! :-)

  6. mariu scrive:

    Commento di nuovo questo post, perchè evidentemente il processo che ha attivato in me, mi ha messo in uno stato di grazia, che per altro intendo mantenere.
    Oggi ho avuto una manifestazione rapida, istantanea, purtroppo (o per fortuna?), di quelle al contrario.
    Racconto brevissimamente, altrimenti non si capisce il senso di quello che dico.
    Scendendo dalle scale della metropolitana, ho estratto dalla borsa il portafoglio.
    E in un attimo ho rivissuto lo stato d’animo di quando, propio più o meno in quel punto (ma in un’ altra stazione) mi hanno rubato il cell. Ho pensato: potrebbero fregarmi anche il portafogli e l’ho rimesso subito in borsa.
    Penso alla stranezza di questi pensieri perchè non ho mai espresso ansia, preoccupazione o timori per eventuali episodi simili. Anzi, ben lungi.
    Fatti 100 metri, vengo scippata! Dopo un primo attimo di smarrimento, rabbia e quantaltro (comprese le parolacce e 2 lacrimucce!)………. ho benedetto, perdonato e persino ringraziato!
    e………..udite, udite: sono stata in pace, tranquilla, serena e persino felice per tutto il resto della giornata. Tutto era marginale rispetto a quello che sapevo ospitare e invitare nel mio cuore e nella mia mente.
    In altri tempi avrei commentato che sono un’incoscente a sentirmi così e fatto tutta la carellata mentale di disagi che il fatto mi procura: denunce, documenti da rifare ecc.

    Ritengo che quello che ho vissuto oggi sia stato grande insegnamento, dal quale imparare molto.
    Ho potuto sperimentare che una nota stonata, anche piuttosto marcata, SE VOGLIO, non mi inpedisce di apprezzare la bellezza del canto, della melodia e di tutto l’insieme.
    E provo infinita gratitudine per tutto questo.

  7. massi scrive:

    Certamente ognuno di noi ha una nota stonata nella vita. Fino a che si tratta di una nota stonata va bene, è la manifestazione della natura in sè. Il problema nasce quando le note stonate sono 2,3,4,5 ecc… lì nasce la confusione!!
    E’ vi posso garantire che le note stonate sono difficili da accordare nella vita di tutti i giorni. Questo richiede per me una Fede maggiore per quello che voglio nella mia vita, ma ci sono giorni dove le note stonate mi mettono in seria difficoltà.

    Un saluto a tutti.

    Ciao Francesco.

  8. liria scrive:

    accorgersi,sentire che qualcosa non è in sintonia è segno che si è attivi .Il positivo è che automaticamente facciamo scattare le energie per raggiungere tutte le possibili vie che ci riportano alla perfezione.il negativo è negare alle potenziali energie di svilupparsi .Nel corso della mia vita ho potuto verificare che tutte le volte che ho preso coscienza delle stonature e ho cercato il cambiamento .mi sono sentita libera ,serena e oggi posso dire veramente grata .Non è stato tutto facile ed indolore,credetemi il mio agire e reagire ha avuto anche parentesi tristi anche perchè non riuscivo a dare corso al mio vero sentire ………….oggi ho appreso molto e voglio ancora di più. UN ABBRACCIO A TUTTI

  9. lorena scrive:

    bellissima veramente, hai ragione :le note stonate sono il sale della vita. Per questo dobbiamo essere grati. Grazie Francesco per tutto cio che fai

  10. giuseppe scrive:

    Grazie francesco sei grande e saggio le note stonate sono necessarie a farci apprezzare la perfezione e la ripida strada verso il miglioramento.Ciao

  11. Valerio scrive:

    Devo accettare quella nota stonata…
    Un pò di tempo fà non avrei mai scriito dei miei problemi, ma ho seguito il mio impulso interiore…
    Grazie Francesco per i tuoi articoli*
    Ora la speranza è al mio fianco durante il cammino…

    Con gratitudine
    Valerio

  12. Francesco scrive:

    @Valerio: accettare le note stonate e farle diventare “preziose” è una cosa meravigliosa. Mi permetto di invitarti a farlo (ma forse ci hai già pensato tu!)
    A presto!

  13. nonimporta scrive:

    Caro Francesco, GRAZIE.

    Non importa se sono un pò dentro due sigarette fumate d’un fiato…una morte dolcissima, che mi ha trascinata piacevolmente verso un’INCONTRO d’anima con una persona a me cara, con la quale cerco un nuovo rapporto d’amore, mio padre.

    Da anni rmai non ho relazione con lui e lui nemmeno con mia figlia, un’adorabile bimba di nove anni. Non sapevo, ma cercavo ostinatamente un mezzo una voce fuori dal coro, un motivo neutrale attraverso il quale riavvicinarmi, sfiorargli il cuore, al fine di ripresentargli ME, una delle figlie a cui ha dato vita…la tua mail mi ha illuminata…questa musica “la leggenda del pianista sull’oceano” mi ha incantata…che perfezione, che armonia di paole e note…un tutt’uno che ingloba due linguaggi in un’unico potente messaggio d’AMORE.

    Cosa dirti…sto già usando troppe parole per non riuscire a farti arrivare la RICONOSCENZA di cui ti sono INFINITAMENTE GRATA.

    Che possano i doni che fai restituirti AMORE in misura maggiore, sempre più grande, nella tua preziosa vita.

    GRAZIE

  14. Francesco scrive:

    Mi riesce difficile risponderti… spero che basti il mio GRAZIE!
    Vedi, è proprio qui il senso di quello che faccio: provare nelle persone una riflessione, una piccola gioia, uno spostamento dell'equilibrio che porti poi a grandi cambiamenti.

    Sono veramente contento che tu abbia esternato come stanno le cose per te, perché sei utile anche a molti altri, oltre a darmi una grande gioia.

    A presto!

  15. margherita scrive:

    Grazie Francesco,
    mi piace quando mi arrivano le tue email nella posta…
    Sono formali indubbiamene, ma c'è anche molta cura, si nota.
    Sono come dei piccoli doni personalizzati.
    Non ci conosciamo ma sembra di essere importanti l'uno per l'altro, anzi l'uno per tutti gli altri.
    Con gioia, a presto!

  16. Bianca scrive:

    Grazie, attraverso un periodo poco sereno, eppure i tuoi articoli e le melodie che consigli riescono sempre a strapparmi un sorriso.

  17. Angela scrive:

    Grazie… sei in gamba…

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