Come contattarmi: una novità interessante!
26 Gennaio 2010 da Francesco
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Novità in vista per ImmaginazioneCreativa.it: da oggi cambiano le modalità per contattarmi tramite il sito.
Nel corso di questi anni ho ricevuto alcune migliaia di email. Mi sono premurato di rispondere sempre a tutti ed è stata una esperienza estremamente istruttiva. Durante questo tempo mi sono reso conto che tantissime delle cose scritte tra me e i frequentatori del sito avrebbero potuto essere utili per molti altri, e per questo ho sempre cercato di incentivare l’uso della Lista di Discussione gratuita per porre quesiti o raccontare esperienze che avessero attinenza coi contenuti del sito.
Da oggi vorrei percorrere una nuova strada, che sia io sia i miei collaboratori troviamo estremamente interessante. La pagina dei contatti di ImmaginazioneCreativa.it è stata appena aggiornata, e riassumo in questo post la novità principale.
Potete contattarmi e inviarmi domande e considerazioni, oltre a richiedere consulenze su situazioni specifiche, tramite questa pagina. Le risposte che riceverete, rigorosamente entro 5 giorni (e chi mi conosce sa che quasi sempre arrivano molto prima) saranno pubbliche e visibili sulla pagina medesima (ne trovate già qualcuna). La vostra privacy, ed eventualmente la necessità di raccontarmi episodi personali del vostro percorso, è addirittura maggiore che nel caso delle email dirette: potete infatti contattarmi in modo totalmente anonimo. In questo modo si mantiene un contatto diretto e personale tra me e voi, e contemporaneamente le risposte che riceverete saranno fruibili da chiunque.
Questa opzione è in via sperimentale: testiamola per qualche tempo e vediamo se si adatta alle mie esigenze e risponde alle vostre necessità. Sarà anche l’unico modo per comunicare direttamente con me. L’integrazione con gli altri servizi di “interazione” con il pubblico migliora drasticamente: ogni risposta che darò verrà pubblicata in tempo reale anche sulla pagina Twitter e sulla pagina Facebook di ImmaginazioneCreativa.it!
Aggiornamento del 27/01/10: potete iscrivervi anche al feed RSS delle domande, cliccando qui.
Resta inteso che tutti i questi “tecnici” (download dei prodotti, eventuali parti mancanti dei contenuti gratuiti che richiedete, eventuali errori nel sito, ecc. ecc.) vanno descritti e gestiti tramite il ticket system (esattamente com’è stato finora).
Se qualcosa non è chiaro sentitevi liberi di commentare questo post! Allora, chi vuol essere il primo a sperimentare il nuovo sistema dei contatti? Basta cliccare qui!
A presto e un saluto a tutti.
C’è sempre un tempo giusto per unire i puntini…
25 Gennaio 2010 da Francesco
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Il 12 giugno 2005 Steve Jobs, fondatore e attuale “capo” di Apple, tenne un discorso presso la prestigiosa Università di Stanford, negli Stati Uniti.
Fu un discorso straordinario: umano, semplice, toccante e illuminante. Uno dei tre concetti che Jobs espresse quasi 5 anni fa è tornato alla mia attenzione oggi, proprio mente lo guardavo in video.
Si tratta del fatto che tutti, prima o poi, uniamo i puntini delle nostre vite. Credo che accada a chiunque, periodicamente e ad intervalli molto lunghi, di guardare al passato e di trovare finalmente una relazione tra gli eventi, una logica, un senso in quello che abbiamo vissuto.
Allora ho cominciato a pensare alle volte in cui consiglio qualcuno a cui voglio bene, o che mi contatta tramite il sito chiedendomi aiuto nel dare una spiegazione al presente, ed io rispondo sempre più o meno allo stesso modo:
Non giudicare gli eventi. I giudizi su quello che stai vivendo, soprattutto quelli estremi come “questo è buono” e “questo è cattivo”, non hanno senso. Perché adesso non hai modo di vedere il disegno globale, sei dentro una vicenda personale, un evento che fa da muro e ti impedisce di capire il collegamento con tutto il resto.
Qualcuno mi segue e si rasserena, qualcun altro no e preferisce continuare a lamentarsi. Va bene in entrambi i casi, si tratta solo di fare una scelta.
Per fortuna, poi, il tempo passa. E il tempo ha una proprietà che chi è pratico di PNL conosce bene: il tempo dissocia. Cioè, automaticamente, la mente prende un ricordo e smette di riviverlo in prima persona. Allontana la scena che diventa come un film visto dagli occhi di un altro. E questa è magia, perché quando cambia il punto di vista cambia il significato stesso dell’esperienza!
Immediatamente le cose diventano chiare: le relazioni tra gli eventi, i comportamenti delle persone, le nostre scelte assumono un senso che prima ci sfuggiva!
Steve Jobs lo disse in un modo infinitamente migliore del mio, quel giorno a Stanford:
Ve lo ripeto, non potete unire i puntini guardando al futuro, potete connetterli in un disegno solo se guardate al passato. Dovete quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel vostro futuro. Dovete avere fede in qualcosa – il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita.
Personalmente, lo trovo un insegnamento straordinario, di grandissima importanza. A volte la strada verso i nostri desideri non è tutta in discesa: ci possono essere degli ostacoli, ma sono lì solo per vedere quanto davvero teniamo a realizzarci. Se ci facciamo distrarre da essi, se permettiamo loro di deviare il nostro focus (e un giudizio negativo su un evento fa esattamente questo) allora entreremo in risonanza con quello che non vogliamo. La Legge di Attrazione risponderà a questa modifica nell’unico modo in cui può farlo: modificando quello che ha in serbo per noi.
Rinnovo così il mio invito: stop ai giudizi.
Gli eventi sono neutri.
Il significato che diamo loro è una scelta, in qualsiasi cosa che attraiamo ci può essere del buono. Dipende solo ed esclusivamente dal luogo che scegliamo per sederci ad osservare la nostra vita.
E verrà certamente un giorno, quando saremo pronti, in cui unire i puntini ci sembrerà d’un tratto così logico, così semplice che sembrerà incredibile non averci pensato prima. E’ in quei momenti che diamo un senso a quello che fino ad un attimo prima era un brutto ricordo, e forse questo smette di essere tale, diventando un tassello indispensabile di un grande disegno mai visto prima.
Per chi fosse interessato, questo è il link al discorso originale di Steve Jobs a cui mi sono ispirato nello scrivere questo articolo. A questo link è invece visibile il video dell’evento.
Infine, cliccando qui potete scaricare l’intero discorso tradotto in Italiano (fonte: L’Espresso).
Buona lettura!
Legge di attrazione ed eventi naturali
22 Gennaio 2010 da Francesco
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A pochi giorni dal terremoto che ha sconvolto Haiti, portandosi via la vita di un numero di persone che non sarà mai esattamente determinato, penso che sia opportuno porsi alcune domande con l’intento di fare luce sulle relazioni che ci sono tra l’immaginazione creativa e gli eventi naturali.
L’obiettivo non è solo quello di fare chiarezza: vorrei anche darvi modo, come spesso accade, di riflettere, di pensare con la vostra testa e di trarre conclusioni personali. Perché la correlazione che cerchiamo, se esiste, non sarà uguale per tutti. Qualcuno di voi ci si identificherà, qualcun altro no. Ad alcuni quello che scriverò susciterà obiezioni, mentre altri sentiranno di essere profondamente d’accordo.
Lo scopo non è “avere ragione”: è esprimere un punto di vista che dia il via ad una discussione costruttiva. Ecco quindi alcune domande che sono attinenti alla situazione e le risposte che io mi sono dato.
Chi causa una catastrofe naturale?
Se andiamo alla ricerca della causa “fisica” del disastro, allora ci inerpichiamo su un sentiero difficile. Potremmo dire che in certe zone del pianeta non è opportuno costruire edifici, ma allora Tokyo e Los Angeles non dovrebbero esistere? Chi di voi ha una casa vicino ad un fiume? Chi vive in una vallata sotto una diga? E’ evidente che siamo su questo pianeta con l’obbligo di convivere con la natura: nel farlo, ce ne assumiamo la responsabilità. Zone del mondo a “rischio zero” non se ne conoscono. Se la ricostruzione di Haiti sarà finanziata da Paesi più ricchi e sarà effettuata secondo criteri antisismici, avremmo già dato un indirizzo ben preciso al futuro, che non vedrà più una tragedia umana così vasta.
La verità è che ci sono cose che succedono e basta, fanno parte del “tutto” in cui viviamo. Non sono evitabili e, quando capitano, non è colpa di nessuno. Significa che non possiamo fare niente per evitarle? Sì, e significa anche che possiamo fare tanto per limitarne gli effetti. Perché se un evento naturale si manifesta nessuno l’ha “attratto”, ma se evitiamo di costruire e vivere dove la natura si manifesta con violenza, riportiamo l’imprevedibile sotto il nostro controllo. Possiamo fare la stessa cosa progettando e realizzando aerei più sicuri. Migliorando le strade e la nostra educazioni nell’usarle. Utilizzando materiali adatti per l’edilizia. Rispettando il territorio. Su questo abbiamo totale controllo, e quindi potere d’azione.
E sono azioni concrete che salvano la vita a migliaia di persone.
Perché è successo?
E’ una domanda che, credo, tutti si siano posti. Non esiste una risposta “giusta”. Forse, se c’è, sta in quello che avete appena letto: alcune cosa succedono e basta. Non ha senso implorare perché non capitino più o lamentarsi quando succedono: è la vita, la si accetta, si cerca di comprendere come viverla al meglio e si riconosce che la responsabilità umana c’è sempre. Questo non vuol dire che se sei povero e vivi in una casa che crollerà a seguito di un terremoto allora si tratta di una tua colpa. Ma la casa non l’ha costruita madre natura: l’ha fatta un essere umano. E la prossima dovrà farla meglio, compatibilmente, è chiaro, con i mezzi che avrà a disposizione.
In ogni evento c’è sempre una parte che può essere controllata dall’uomo: noi dobbiamo assicurarci che questa parte sia la più grande possibile.
Come si può trovare qualcosa di buono in una tragedia?
Haiti è sotto l’occhio del mondo intero, adesso, mentre solo qualche giorno fa era un altro dei “Paesi poveri” di cui nessuno si interessa, se non per andarci al mare. Migliaia di persone si stanno prodigando per portare aiuto. Le iniziative di solidarietà si moltiplicano e moltissimi ne trarranno beneficio. Chi aspettava l’occasione giusta per rendersi utile è finalmente salito sul treno. Bambini che non avrebbero mai avuto un futuro adesso verranno curati, nutriti e istruiti. Molti cittadini raggiungeranno gli Stati Uniti con un aereo che non avrebbero mai potuto permettersi, e lì cominceranno una nuova vita, in un Paese ricco.
Io penso che il mondo intero in questo momento sia più unito.
Ci sarà ricostruzione e, se abbiamo imparato la lezione, sarà fatta a regola d’arte. Molti poveri che vivono nelle baracche avranno una casa vera, finalmente. E la vita, tra qualche tempo, sarà migliore di prima.
In questo c’è del buono, non credete?
Cosa possiamo fare noi?
Chi può donare ha decine di opportunità per farlo. Non segnalo nessun link in particolare, la ricerca è semplice e chi vorrà la farà da sé. Molti hanno già fatto tantissimo: pensiamo a chi è salito su un aereo a tempo di record e adesso è sul posto a portare aiuto.
Cosa impariamo da questa vicenda?
Sono certo che ognuno trarrà la propria lezione. La mia la rendo pubblica: la vita è effimera e i nostri presunti “problemi” sono poca cosa davanti a questo. Ogni giorno è un dono: bisogna esserne grati, sempre. Bisogna ricordarsi che l’essere al mondo non è un fatto dovuto: è un privilegio! Il nostro compito deve essere quello di onorare ogni giorno perché non vada sprecato: cercando di divertirci più che si può, facendo qualcosa per gli altri, studiando, imparando, godendoci il momento vivendo nel presente.
Se ciascuno tra noi che assistiamo a questi eventi trae un insegnamento profondo, significativo e determinante per il resto del tempo che ha a disposizione, e trova il modo per metterlo in pratica e insegnarlo agli altri, allora questo darà un senso e una speranza a quello che è avvenuto.
Di nuovo, di questo abbiamo il controllo: dipende da noi.
Gratitudine e “vision board” sempre con te
13 Gennaio 2010 da Francesco
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Come sapete, ci sono diversi strumenti utili che aiutano la mente ad avere un focus indirizzato verso quello che si desidera e ad allineare le sensazioni in modo che amplifichino ed accelerino le nostre capacità creative.
Concentrare l’attenzione in modo sistematico e continuativo verso un obiettivo è certamente funzionale al raggiungimento dello stesso. E, in modo simile, stilare giornalmente un elenco delle ragioni per cui si è grati non fa che creare una sorta di “piano inclinato” affinché gli eventi si muovano spontaneamente verso quello che desideriamo. Chi, tra di voi, ha l’ottima abitudine di scrivere ogni sera una lista della gratitudine avrà certamente sperimentato che essa tende ad espandersi giorno dopo giorno: e più siamo grati, più creeremo situazioni per esserlo (questa penso l’abbiate già sentita, mi sembra che si chiami Legge di Attrazione… :p)
Oggi mi concedo un post più “tecnologico” del solito, segnalandovi due applicazioni straordinarie che, se possedere un iPhone, potete portare sempre con voi. A questo link potete trovare, infatti, due ottimi prodotti.
Vision Board Deluxe
Un’applicazione utile per portare sempre con voi immagini che rappresentino la vostra vita ideale! Permette di creare diverse “vision board” per varie aree, di commentare le immagini, di creare presentazioni e molto altro, ed è ottima per restare focalizzati sui propri obiettivi!
Dedicate 5 minuti al giorno (ogni giorno) a passare in rassegna le rappresentazioni visive di quello a cui ambite: è importante dare un riferimento costante alla propria mente e ricordarle costantemente verso che cosa stiamo andando!
Gratitude Journal
Senza alcun dubbio la mia applicazione preferita: provatela, è realmente potente!
Ogni sera, prima di dormire, scrivo almeno 5 ragioni per cui mi sento grato. Non c’è bisogno di qualcosa di “speciale”: si può essere profondamente grati anche per avere ricevuto una telefonata, o per avere terminato il lavoro che c’era da fare entro oggi. Ma fate la vostra lista ogni giorno.
E’ estremamente importante e vi darà enormi benefici!
Allora, siete pronti a portare i vostri sogni sempre con voi? Queste due applicazioni sono strumenti utilissimi per aiutarvi a raggiungerli! Buona pratica!
PS: tengo a precisare che ImmaginazioneCreativa.it non è in alcun modo affiliata ai produttori dei software qui descritti, e non riceve alcun compenso sulle vendite. La segnalazione è fatta in base ad esperienze dirette, in cui ho avuto modo di verificare personalmente i benefici che l’uso di questi prodotti procura.
Puoi scegliere: semplificati la vita!
8 Gennaio 2010 da Francesco
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L’inizio di un nuovo anno è spesso un’ottima scusa per aggiornare la propria lista degli obiettivi e per formularne di nuovi. E’ risaputo che chi si impegna a scrivere gli obiettivi ha molte possibilità di successo in più rispetto a chi non lo fa, quindi – oltre a rinnovarti l’invito a mettere per scritto quello che desideri per il 2010 – si pone un problema che va affrontato: come va formulato un obiettivo?
L’argomento è vasto, con un po’ di ricerca troverai decine di testi che ne parlano e i fattori da tenere in considerazione sono molteplici. In questo mio articolo vorrei quindi puntualizzarne uno, a mio avviso estremamente importante: siate furbi e ponetevi obiettivi che siano sotto il vostro diretto controllo.
Come si fa? Molto semplicemente, così: si scrive un obiettivo, lo si rilegge e ci si chiede “la sua realizzazione dipende direttamente da me oppure no?“
Se la risposta è negativa, l’obiettivo va riformulato in modo che ritorni ad essere sotto il nostro totale controllo. Facciamo un esempio semplice: se il tuo obiettivo per il 2010 fosse fare in modo che il tuo partner smetta di fumare, è evidente che questo non dipende solo da te. Non è qualcosa che puoi controllare completamente: certamente puoi porre le condizioni affinché il tuo obiettivo diventi realtà, per esempio procurandogli letture che suggeriscano metodi per riuscirci o spiegandogli quali benefici avrà quando si sarà liberato del vizio, ma non avrai mai un controllo diretto e completo su una situazione di questo genere. In sostanza, non puoi far sì che le persone facciano quello che vuoi tu.
Quindi un obiettivo del genere non è ben formato e andrebbe riformulato, per esempio ponendosi come punto di arrivo l’essere un esempio di persona in salute, che fa una vita sana e che si impegna al massimo per tutelare il proprio corpo. Questo sì che dipende solo da te ed è sotto il tuo totale controllo… e potresti diventare una persona così sana da essere un modello per gli altri, che magari decideranno di seguire il tuo esempio!
C’è una bella e importantissima differenza tra un obiettivo formato in modo che dipenda solo da te e uno in balia delle altre persone coinvolte. Prima di tutto, quando avrai successo il merito sarà solo tuo e questo aumenterà alla grande la tua autostima. E se dovessi avere, alla fine, un risultato diverso da quello sperato, la lezione che ne trarrai sarà per te comunque preziosa: sei tu che hai un feedback diretto sulle tue azioni. Secondo, una formulazione di questo tipo elimina alla radice la possibilità di dirottare la responsabilità di un risultato mancato o incompleto sugli altri.
Poiché puoi scegliere, quindi, scegli di semplificarti la vita, e poniti per l’anno appena iniziato almeno tre obiettivi che siano sotto il tuo totale controllo.
Concludo con una piccola provocazione: se sono anni che ti rovini l’esistenza per fare tornare il tuo ex o per recuperare l’amicizia di qualcuno che non vuole esserti amico, o per diventare a tutti i costi simpatico al tuo collega che sembra avercela sempre con te… non è meglio se rileggi quello che c’è qui sopra?
Buon 2010, e che sia un anno di successo e felicità!







