Lo straordinario potere di una sola domanda

Da un po’ di tempo avevo il desiderio di spendere qualche parola su un argomento che amo moltissimo, relativo a come le domande che poni a te stesso possano agevolare l’uso consapevole della legge di attrazione. Dopo diversi rinvii, non c’è da stupirsi se adesso – finalmente – esprimo il mio pensiero come conseguenza di una domanda che mi sono posto questa mattina: perché non oggi? :)

Le domande, che meraviglia! Dirette o indirette, chiuse o aperte, esplicite o implicite, le domande sono il motore del nostro dialogo interiore, la linfa della comunicazione, la leva delle nostre decisioni. In questo articolo non intendo sottolineare la distinzione tra domande potenzianti e depotenzianti, ma preferisco scendere più nel dettaglio e mi impegno per farti capire che esistono domande così potenti da cambiare il corso della vita. Lascia che ti spieghi che cosa intendo dire e segui il mio ragionamento.

A tutti piace essere coerenti con se stessi e non può esserci coerenza quando non c’è onestà. Naturalmente, volendo, possiamo anche essere disonesti e di conseguenza incoerenti, ma come ci si sente dopo? Quando menti a te stesso, fai fatica a mettere a tacere quella voce interiore che ti dice che stai sbagliando! Capita a volte, infatti, che scegliamo di “non dirci la verità” (per esempio riguardo al nostro livello di felicità complessiva, al nostro aspetto fisico, al nostro grado di soddisfazione nel lavoro) perché fa male ammettere che le cose stanno diversamente da come vorremmo. Si chiama accontentarsi e spesso è una scorciatoia molto facile da intraprendere. Peccato che, inevitabilmente, tutte le volte che ti accontenti fai a pugni con quella parte di te che vorrebbe sempre il meglio. Puoi metterla a tacere, ma solo temporaneamente: prima o poi torna a farsi sentire, e non è una bella sensazione sapere di averla presa in giro.

Tutto questo per dirti che, davvero, ti conviene essere onesto e coerente con la tua identità, con la persona che pensi di essere. Noi però vogliamo evolvere, migliorare, cambiare e vogliamo anche usare la legge di attrazione come uno strumento in più per farlo divertendoci e percorrendo la strada più piacevole e gratificante. Dando per scontato che saprai essere sempre sincero quando risponderai alla domanda che sto per porti, ecco cosa puoi fare:

  • Identifica in modo chiaro, preciso, realistico e misurabile un obiettivo che vuoi raggiungere (mettiamo il caso che sia: raggiungere una forma fisica ottimale entro i prossimi due mesi).
  • Crea una immagine di te dettagliata ed estremamente attraente che rappresenti il tuo risultato finale (in questo caso, un corpo magro, sodo, in perfetta forma, armonico e piacevole da guardare, in piena salute. Cura i dettagli: che espressione hai sul viso? Come ti muovi? Com’è, al tatto, la tua pelle? Chi c’è intorno a te e che cosa dice?)
  • Metti in moto l’immaginazione creativa! Goditi quell’immagine pensando alle meravigliose sensazioni che proverai quando sarai proprio così e quando vuoi entra in quel tuo nuovo “te stesso” e nota cosa vede, sente, percepisce. Che sensazioni dà indossare un corpo così perfetto? Quanto piacere provi? Resta pure dentro questo tuo nuovo corpo quanto ti va, divertiti, immagina vividamente e amplifica le emozioni: la legge di attrazione è particolarmente attiva adesso!
  • Prepara e metti in atto un piano d’azione che comprenda alimentarsi adeguatamente, allenarsi sistematicamente e ripetere la visualizzazione tutti i giorni.

E adesso viene il bello. Pensi che sarà sempre facile essere fedele al piano d’azione che preparerai, oppure che ci saranno momenti in cui ti verrà voglia di “deviare” e prenderti qualche licenza? La verità è che, durante il percorso che ti porta al tuo obiettivo, dovrai prendere tante decisioni. Dovrai fare continuamente delle scelte, la prima ovviamente sarà del tipo: seguirò il mio protocollo oggi?

Per sapere quali decisioni prendere, dovrai farti alcune domande. La gamma è infinita, puoi chiederti di tutto: come mi sento se lo faccio? E se non lo faccio? Cosa succede se sono coerente con me stesso oggi? E per una settimana? E via dicendo…

Permettimi, tuttavia, di fornirti un aiuto. C’è una domanda tanto semplice quanto incredibilmente potente che è importante porsi ogni volta che hai la necessità di scegliere cosa fare per rendere reale il tuo intento. E’ l’ultimo punto della nostra strategia ed è anche il più importante. Supponendo ancora che l’obiettivo sia raggiungere una forma fisica straordinaria entro due mesi, ogni volta che dovrai decidere se mangiare o meno quell’alimento, se fare o meno quell’allenamento che hai in programma, se dedicarti o meno alla visualizzazione giornaliera e pensi di avere deciso, chiudi per un secondo gli occhi, richiama alla mente l’immagine del tuo obiettivo finale e poi chiediti:

Quello che sto per fare mi porta o no verso quell’immagine?

Eccola qui, una domanda coi fiocchi! Risponditi con totale onestà, con sincerità, metti da parte tutte le scuse e dai a te stesso quella risposta. Se sarà affermativa, fai quello che avevi in mente di fare. Se non lo sarà, fai l’opposto oppure fai una scelta diversa e ripeti la domanda. Hai notato quanto potere racchiude una domanda così?

Puoi, naturalmente, applicare la medesima strategia ad ogni tuo obiettivo! Ti auguro di cuore che esso, qualunque sia, diventi reale per te al più presto e ti dia modo di imparare così tanto da rendere l’esperienza ancora più importante e significativa.

A presto!

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Come (e quando) aiutare gli altri a migliorare

Ho avuto modo di discutere con diverse persone su quale sia il criterio per capire come, e quando, sia opportuno aiutare gli altri ad intraprendere un percorso di miglioramento, qualunque esso sia. Molti erano interessati a comprendere fino a che punto è giusto spingersi quando si ha a che fare con un amico o un familiare in difficoltà e si ha la convinzione di fare del bene, magari semplicemente condividendo quello che sappiamo riguardo un vissuto simile.

Secondo il mio parere, una volta che si siano chiariti bene alcuni concetti che stiamo per vedere insieme, dare una mano a qualcuno può essere una grande occasione di crescita. Al di là della soddisfazione e della gratitudine che provi quando sai di avere fatto qualcosa di bello per un’altra persona, spesso immedesimandoti nelle difficoltà che altri possono avere riesci a trovare nuovi spunti per riflettere sulla tua vita e accrescere, così, la tua esperienza personale di essere umano. Penso che sia importante inquadrare bene due concetti: cosa vuol dire aiutare e che cosa si intende con miglioramento.

Partiamo da quest’ultimo. Per me, migliorarsi vuole dire fare qualcosa per stare sempre meglio. E’ una definizione generica e mi sta bene che sia così, visto che io credo che si possa migliorare studiando cose nuove, imparando, facendo sport, perfezionando una cosa che si sa già fare, scoprendo come usare meglio la propria mente, modificando la propria alimentazione personalizzandola ed equilibrandola e molto altro… Insomma, ritengo che il miglioramento sia un concetto globale fatto di infinite piccole modifiche che puoi apportare alla tua vita, acquisendo abitudini che – a lungo andare – tendono a innalzarne la qualità complessiva.

Per quanto riguarda l’aiutare, invece, occorre essere più precisi: il mio criterio è che ci debba sempre essere una sorta di apertura da parte dell’altra persona, che deve dimostrare per prima cosa di volere cambiare. E’ un altro modo per dire che, secondo me, non dovremmo preoccuparci di dare una mano a chi esplicitamente ci dice di non volerla e, tramite i fatti, conferma quell’affermazione. Ci sono persone che stanno semplicemente bene così e altre che, invece, non hanno voglia di mettersi in discussione e aprirsi ad un cambiamento di abitudini e di mentalità, e questo va rispettato. In tutti gli altri casi, invece, aiutare è una buona idea.

Forse è superfluo confermarti che spiegare a qualcuno a cui tieni cos’è e come funziona la legge di attrazione sia una forma di aiuto concreto e funzionale: è evidente che questo è un mio credo profondo. Lo puoi fare in tanti modi: uno di questi consiste nel guardare il mondo con attenzione, scoprendo che gli effetti della relazione tra immaginazione e realtà sono incredibilmente evidenti, ogni giorno, continuamente e ovunque. Tutte le volte che ti capita di notare l’effetto della legge di attrazione in una situazione che vivi o di cui sei a conoscenza, puoi sottolinearlo con l’intento di mettere la pulce nell’orecchio di chi ti sta ascoltando. Prestando la dovuta attenzione, noterai che questo legame è onnipresente, e lo è ancora di più se analizzi il tuo passato e pensi a cosa hai desiderato e che adesso fa parte della tua realtà. (A proposito, è molto importante tenere in qualche modo traccia di quelli che sono i tuoi progetti. Scrivili, perché rileggerli dopo anni può essere enormemente istruttivo e utile…)

Un’altra cosa che puoi fare è suggerire alcune letture a tema: ad esempio, ImmaginazioneCreativa.it ha una sezione chiamata Mediateca in cui trovi alcuni tra i prodotti a mio parere più utili per entrare in contatto velocemente e in modo chiaro con quella parte del mondo del miglioramento che fa capo alla legge di attrazione. Ti elenco per brevità tre libri che reputo imperdibili e che per me hanno significato davvero tanto:

Partendo da queste tre letture si può davvero iniziare a porsi domande profonde che, per quello che riguarda la mia esperienza, alla fine portano a chiedersi: quanto posso diventare migliore? Molte persone non hanno idea di quanto meravigliosa, appagante e soddisfacente possa essere la vita, si accontentano di situazioni mediocri e si perdono il meglio: non è un vero peccato? Non sempre un libro può spingere qualcuno a cominciare un percorso di miglioramento serio ed articolato, ma in molti casi sì, è possibile e conosco decine di persone per cui le cose sono andate proprio così.

C’è anche un altro modo per essere in grado di aiutare qualcuno a migliorare. Diventare un ottimo amico. Una persona che dà consigli sentiti, profondi, che si propone di ascoltare veramente l’altro e si impegna per essere di stimolo quando manca un po’ di motivazione, ma anche un porto sicuro quando c’è bisogno di fare sentire all’altra persona un senso di protezione e certezza. Contemporaneamente, fai il massimo per essere congruente: se vuoi aiutare qualcuno a diventare migliore devi essere tu, per primo, una persona che fa cose concrete per migliorarsi, sempre. Renderti un ottimo esempio è un grande favore che puoi fare, a partire da oggi stesso, a chi ha la fortuna di incontrarti.

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Novità estive su ImmaginazioneCreativa.it

Questo breve post illustra alcuni cambiamenti che riguardano ImmaginazioneCreativa.it. Da questa mattina, non trovate più disponibili i contenuti gratuiti che hanno caratterizzato il sito fin dal dicembre 2005. Si tratta di un grande cambiamento, che prelude all’arrivo di nuovo materiale, migliorato, aggiornato e più efficace che troverete online nel corso di settembre 2010.

Nel frattempo, potete continuare a seguire l’attività del sito in diversi modi:

  • Seguendo questo Blog e iscrivendovi gratuitamente tramite il form nella sidebar a destra
  • Seguendo la pagina ufficiale su Facebook di ImmaginazioneCreativa.it
  • Seguendo l’account Twitter di ImmaginazioneCreativa.it
  • Partecipando alla lista di discussione gratuita. (Se siete già iscritti alla lista vi ricordo che la moderazione dei messaggi e l’approvazione dei nuovi iscritti, solo durante il mese di agosto, è a cadenza settimanale.)

Trovere sul Blog, su Facebook e su Twitter aggiornamenti in tempo reale e, naturalmente, non appena i nuovi contenuti saranno resi disponibili, sarete opportunamente avvertiti. Il prossimo autunno sarà anche un periodo estremamente importante perché uscirà edito da Sperling & Kupfer un libro scritto da me (e da un altro straordinario autore) in cui ho voluto fare un po’ di chiarezza sulla legge di attrazione e fornire immediatamente alcuni ottimi strumenti pratici per metterla in pratica. Restate sintonizzati! :)

Per quanto riguarda il ticket system del sito (che, ricordo, serve esclusivamente per eventuali problemi tecnici con il download di contenuti dal sito), solo durante il mese di agosto i tempi di risoluzione dei ticket potrebbero allungarsi. Tuttavia, ogni ticket aperto in questo periodo riceverà risposta entro i primi giorni di settembre.

Ne approfitto per invitarvi a proseguire con la pratica dei protocolli che conoscete per accrescere l’abilità innata dell’essere umano: quella di far succedere le cose e raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge.

Un caro saluto a tutti voi e a presto!

1. Cos’è la legge di attrazione

3 Agosto 2010  
Categoria: - Per iniziare - - Articolo letto 103,135 volte

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Gli articoli nella categoria “Per iniziare” sostituiscono la sezione “introduttiva” su www.immaginazionecreativa.it

Si tratta del testo, rivisto e corretto alla luce dell’esperienza di questi anni, che ti introduce il concetto di “creazione consapevole” e di legge di attrazione.

Questa è la parte 1 di 5

ImmaginazioneCreativa.it è un sito interamente dedicato alla legge di attrazione. A partire dal dicembre del 2005 ho creato e gestito questo sito al fine di divulgare il mio punto di vista sulla relazione di causa ed effetto che regola lo svolgersi degli eventi nella vita delle persone. La mia esperienza, e quella che deriva dall’osservazione degli altri individui con cui mi sono relazionato, mi ha permesso di notare quanto la legge di attrazione sia una legge immutabile, imparziale e costantemente in azione, a prescindere dal fatto che l’essere umano ne sia consapevole o meno. Inoltre, l’essere consapevole o meno dell’azione costante e immutabile di questa legge nella tua vita spesso è la discriminante tra il successo e il fallimento, tra il divertimento e la noia, tra la ricchezza e la povertà, tra il benessere e la sua mancanza.

Questa è la ragione per cui, fin dal 2005, l’articolo che stai leggendo è rimasto pubblicato costantemente, e a luglio 2010 era stato letto oltre 100mila volte.

Prima di cominciare ad illustrarti la mia idea sulla Legge di Attrazione, c’è una cosa importante che voglio che tu sappia. Questo sito non è un sito di “fede”, di “adepti” o quant’altro. Non c’è bisogno di “credere”. E non è richiesta alcuna abilità particolare per comprendere e mettere in pratica quello che leggerai. Tutti noi, e ovviamente anche tu, applichiamo costantemente la Legge di Attrazione nella nostra vita, consapevolmente o meno. Il mio intento è insegnarti a conoscerla meglio e utilizzarla volutamente, in modo da potere avere un potente strumento in più a tua disposizione per dare alla tua vita la direzione che vuoi.

Che cosa afferma la legge di attrazione.

La legge di attrazione afferma che qualsiasi cosa su cui focalizzi la tua attenzione viene attratta nella tua vita e si manifesta nel mondo fisico. In sostanza, il tuo focus determina la tua realtà: più coltivi nella tua mente una determinata immagine, associandole emozioni positive o negative, più aumentano le possibilità che tale immagine diventi reale e trovi una corrispondenza concreta nella tua vita.

Con “immagine mentale” si intende qualsiasi cosa: situazioni, circostanze, opportunità, relazioni, oggetti fisici o “modi d’essere” come, ad esempio ricchezza, salute, successo, sicurezza.
La legge di attrazione è ritenuta universale perché non ha importanza chi sei, dove vivi, qual è il tuo credo religioso, dove sei nato… questo modello agisce per tutti allo stesso modo. E’ vero come è vera e imparziale la legge di gravità.

Per la maggior parte del tempo, le persone creano la propria realtà in modo standard, in una sorta di modalità di default, piuttosto che per scelta deliberata. Da qui trae origine la maggior parte dei problemi: passando i giorni focalizzato sulle cose che non vanno come vorresti, il risultato più probabile è che si creino altri problemi, altre circostanze che non ti fanno stare bene e che sembrano sbagliate.

Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che sembrano avere tutto dalla propria parte? Coincidenze fortunate, incontri vantaggiosi, successi, relazioni stupende… eppure non sono diversi da te! Magari parlano la tua lingua, sono nati a pochi metri da te, hanno la tua stessa età e la tua stessa cultura. E allora come fanno? Qual è la differenza? Ecco una domanda intelligente da farsi!

La principale differenza è questa: conoscono o comunque usano vantaggiosamente la legge di attrazione. Ci sono persone che lo fanno naturalmente, da sempre, a volte anche senza saperlo. Altre hanno iniziato ad indagare sul concetto di casualità perché non accettavano che la propria vita potesse esserne governata, e hanno scoperto soluzioni molto più interessanti. Adesso, ad esempio, sanno che si attrae ciò su cui ci si focalizza. Anziché concentrarsi su un problema, immaginano e progettano la soluzione. Invece di pensare a come arrivare a fine mese, captano le infinite possibilità di abbondanza e guadagno che la vita propone a tutti noi. Invece di rimarcarsi per la propria solitudine, attraggono coscientemente splendide e soddisfacenti relazioni. E si circondano di persone come loro: cercano una risonanza con persone che fanno cose simili, cercano negli altri lo specchio di ciò che sono loro.

Queste persone sono la prova vivente, che hai sotto gli occhi ogni singolo giorno, che la legge di attrazione funziona sempre e ti mostrano anche come agisce. Fornisce loro coincidenze fortunate, occasioni, situazioni vantaggiose, che non aspettano altro che essere colte. Da questo momento in poi sarebbe utile se pensassi a te stesso come come ad un potentissimo magnete, una calamita che attrae a sé quello che sperimenti. Non si può non attrarre e non si può non creare: prima diventi consapevole di questo, più in fretta sperimenterai concreti miglioramenti. E ogni volta che riesci ad attrarre nella tua vita una coincidenza “fortunata”, crei dentro di te un sistema di credenze che ti rende sempre più potente, rapido ed efficace nell’arte del far succede le cose.

Un concetto base.

Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Soprattutto se quel pensiero diviene consistente, continuo, ossessivo e se lo carichi di forti emozioni. Lo stesso avviene se ti focalizzi sulla solitudine, sulla malattia, sull’insuccesso, sull’abbandono. La spiegazione è semplice: i pensieri che generi concorrono a determinare il tuo stato d’animo. Le azioni che intraprendi sono in funzione dello stato d’animo che hai e i risultati ottenuti sono certamente relazionabili con le azioni che li hanno preceduti.

Ecco lo schema tramite cui agisce la legge di attrazione: i pensieri diventano cose, risultati, fatti.

Ciò che ti piacerà sapere è che funziona anche con pensieri belli, piacevoli e motivanti. In buona sostanza, possiamo affermare di non sapere come sarà il futuro, si possono solo fare delle ipotesi più o meno probabili. E quindi, visto che la certezza non ce l’hai, perché non immaginarsi un futuro grandioso? Fatto di successi, salute, felicità, amore. Dove hai vicino a te le persone a cui vuoi bene. Dove sei migliore come individuo e fai qualcosa per migliorare anche gli altri. Se sei nel dubbio, aspettati il meglio!

Non tutti i pensieri diventano reali.

Niente paura. Tutti, di tanto in tanto, abbiamo momenti difficili, in cui occorre uno sforzo per mantenere il nostro focus centrato su quello che desideriamo. Per fortuna, esiste un ritardo temporale tra un fatto immaginato e la sua concretizzazione: non succede subito, immediatamente, tranne che in qualche caso particolare e isolato. Quindi, anche quando ti capita di scoprirti a pensare a cose che NON vuoi, hai sempre il tempo per cambiare quel pensiero. Sposta l’attenzione su quello che vuoi e così facendo annullerai la vibrazione negativa che ti porterebbe proprio ciò che vuoi evitare. Poi, mantieni la nuova sensazione positiva abbastanza a lungo da renderla il tuo stato naturale, standard, quello che assumi per la maggior parte del tempo. Ecco il vero segreto.

I primi passi.

Scegli un evento che vorresti manifestare nella tua vita e focalizzati esclusivamente su quello finché non l’avrai ottenuto. Comincia con qualcosa di semplice: è più facile, almeno all’inizio, manifestare un posto auto libero davanti al supermercato piuttosto che l’occasione per guadagnare un milione di euro, se non altro perché nel primo caso il peso delle tue convinzioni a riguardo dovrebbe essere minore che nel secondo.
Parti piano e, a mano a mano che scopri di riuscire ad attrarre ciò che desideri, lascia che la convinzione di poter attrarre tutto ciò su cui ti focalizzi si radichi dentro di te, a patto che quello che desideri sia sano, utile per te e per gli altri e non danneggi in alcun modo le altre persone.

In tre semplici passi, ecco come sfruttare positivamente e coscientemente la legge di attrazione:

1. Decidi una cosa che vuoi attrarre nella tua vita. Se conosci le regole per la corretta formulazione di un obiettivo, usale! Almeno, assicurati di porti un intento in forma positiva: specifica dove vuoi andare e non da che cosa ti allontani.
2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi manifestare: immagina il risultato finale e goditi le sensazioni che proverai quando l’avrai raggiunto. Più tempo passi in questo stato e più sensi coinvolgi nella tua visualizzazione, meglio sarà.
3. Agisci. Chiediti se la prossima cosa che stai per fare ti porta o meno nella direzione che vuoi.

Fai pratica quotidiana e ricordati che non si può non creare: è molto meglio, quindi, farlo consapevolmente! Se non prendi il controllo dei tuoi pensieri, delle tue emozioni e dei tuoi comportamenti, sarai come una nave in mezzo al mare il cui comandante, stupidamente, si rifiuta di usare il timone.

La legge di attrazione è il tuo più potente alleato: penso davvero che sia un dono che ci è stato dato e sarebbe assurdo non volerlo usare. Adesso che lo sai, riuscirai ancora a farne a meno?

Fine parte 1 di 5.

2. Il ”distacco”: cos’è e a cosa serve

3 Agosto 2010  
Categoria: - Per iniziare - - Articolo letto 23,468 volte

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Gli articoli nella categoria “Per iniziare” sostituiscono la sezione “introduttiva” su www.immaginazionecreativa.it

Si tratta del testo, rivisto e corretto alla luce dell’esperienza di questi anni, che ti introduce il concetto di “creazione consapevole” e di legge di attrazione.

Questa è la parte 2 di 5

Cos’è il distacco emotivo e a cosa serve.

Uno dei fondamenti di qualsiasi programma di miglioramento personale (ma anche aziendale o di team) consiste nell’avere obiettivi precisi, concreti e misurabili. Bisogna sapere quando si raggiunge l’obiettivo e questo richiede che si abbiano dei criteri per stabilirlo. In sostanza, come fai a sapere quando ce l’hai fatta? A volte la risposta è semplice: se vuoi essere il migliore realizzatore della tua squadra di basket, alla fine della stagione i numeri ti diranno se ci sei riuscito. A volte la risposta è meno facile da trovare: se vuoi diventare “migliore” e “stare meglio”, i criteri per sapere quando è così sono più elastici.

Fermati a riflettere su questa domanda: cosa vuoi veramente?

Io credo che, a mano a mano che si “scala” con le domande alzandosi verso un livello meno materiale (ad esempio: voglio un’auto di lusso. Ok, ma perché? Perché guidarla mi farebbe sentire un uomo realizzato. Bene, ma perché vuoi sentirti così? ecc ecc…) si giunge infine alla risposta definitiva (che NON vale per i masochisti :-p):

Tutto ciò che vogliamo nella vita è ESSERE FELICI

Naturalmente, questo va relazionato alla definizione di “felicità”, su cui ti lascio libero di rimuginare quanto vuoi. Mi interessa invece che pensi a come cerchi la tua felicità: la cerchi fuori di te, quindi nel possesso di oggetti o nella sperimentazione di determinate situazioni, oppure la cerchi dentro di te, come un’identità che prescinda dall’esterno?

In tanti casi, il primo tipo di ricerca è fonte inesauribile di stress e insoddisfazione: fino a che non possiederai quello che vuoi, ti sentirai ansioso di ottenerlo. E più sperimenterai ansia e mancanza della tua vita, più attrarrai… lo stesso: ansia e insoddisfazione!

Ecco perché devi provare a vivere distaccato dal risultato di ogni situazione che sperimenti. Devi imparare a vivere con l’impegno per migliorare il tuo futuro, ma restando focalizzato sul momento presente perché questo si realizzi nella tua vita. In altre parole, muoviti verso quello che desideri distaccandoti emotivamente dal risultato finale. Il distacco è parte integrante (e fondamentale) dell’arte di far succedere le cose. In questi anni abbiamo discusso molto dell’esatta definizione della parola “distacco” in questo contesto. la definizione che preferisco è: Il distacco è il desiderio privo di bisogno.

Chi pratica il distacco verso i proprio obiettivi vive sereno, completamente soddisfatto e rilassato, ed è proprio questo non-attaccamento, paradossalmente, a portare verso l’obiettivo in modo rapido e sicuro. Perché il “bisogno” da che cosa deriva? Dalla mancanza di quella stessa cosa.
E quindi, quando senti il bisogno di qualcosa, di qualcuno o di qualche situazione, in realtà stai esprimendo un sentimento di mancanza, che trova una corrispondenza vibrazionale nello spazio di infinite possibilità in cui tutti noi viviamo e ti porta ad attrarre, in definitiva, altra mancanza.

Per capire meglio cosa intendo, voglio darti una mia definizione di attaccamento: ogni volta che pensi a come vorresti che cambiassero le cose in modo che tu possa essere felice, allora NON sei distaccato dal risultato della situazione che stai vivendo.

Ti consiglio di focalizzarti solo su quello che desideri e NELLO STESSO TEMPO vivere e apprezzare quello che sperimenti ora, come parte indispensabile del percorso verso la realizzazione del tuo obiettivo.

Quando smetti di curarti del risultato finale, puoi davvero goderti il percorso che ti porta alla realizzazione dei tuoi desideri, mentre noti i piccoli dettagli della tua vita cambiare giorno dopo giorno e ti avvicini sempre di più alla manifestazione del tuo intento.
Una volta che hai deciso cosa vuoi sperimentare e hai seguito il tuo protocollo per magnetizzare quello che vuoi, tutto ciò che ti resta da fare è rilassarti e lasciare il tuo intento libero di realizzarsi. Lascia che le cose accadano, gli eventi si organizzeranno spontaneamente per farti sperimentare quello che hai chiesto nel momento e nel modo migliori. Impara a distaccarti dal “come” e dal “quando”: non sei tu a doverti curare di questo, il tuo unico scopo è decidere come vuoi vivere, cosa vuoi sperimentare, e restare focalizzato su questo desiderio.

Perché sembra così complicato distaccarsi da un risultato che desideriamo?
La ragione principale è perché viviamo in uno stato di “scarsità mentale”. Si tratta dell’errata convinzione di essere “limitati” in diversi campi della nostra vita: lavoro, denaro, relazioni. Per esempio, vogliamo far funzionare a tutti i costi quella relazione, perché pensiamo che sia l’unica che potremmo vivere. Molte persone accettano lavori che non soddisfano loro stessi per primi (per non dire di peggio) perché credono fermamente che vivranno in perenne scarsità di denaro se non lo fanno. Altri mangiano per tutta la vita gli stessi cibi perché non sanno che ne esistono molti altri che sono migliori, più sani e nutrienti.
Ti riconosci in una di queste situazioni o in qualcosa di simile?
Ecco come ti sei sentito ogni volta che non hai saputo distaccarti dal risultato del tuo agire!

Il modo migliore è  lasciare andare il risultato finale che vuoi. Pianifica il tuo futuro, ma non preoccuparti eccessivamente del “come” le cose potrebbero andare verso la direzione che vuoi. Va bene avere un piano d’azione, serve a capire a che punto ti trovi, ma non va bene esserne ossessionati. Quando stabilisci un intento, metti pure una data di “scadenza” se vuoi (fa parte di un intento misurabile il voler realizzare qualcosa entro un certo tempo) ma poi evita di chiederti durante il percorso quanto tempo manca, e perché sembra che le cose non stiano cambiando. Invece, focalizzati sull’intento di vedere le cose svolgersi come desideri ora, in questo momento, in qualsiasi area della tua vita.

Il vero problema per la maggior parte delle persone, quello che rende loro infelici, è il vivere in attesa dell’arrivo di un futuro migliore, cosa che impedisce il godimento del presente e allontana la realizzazione di qualunque sogno.

La soluzione è semplice. Invece di attaccarti emozionalmente ad un risultato futuro specifico, inizia ad attaccarti al momento presente: a me sembra una scelta di buon senso, visto che il momento presente è tutto quello che hai! Ti aiuterà a distaccarti dal risultato finale e a liberarti di ogni resistenza. Sarai libero da ogni preoccupazione e paura e attrarrai esattamente quello che vuoi invece di ciò che vuoi evitare. Permetterai, semplicemente, alle cose di accadere nel loro ordine naturale.

Quando ti accorgi di desiderare qualcosa così fortemente da non poter vivere senza, mettiti davanti ad uno specchio e dì a te stesso: “OK, non ho davvero bisogno di questo per essere felice. Questa è un’illusione. Quello di cui ho davvero bisogno è il miglior risultato possibile per questa situazione, qualunque esso sia. Mi serve soltanto avere la consapevolezza che sto dando il meglio di me.”

Questo non significa che non crederai più nei tuoi progetti, ovviamente. Significa semplicemente che la tua felicità deve essere indipendente dal risultato finale, e che sei focalizzato sul vivere il momento presente e essere te stesso piuttosto che sul raggiungere a tutti i costi un risultato nel tuo futuro. Essere “distaccati” dal proprio obiettivo ha largamente a che fare con la gestione dello stato d’animo, che non a caso è uno dei fondamenti del coaching ed è una parte che non manca mai in un percorso di miglioramento personale.

Quando imparerai a non farti influenzare eccessivamente da quello che vuoi cambiare, vedrai letteralmente “comparire” nella tua vita i tuoi desideri, ti divertirai e sarai più libero e felice di quanto tu non sia stato finora!

Fine parte 2 di 5.



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