Lo straordinario potere di una sola domanda
31 Agosto 2010
Categoria: Tecniche, Tutti i post - Articolo letto 1,561 volte
Da un po’ di tempo avevo il desiderio di spendere qualche parola su un argomento che amo moltissimo, relativo a come le domande che poni a te stesso possano agevolare l’uso consapevole della legge di attrazione. Dopo diversi rinvii, non c’è da stupirsi se adesso – finalmente – esprimo il mio pensiero come conseguenza di una domanda che mi sono posto questa mattina: perché non oggi?
Le domande, che meraviglia! Dirette o indirette, chiuse o aperte, esplicite o implicite, le domande sono il motore del nostro dialogo interiore, la linfa della comunicazione, la leva delle nostre decisioni. In questo articolo non intendo sottolineare la distinzione tra domande potenzianti e depotenzianti, ma preferisco scendere più nel dettaglio e mi impegno per farti capire che esistono domande così potenti da cambiare il corso della vita. Lascia che ti spieghi che cosa intendo dire e segui il mio ragionamento.
A tutti piace essere coerenti con se stessi e non può esserci coerenza quando non c’è onestà. Naturalmente, volendo, possiamo anche essere disonesti e di conseguenza incoerenti, ma come ci si sente dopo? Quando menti a te stesso, fai fatica a mettere a tacere quella voce interiore che ti dice che stai sbagliando! Capita a volte, infatti, che scegliamo di “non dirci la verità” (per esempio riguardo al nostro livello di felicità complessiva, al nostro aspetto fisico, al nostro grado di soddisfazione nel lavoro) perché fa male ammettere che le cose stanno diversamente da come vorremmo. Si chiama accontentarsi e spesso è una scorciatoia molto facile da intraprendere. Peccato che, inevitabilmente, tutte le volte che ti accontenti fai a pugni con quella parte di te che vorrebbe sempre il meglio. Puoi metterla a tacere, ma solo temporaneamente: prima o poi torna a farsi sentire, e non è una bella sensazione sapere di averla presa in giro.
Tutto questo per dirti che, davvero, ti conviene essere onesto e coerente con la tua identità, con la persona che pensi di essere. Noi però vogliamo evolvere, migliorare, cambiare e vogliamo anche usare la legge di attrazione come uno strumento in più per farlo divertendoci e percorrendo la strada più piacevole e gratificante. Dando per scontato che saprai essere sempre sincero quando risponderai alla domanda che sto per porti, ecco cosa puoi fare:
- Identifica in modo chiaro, preciso, realistico e misurabile un obiettivo che vuoi raggiungere (mettiamo il caso che sia: raggiungere una forma fisica ottimale entro i prossimi due mesi).
- Crea una immagine di te dettagliata ed estremamente attraente che rappresenti il tuo risultato finale (in questo caso, un corpo magro, sodo, in perfetta forma, armonico e piacevole da guardare, in piena salute. Cura i dettagli: che espressione hai sul viso? Come ti muovi? Com’è, al tatto, la tua pelle? Chi c’è intorno a te e che cosa dice?)
- Metti in moto l’immaginazione creativa! Goditi quell’immagine pensando alle meravigliose sensazioni che proverai quando sarai proprio così e quando vuoi entra in quel tuo nuovo “te stesso” e nota cosa vede, sente, percepisce. Che sensazioni dà indossare un corpo così perfetto? Quanto piacere provi? Resta pure dentro questo tuo nuovo corpo quanto ti va, divertiti, immagina vividamente e amplifica le emozioni: la legge di attrazione è particolarmente attiva adesso!
- Prepara e metti in atto un piano d’azione che comprenda alimentarsi adeguatamente, allenarsi sistematicamente e ripetere la visualizzazione tutti i giorni.
E adesso viene il bello. Pensi che sarà sempre facile essere fedele al piano d’azione che preparerai, oppure che ci saranno momenti in cui ti verrà voglia di “deviare” e prenderti qualche licenza? La verità è che, durante il percorso che ti porta al tuo obiettivo, dovrai prendere tante decisioni. Dovrai fare continuamente delle scelte, la prima ovviamente sarà del tipo: seguirò il mio protocollo oggi?
Per sapere quali decisioni prendere, dovrai farti alcune domande. La gamma è infinita, puoi chiederti di tutto: come mi sento se lo faccio? E se non lo faccio? Cosa succede se sono coerente con me stesso oggi? E per una settimana? E via dicendo…
Permettimi, tuttavia, di fornirti un aiuto. C’è una domanda tanto semplice quanto incredibilmente potente che è importante porsi ogni volta che hai la necessità di scegliere cosa fare per rendere reale il tuo intento. E’ l’ultimo punto della nostra strategia ed è anche il più importante. Supponendo ancora che l’obiettivo sia raggiungere una forma fisica straordinaria entro due mesi, ogni volta che dovrai decidere se mangiare o meno quell’alimento, se fare o meno quell’allenamento che hai in programma, se dedicarti o meno alla visualizzazione giornaliera e pensi di avere deciso, chiudi per un secondo gli occhi, richiama alla mente l’immagine del tuo obiettivo finale e poi chiediti:
Quello che sto per fare mi porta o no verso quell’immagine?
Eccola qui, una domanda coi fiocchi! Risponditi con totale onestà, con sincerità, metti da parte tutte le scuse e dai a te stesso quella risposta. Se sarà affermativa, fai quello che avevi in mente di fare. Se non lo sarà, fai l’opposto oppure fai una scelta diversa e ripeti la domanda. Hai notato quanto potere racchiude una domanda così?
Puoi, naturalmente, applicare la medesima strategia ad ogni tuo obiettivo! Ti auguro di cuore che esso, qualunque sia, diventi reale per te al più presto e ti dia modo di imparare così tanto da rendere l’esperienza ancora più importante e significativa.
A presto!
PS: ti ricordo che puoi iscriverti gratuitamente al Blog di ImmaginazioneCreativa.it lasciando il tuo indirizzo email a questo link. Riceverai un estratto di ogni nuovo articolo comodamente sulla tua casella di posta! Puoi anche seguire questo sito su Twitter e su Facebook. Se invece vuoi qualche informazione in più su di me, su chi sono e cosa faccio, seguimi sulla mia pagina Facebook personale. Ti aspetto!
Come (e quando) aiutare gli altri a migliorare
22 Agosto 2010
Categoria: Tecniche, Tutti i post - Articolo letto 1,005 volte
Ho avuto modo di discutere con diverse persone su quale sia il criterio per capire come, e quando, sia opportuno aiutare gli altri ad intraprendere un percorso di miglioramento, qualunque esso sia. Molti erano interessati a comprendere fino a che punto è giusto spingersi quando si ha a che fare con un amico o un familiare in difficoltà e si ha la convinzione di fare del bene, magari semplicemente condividendo quello che sappiamo riguardo un vissuto simile.
Secondo il mio parere, una volta che si siano chiariti bene alcuni concetti che stiamo per vedere insieme, dare una mano a qualcuno può essere una grande occasione di crescita. Al di là della soddisfazione e della gratitudine che provi quando sai di avere fatto qualcosa di bello per un’altra persona, spesso immedesimandoti nelle difficoltà che altri possono avere riesci a trovare nuovi spunti per riflettere sulla tua vita e accrescere, così, la tua esperienza personale di essere umano. Penso che sia importante inquadrare bene due concetti: cosa vuol dire aiutare e che cosa si intende con miglioramento.
Partiamo da quest’ultimo. Per me, migliorarsi vuole dire fare qualcosa per stare sempre meglio. E’ una definizione generica e mi sta bene che sia così, visto che io credo che si possa migliorare studiando cose nuove, imparando, facendo sport, perfezionando una cosa che si sa già fare, scoprendo come usare meglio la propria mente, modificando la propria alimentazione personalizzandola ed equilibrandola e molto altro… Insomma, ritengo che il miglioramento sia un concetto globale fatto di infinite piccole modifiche che puoi apportare alla tua vita, acquisendo abitudini che – a lungo andare – tendono a innalzarne la qualità complessiva.
Per quanto riguarda l’aiutare, invece, occorre essere più precisi: il mio criterio è che ci debba sempre essere una sorta di apertura da parte dell’altra persona, che deve dimostrare per prima cosa di volere cambiare. E’ un altro modo per dire che, secondo me, non dovremmo preoccuparci di dare una mano a chi esplicitamente ci dice di non volerla e, tramite i fatti, conferma quell’affermazione. Ci sono persone che stanno semplicemente bene così e altre che, invece, non hanno voglia di mettersi in discussione e aprirsi ad un cambiamento di abitudini e di mentalità, e questo va rispettato. In tutti gli altri casi, invece, aiutare è una buona idea.
Forse è superfluo confermarti che spiegare a qualcuno a cui tieni cos’è e come funziona la legge di attrazione sia una forma di aiuto concreto e funzionale: è evidente che questo è un mio credo profondo. Lo puoi fare in tanti modi: uno di questi consiste nel guardare il mondo con attenzione, scoprendo che gli effetti della relazione tra immaginazione e realtà sono incredibilmente evidenti, ogni giorno, continuamente e ovunque. Tutte le volte che ti capita di notare l’effetto della legge di attrazione in una situazione che vivi o di cui sei a conoscenza, puoi sottolinearlo con l’intento di mettere la pulce nell’orecchio di chi ti sta ascoltando. Prestando la dovuta attenzione, noterai che questo legame è onnipresente, e lo è ancora di più se analizzi il tuo passato e pensi a cosa hai desiderato e che adesso fa parte della tua realtà. (A proposito, è molto importante tenere in qualche modo traccia di quelli che sono i tuoi progetti. Scrivili, perché rileggerli dopo anni può essere enormemente istruttivo e utile…)
Un’altra cosa che puoi fare è suggerire alcune letture a tema: ad esempio, ImmaginazioneCreativa.it ha una sezione chiamata Mediateca in cui trovi alcuni tra i prodotti a mio parere più utili per entrare in contatto velocemente e in modo chiaro con quella parte del mondo del miglioramento che fa capo alla legge di attrazione. Ti elenco per brevità tre libri che reputo imperdibili e che per me hanno significato davvero tanto:
- La legge dell’attrazione di Esther e Jerry Hicks
- La biologia delle credenze di Bruce Lipton
- Cambia vita in 7 giorni di Paul McKenna
Partendo da queste tre letture si può davvero iniziare a porsi domande profonde che, per quello che riguarda la mia esperienza, alla fine portano a chiedersi: quanto posso diventare migliore? Molte persone non hanno idea di quanto meravigliosa, appagante e soddisfacente possa essere la vita, si accontentano di situazioni mediocri e si perdono il meglio: non è un vero peccato? Non sempre un libro può spingere qualcuno a cominciare un percorso di miglioramento serio ed articolato, ma in molti casi sì, è possibile e conosco decine di persone per cui le cose sono andate proprio così.
C’è anche un altro modo per essere in grado di aiutare qualcuno a migliorare. Diventare un ottimo amico. Una persona che dà consigli sentiti, profondi, che si propone di ascoltare veramente l’altro e si impegna per essere di stimolo quando manca un po’ di motivazione, ma anche un porto sicuro quando c’è bisogno di fare sentire all’altra persona un senso di protezione e certezza. Contemporaneamente, fai il massimo per essere congruente: se vuoi aiutare qualcuno a diventare migliore devi essere tu, per primo, una persona che fa cose concrete per migliorarsi, sempre. Renderti un ottimo esempio è un grande favore che puoi fare, a partire da oggi stesso, a chi ha la fortuna di incontrarti.
PS: anche condividere gli articoli di questo Blog può essere di aiuto per chi ti segue nel mondo del social network!
Da qualche giorno trovi un comodo pulsante accanto al titolo di ogni post pubblicato che ti permette di condividere su Twitter l’articolo stesso. Grazie!
Novità estive su ImmaginazioneCreativa.it
5 Agosto 2010
Categoria: News sito, Tutti i post - Articolo letto 763 volte
Questo breve post illustra alcuni cambiamenti che riguardano ImmaginazioneCreativa.it. Da questa mattina, non trovate più disponibili i contenuti gratuiti che hanno caratterizzato il sito fin dal dicembre 2005. Si tratta di un grande cambiamento, che prelude all’arrivo di nuovo materiale, migliorato, aggiornato e più efficace che troverete online nel corso di settembre 2010.
Nel frattempo, potete continuare a seguire l’attività del sito in diversi modi:
- Seguendo questo Blog e iscrivendovi gratuitamente tramite il form nella sidebar a destra
- Seguendo la pagina ufficiale su Facebook di ImmaginazioneCreativa.it
- Seguendo l’account Twitter di ImmaginazioneCreativa.it
- Partecipando alla lista di discussione gratuita. (Se siete già iscritti alla lista vi ricordo che la moderazione dei messaggi e l’approvazione dei nuovi iscritti, solo durante il mese di agosto, è a cadenza settimanale.)
Trovere sul Blog, su Facebook e su Twitter aggiornamenti in tempo reale e, naturalmente, non appena i nuovi contenuti saranno resi disponibili, sarete opportunamente avvertiti. Il prossimo autunno sarà anche un periodo estremamente importante perché uscirà edito da Sperling & Kupfer un libro scritto da me (e da un altro straordinario autore) in cui ho voluto fare un po’ di chiarezza sulla legge di attrazione e fornire immediatamente alcuni ottimi strumenti pratici per metterla in pratica. Restate sintonizzati!
Per quanto riguarda il ticket system del sito (che, ricordo, serve esclusivamente per eventuali problemi tecnici con il download di contenuti dal sito), solo durante il mese di agosto i tempi di risoluzione dei ticket potrebbero allungarsi. Tuttavia, ogni ticket aperto in questo periodo riceverà risposta entro i primi giorni di settembre.
Ne approfitto per invitarvi a proseguire con la pratica dei protocolli che conoscete per accrescere l’abilità innata dell’essere umano: quella di far succedere le cose e raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge.
Un caro saluto a tutti voi e a presto!
Ultimi giorni e ultima occasione!
2 Agosto 2010
Categoria: News sito, Tutti i post - Articolo letto 650 volte

Non sono esente dal piacere delle novità né dal fascino del cambiamento. Anche io amo sperimentare e fare cose nuove, mettere in discussione le mie competenze e abilità per confrontarmi con realtà nuove e diverse.
Per questo, ci sono almeno due grandi, grandissime novità che riguardano ImmaginazioneCreativa.it, e stai per scoprire di che cosa si tratta!
E’ in arrivo un libro speciale.
Negli ultimi mesi ho lavorato con passione e grande impegno ad un libro che troverete pubblicato in autunno da Sperling & Kupfer, una delle più prestigiose case editrici italiane. L’ho scritto insieme ad uno straordinario collega e amico e siamo entrambi convinti di avere fatto un ottimo lavoro. La mia parte sarà ovviamente incentrata sulla legge di attrazione e spiegherà in modo semplice ed efficace, anche tramite esercizi mirati, come utilizzarla al meglio con lo scopo di… sovvertire i pronostici! ![]()
Mi spiace non poterti dire di più, ma se porti ancora un po’ di pazienza e segui questo blog… quando sarà il momento ne sarai sicuramente messo al corrente! Ho dato il massimo e mi auguro davvero che il mio lavoro soddisfi la tua curiosità.
Ultimi giorni per i prodotti.
Come molti di voi sanno già da qualche giorno, questa è l’ultima settimana per procurarsi i prodotti che hanno fatto la storia di ImmaginazioneCreativa.it! Venerdì 6 agosto, infatti, tutti i prodotti attualmente disponibili verranno ritirati e non li troverai più in vendita su questo o su altri siti web. Si tratta di quei prodotti che, dopo 5 anni e oltre 2500 clienti, sono stati in grado di generare profondi e duraturi cambiamenti nelle persone che li hanno utilizzati e ancora adesso hanno una valenza notevole nel mondo del miglioramento personale, oltre ad essere certamente i migliori prodotti esistenti che ti permettono di utilizzare al meglio la legge di attrazione.
Per salutare nel modo migliore l’uscita di scena degli straordinari strumenti che hanno caratterizzato questi anni di crescita ed esperienza, da alcuni giorni trovi un’offerta straordinaria e pubblica che puoi utilizzare da subito per assicurarti le ultime copie di ben sette prodotti tra manuali, audio ed ebook.
Per questo, oggi è davvero il momento di AGIRE per assicurarti i migliori strumenti al mondo in grado di attivare la legge di attrazione e di insegnarti l’arte di far succedere le cose!
Ecco come fare a diventare una persona che controlla il caso e gli eventi:
è sufficiente cliccare qui e leggere cosa ho pensato per te!
Utilizzando i prodotti che troverai nella pagina indicata, mentre ti allontani dai fallimenti, dalla povertà e dai tentativi vani che finora ti hanno separato dal successo e dai risultati che vuoi, farai il primo passo verso il piacere di vivere, il benessere e la felicità. Naturalmente, come sempre da quando ImmaginazioneCreativa.it esiste, anche in questo caso hai a tua tutela una straordinaria garanzia della durata di ben un anno! Il mio primo interesse è la tua soddisfazione e fare sì che l’esperienza che hai con questo sito sia totalmente aderente alle tue aspettative.
Buon divertimento e complimenti per la tua scelta di seguire ImmaginazioneCreativa.it, il primo e migliore sito italiano dedicato alla legge di attrazione!
Dove sono i limiti?
8 Luglio 2010
Categoria: Articoli, Tutti i post - Articolo letto 2,652 volte
Il soggetto che vedi nella foto, con la tuta da motociclista, il casco e… le stampelle, probabilmente non ha bisogno di presentazioni.
Valentino Rossi, pluricampione del mondo e capace di vincere titoli in qualsiasi categoria si sia cimentato, ieri sera è tornato in sella ad una moto per girare in pista a Misano Adriatico. Forse ti starai chiedendo qual è la particolarità: è un pilota, che c’è di strano a vederlo girare in pista?
C’è di strano che, appena un mese fa, Valentino Rossi ha subìto l’infortunio più grave di tutta la sua carriera, cadendo rovinosamente in prova al Mugello e fratturandosi la gamba destra in modo drammaticamente serio. Tibia e perone si sono spezzati picchiando l’asfalto e hanno lacerato la pelle: una frattura scomposta ed esposta. Se cerchi in rete troverai alcune foto che mostrano il piede destro di Valentino mentre “penzola” piegato in modo completamente innaturale.
Ho calcato volutamente la mano su questa immagine perché voglio che tu ti renda conto di quanto sia straordinario quello che Valentino ha compiuto ieri sera, tornando sulla moto per testare la reazione del suo corpo alle sollecitazioni della guida. A mio parere, quello che ha fatto vale più di un campionato del mondo vinto. Valentino ha sconfitto non gli avversari, questa volta, ma se stesso, le sue paure e le sue insicurezze che, in quanto essere umano, sicuramente avrà.
Prova a pensarci su un secondo: benché Valentino trasmetta sempre un senso di gioventù e freschezza, certamente non deve più dimostrare nulla, come pilota, a nessuno. Si tratta di un uomo di 31 anni, che ha vinto 9 titoli mondiali (almeno uno in tutte le classi del motociclismo moderno) e che ha dimostrato durante tutta la carriera di essere più forte anche di avversari in sella a moto più performanti (memorabile la sua vittoria nella prima gara in sella alla Yamaha nel periodo in cui le Honda dominavano). L’unico da cui può accettare di essere valutato Valentino Rossi è… Valentino Rossi! Se c’è ancora qualcuno che ha bisogno di dimostrazioni sul fatto che questo sia il più grande pilota del mondo, quel qualcuno è Valentino stesso e nessun altro. E quindi viene da chiedersi: ma che cos’ha in testa?
Riesci ad immaginare che cosa proietti un campione di questo calibro nei suoi pensieri? Pensi che, mentre era ricoverato in ospedale con una gamba distrutta, Valentino abbia passato anche un solo secondo senza pensare al suo ritorno in pista? Non lo conosco di persona e non ho parlato con lui, ma sono assolutamente certo che già pochi minuti dopo l’incidente la sua mente abbia iniziato a lavorare stabilendo degli obiettivi precisi, decidendo – perché di questo si tratta – che sarebbe tornato alle gare prima di quanto tutti sostenessero. Ecco come l’immaginazione creativa ha lavorato per lui.

Si tratta, senza ombra di dubbio, di un’altra performance impressionante del nostro campione. Personalmente non sono grande fan del motociclismo, ma amo lo sport e soprattutto riconosco la grandezza di un’impresa. E questa, credimi, è un’impresa colossale.
Ho deciso di scrivere questo articolo dedicandolo a Valentino Rossi anche per un altro motivo. Ieri sera, leggendo la notizia, mi sono imbattuto nei commenti di qualche lettore che mi hanno ispirato la riflessione che vorrei, adesso, condividere con te. Un commento, in particolare, mi ha colpito. Diceva più o meno così: “Ma che pessimo esempio! La salute viene prima di tutto, per i soldi si fa davvero qualsiasi cosa!“
Bene, se quello di Valentino è un pessimo esempio, allora penso davvero che nel mondo ci sia qualcosa che non va. Perché secondo quel lettore, ne deduco, il “buon esempio” sarebbe stato rassegnarsi a chi diceva “tanto non torni a correre, ti sei spaccato una gamba e a 31 anni non recuperi più!” e limitarsi ad una vita normale, e presumibilmente infelice. Secondo te, Valentino non tiene alla sua salute? Pensi che non abbia provato dolore quando la caduta gli ha spezzato due ossa? Pensi che non abbia temuto di morire mentre rotolava a duecento all’ora sull’asfalto e sulla ghiaia? Io credo di sì. Credo che qualsiasi persona, nel profondo, ami se stesso più di qualsiasi altra cosa e faccia di tutto per proteggersi. Questo, però, non impedisce di certo di porsi obiettivi straordinariamente ambiziosi e godere delle proprie passioni! Tralascio poi il lato economico della vicenda: non penso proprio che a Valentino servano altri soldi, correrebbe pure gratis, ci scommetto!
La mia riflessione è stata su quanto le credenze possano condizionare la nostra vita, e non parlo solo di quelle che abbiamo fatto nostre a seguito dell’esperienza di vita che abbiamo avuto, ma anche di quelle collettive, sociali. Nell’immaginario comune, infatti, è “impossibile” correre in moto un mese dopo una frattura del genere, e se lo fai sei un incosciente che non ha rispetto neppure per se stesso. L’immaginario comune è fatto anche da chi ti sta intorno: non permettere ai limiti degli altri di diventare tuoi. Nessuno può dirti “non ce la fai” avendo ragione: sei tu che decidi se sarà così o meno. Impara ad avere reazioni “polari” quando ti dicono che non sei abbastanza bravo per fare una cosa. Dentro di te una voce deve scattare immediatamente: adesso ti dimostro che ti sbagli e che se voglio ce la faccio eccome!
Nell’immaginario comune è così, nella mente di chi crede in un sogno evidentemente no. Se guardi la foto qui sopra e ti chiedi chi ha ragione, qual è la risposta?





