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L’articolo che stai leggendo non è nato così come potrebbe sembrare. Avevo iniziato a trattare un altro tema, cioè quello inerente alla legge di causa-effetto, che è parente stretta della legge di attrazione. Tuttavia, mentre scrivevo, ho pensato che sarebbe stato più utile fornire una mia interpretazione del perché, a volte, anche compiendo azioni ispirate da intenti positivi non si ottiene il risultato cercato, o lo si ottiene solo parzialmente.

Quando pensi al processo creativo, è opportuno ricordarti di una catena che lo definisce, a mio parere, molto bene. La catena comincia con i tuoi pensieri, o meglio le immagini mentali che generi e alle quali associ determinate emozioni, che – grossolanamente – possono essere positive o negative, cioè che ti fanno stare bene oppure male. A seguito delle emozioni che stai sperimentando (e di altri fattori che in questo momento volutamente ignoro) si crea un certo stato d’animo, ed è questo stato d’animo a gestire i comportamenti che assumi. I comportamenti si traducono in azioni, le quali, finalmente, producono un determinato risultato.

Ci sono anche altre catene che possono essere usate per modellare bene il processo tramite cui le cose accadono (per esempio quello che tiene in contro anche delle tue convinzioni riguardo una particolare area dell’esistenza), ma trovo quello esposto davvero completo e sufficientemente preciso. Se, da una parte, pensare che l’attrazione di un evento possa dipendere esclusivamente da quello che pensi (cioè solo dal primo elemento della catena citata) mi sembra un po’ limitativo, dall’altra intraprendere azioni massicce, pur se mosse dalle migliori intenzioni, non ti dà la garanzia che gli eventi si svolgano come vuoi che accada.

La decisione migliore per massimizzare le probabilità che una cosa che desideri accada davvero è seguire passo passo tutta la catena, che ha certamente nei due estremi gli elementi più importanti, ma è costituita anche da tutto quello che c’è in mezzo. Quindi, ecco che cosa puoi fare:

  • Quando il tuo focus va su un obiettivo che desideri raggiungere, assicurati di liberarti da tutte le emozioni che non ti servono. Paura del fallimento, ansia, incertezza, tristezza, rassegnazione e simili hanno il potere di allontanarti da quello che vuoi.
  • Quando il tuo stato d’animo non è allineato con il tuo desiderio, cioè quando non provi anticipazione, contentezza, voglia di arrivare, sicurezza, certezza, piacere, allora quell’obiettivo tenderà a sfuggirti. Per darti un’idea concreta, dovresti sentirti come un bambino quando va a dormire la vigilia di Natale e pensa ai doni che troverà il mattino dopo.
  • Quando i tuoi comportamenti non sono in linea con la tua identità, risulteranno forzati e poco sinceri. Vuol dire che è meglio lavorare prima a livello interiore per poi assumere automaticamente comportamenti esteriori.
  • Quando le tue azioni non sono ispirate e governate da una precisa guida interiore, c’è il rischio di disperdere energie e perdere tempo a rincorrere un sogno che sarebbe molto più facile raggiungere se quello che fai concretamente fosse, soltanto, una conseguenza di quello che quello c’è a monte.

In linea di massima, queste indicazioni possono tornarti utili ogni volta che un obiettivo sembra sfuggirti. Come ultimo spunto di riflessione, voglio lasciarti questo mio pensiero: non tutto, nella vita, è controllabile interamente. Ci sono eventi che ci coinvolgono e sui quali abbiamo una responsabilità minima, a volte davvero insignificante. C’è, ma non è sufficiente a darci il potere di cambiare le cose. In quei casi, che per fortuna sono rari, la cosa migliore che puoi fare è cercare la parte buona e utile dell’esperienza e farla tua.

Ti lascio con un’idea che potrai trovare meravigliosamente utile quando ti trovi a dover decidere se fare o no una certa cosa. Basa le tue decisioni sull’immagine della vita futura che ti sei creato: quello che decidi adesso, ti porta verso quell’immagine?



16 commenti a Perché non tutte le buone azioni danno buoni risultati

  1. carlo scrive:

    Condivido pienamente con Te!, riguardo l'articolo(…perchè non tutte le buone azioni danno…) Bravo Francesco. ciao carlo del sai

  2. lordmax scrive:

    Ecco. Questo è un punto veramente fondamentale a mio parere.
    "Basa le tue decisioni sull’immagine della vita futura che ti sei creato: quello che decidi adesso, ti porta verso quell’immagine?"

  3. Lady Magic scrive:

    Molto bello l'articolo, Francesco, e sarebbe anche ora che tutti quelli che hanno provato ad attrarre qualcosa con la legge senza riuscirci si domandino quale dei punti hanno trascurato, al posto di liquidare il tutto con un frettoloso "non funziona" e magari far perdere le speranze anche ad altri che sono allo stesso modo insicuri e dubbiosi. Provare e riprovare ancora, finché il sogno diventa realtà. Complimenti!

  4. Federica scrive:

    Io sono d'accordissimo e trovo che vivere come se fosse sempre la vigiglia di Natale è comunque positivo. Solo che mi frena è la brutta sensazione che si prova quando il mattino arriva e tu scendi tutto eccitato pronto a scartare i tuoi regali …ma per te non c'è niente. Impari,vai oltre, ti ripeti che la prossima volta ci sarà qualcosa …ma intanto sei lì a mani vuote,ed è quello il tuo presente…

    • Francesco scrive:

      Il bello del tuo "presente" è che sintetizza i tuoi pensieri e le tue emozioni di ieri. Quello che crei dentro di te oggi, a livello di emozioni e anticipazione mentale, comincia a venirti incontro. Questo ti dà un enorme potere: puoi realmente cambiare le cose. Come si dice… just do it! :)

  5. Francesco scrive:

    Grazie a tutti, sono contento che l'articolo sia piaciuto! Condividetelo e fatemi conoscere le vostre esperienze "creative"!

  6. fabio scrive:

    anche a me è piaciuto. ma mi spaventa un po' il finale come dire dimesso. Ho inteso forse male?
    alludo a quel non tutto è controllabile interamente. E il "ricordati che sei una creatura illimitata che non ci sono confini a quanto puoi manifestare"?
    Ciao Francesco, ti prego, chiariscimi questo punto. Io sto manifestando da più di un mese il ritorno della tranquillità nella mia zona, persa a causa di un pub che non rispetta regole e orari, e agli astanti che non rispettano nulla. Io manifesto la sua chiusura in perfetta armonia con gli intenti dei proprietari e dei gestori, non chiedo chiusure forzate o forme punitive. Chiedo torni la pace e la tranquillità. Penso sia un diritto fondamentale. non vorrei scoprire di manifestare per una cosa non controllabile e quindi inutilmente.
    Grazie ancora

    • Francesco scrive:

      Ciao Fabio, quello che ho specificato nel finale dell'articolo è una precisazione sul fatto che ci sono eventi nella tua vita su cui hai una responsabilità diretta e totale (per esempio, la tua situazione economica o il tuo livello di cultura), mentre ce ne sono altri in cui, inevitabilmente, vengono coinvolte altre persone. Questo non significa certo che sia "impossibile": però devi tenere in conto che non è scontato che tutti "tirino" dalla stessa parte. E se non c'è armonia di intenti tra tutte le persone coinvolte, quello che manifesti ne sarà influenzato. Per come la vedo io, in quei casi, la situazione tende verso un equilibrio generale, dove la somma dei benefici di tutte le parti coinvolte è massima.

  7. Angelo scrive:

    Aloha Francesco, puoi dirmi se gli audio sono subliminali o sopraliminali?
    Cmq sono un po’ carucci rispetto alla concorrenza, spero che siano speciali.

    • Francesco scrive:

      Ciao Angelo, gli audio sono, pur con alcune differenze, rilassamenti guidati che usano abilmente le immagini mentali e il linguaggio di precisione per ottenere cambiamenti interiori che facciano riemergere le capacità "creative" di chi li ascolta.
      Sinceramente non mi curo della "concorrenza", anche perché non vedo "concorrenti" (al massimo c'è qualcuno che copia :p) e sono ben contento se qualcuno fa qualcosa meglio di me e io posso, da questo, imparare qualcosa per migliorarmi.

  8. Elena scrive:

    Anche io condivido il pensiero che nelle vita ci siano degli eventi che ci coinvolgono e che non possiamo controllare perchè il mistero di Dio e quindi della Vita è troppo grande agli occhi di noi esseri terreni. Ma l'importante è sempre chiedersi quale lezione dobbiamo imparare da tutti gli eventi e cercare di trarre sempre gli aspetti positivi, e il mio motto stà diventando: difficile ma possibile!
    Grazie

  9. Alex scrive:

    Francesco, adesso ti faccio ridere: sono due anni quasi che ho abbracciato un pò la legge dell’attrazione poi da lì sono finito un pò dappertutto ora sono in puro trip gurdjeviano, più altri mille stimoli.

    Ma vengo al punto. Io faccio una fatica bestia a visualizzare e la cosa comica e che nella vita lavoro con le immagini facendo di passione e mestiere il regista pubblicitario, solo che forse per grandi diatribe con meditatori veterani e figure paterne amorevoli ma ingombranti anche loro nello stesso trip da molti più anni di me of course, non riesco proprio a visualizzare anche perchè proprio per queste diatribe che il buddha va visualizzato per davvero e non solo come pensiero, e che sono tutte corbellerie etc etc, io non visualizzo un belino, cioè a volte faccio dei trip e vedo luci città sepolte antichissime segni Maja e altre meraviglie del genere, ma se sento un audio che mi dice visualizza un posto nella natura etc etc io vedo solo il nero dei miei occhi chiusi. Per cui mi lascio prendere da immagini irreali che però non centrano nulla con quello che è il mio proposito.
    Altra cosa che ho notato e che le cose negative quando si pensa ad una cosa appaiono subito e sono solidissime mentre le cose belle, bellissime sono come neve che si scioglie al sole.
    Tutta la PNL e l’ipnosi si basa, mi pare, sull’idea che tu racconti una cosa e l’altro subito l’immagina ma per la mia esperienza, e non credo solo la mia, non è proprio così automatico, credo che c’è gente che immagina anche parole o concetti più astratti, per cui ti chiedo dopo questo mio strenuos consciuness hai per caso dei suggerimenti a proposito ?
    Un abbraccio e ti auguro una meravigliosa giornata, namastè!

    • Francesco scrive:

      Ciao Alex, hai messo sul fuoco una montagna di carne! :)
      Vorrei poterti rispondere con precisione punto per punto, ma non è cosa nei commenti di un blog.
      Quello che posso dirti è che ci sono esercizi specifici che si fanno per "imparare a visualizzare", uscendo comunque dall'idea che "visualizzare" sia uguale per tutti: ci sono persone che percepiscono immagini nitide e precise, altre che ne hanno una "sensazione" più nebulosa, e poi ci sono i casi intermedi ecc. ecc.
      Tutti, comunque, possono migliorare.

      Riguardo la PNL e l'ipnosi, l'hai fatta sicuramente troppo facile, l'idea che "tu racconti e l'altro subito immagina" è un tantino semplicistica… :)

      Auguro anche io a te una giornata straordinaria, un abbraccio e a presto!

  10. Clara scrive:

    Innanzitutto grazie. Grazie di avermi dato delle basi su una situazione che già sperimentavo senza essere a conoscenza della legge di attrazione. Mi chiedevo come – e a volte la sfuggivo – sospendendo l'immaginazione e il pensiero….. La mia vita ha preso per più di una volta la decisione che sempre mi immaginavo, come in un film, ogni sera…. prima di dormire. Quindi di nuovo grazie, ora sono più consapevole e forse mi viene più difficile????…. Ma!

  11. Morgana scrive:

    Bellissime parole, quelle che dici, ma come si fa a essere come un bambino la notte di Natale, cioè felici, quando le cose vanno storte? Spesso è più semplice chiudersi nel vittimismo, dire… ma si chi se ne frega, lasciami in pace, non mi interessa nulla! Sono stuffa scappo via!… e hai il nodo in gola di continuo!

    • Francesco scrive:

      Morgana, proprio qui sta il nocciolo della questione: nessuno ha detto che sia "facile" imparare a sentirti bene anche nelle avversità (si tratta di allenare il non-attaccamento alle cose…), ma certamente – e questo è un fatto – lo stare male in quelle condizioni NON ti farà stare meglio in futuro.
      Questa è la motivazione più grande, rivolgere i propri pensieri, le proprie emozioni e il proprio focus a ricordi o aspettative che ci fanno stare bene immediatamente è la chiave di una vita costruita "da progetto" invece che subita…

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