I risultati delle persone che applicano
21 Dicembre 2009 da Francesco
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Di tanto in tanto ho piacere di ricevere alcune testimonianze da parte di persone che hanno scoperto il potere creativo dell’immaginazione, hanno imparato come metterlo in pratica e, attraverso la sperimentazione e col giusto atteggiamento, riescono ad ottenere risultati straordinari.
Mi piace rendere pubbliche le loro email (col consenso degli autori ovviamente) perché leggere dei successi altrui è per molti uno stimolo a… provarci! Le persone che mi scrivono queste cose sono persone assolutamente normali: non hanno capacità “in più”, non sono “avvantaggiati”: semplicemente, praticano, provano, se sbagliano cambiano qualcosa e riprovano, e così via mantenendo sempre un atteggiamento positivo che inevitabilmente porta al risultato voluto!
Ecco che cosa mi scrive Maria:
Caro Francesco,
voglio ringraziarti dal più profondo del cuore per il tuo lavoro, che anche oggi mi ha permesso di raggiungere, vedere e sperimentare con emozioni vivide e profonde parti di me stessa che volevano essere guardate e amate.
Provo ancora una intensa emozione che le parole non possono tradurre, non importa. Dal mio intimo sgorga acqua pulita e tranquilla.
Voglio essere sintetica per rispetto al tuo lavoro [...] e per descriverti una esperienza alla quale non si possono dare aggettivi.
Queste sono invece le parole di Stefano, che ha appena cominciato una nuova relazione affettiva:
Faccio una piccola premessa: sono un ragazzo giovane ma mi sono sempre considerato un “romantico”, un ragazzo a cui non importa una scappatella, ma che ha sempre cercato il grande amore che duri una vita intera. Per questo, prima di iniziare qualcosa ”di serio” con una ragazza, ci pensavo su parecchie volte, e aspettavo appunto di trovare quella giusta. Detto ciò, fino ai miei 21 anni non avevo ancora trovato una ragazza con cui condividere le mie emozioni, nonostante sia di bell’aspetto e abbia anche ricevuto numerose proposte!
Ho provato quindi con la meditazione guidata per attrarre l’anima gemella.
I risultati non si sono fatti attendere! In poco più di due settimane eccoci qui: io ho finalmente trovato la mia ragazza ideale, e lei sembra dello stesso avviso! Ho una relazione stupenda e credo fermamente che durerà a lungo!
Curiose sono anche state le “strane coincidenze” avvenute nel lasso di tempo in cui mi dedicavo solamente alla meditazione: [...] è stato veramente divertente questo percorso ed è culminato nel modo migliore possibile!
Per concludere consiglio a tutti questo prodotto veramente valido e ringrazio ancora una volta Francesco!
Ciao a tutti e in bocca al lupo![]()
E’ facile immaginare che quando ricevo questi messaggi provo una grande gratitudine verso coloro che decidono di fare davvero qualcosa per migliorare la propria vita. Penso davvero che sia un nostro dovere fare di tutto per trarre il massimo in termini di piacere e divertimento dalla nostra esistenza terrena: potrebbe essere un pensiero poco profondo, ma qual è il senso e il gusto della vita se non il godersela al meglio?
Continuate a praticare, fate esperimenti e pubblicate le vostre esperienze sulla Lista di Discussione!
Approfitto di questo nuovo articolo per invitarvi a partecipare ad una nuova forma di comunicazione: si tratta della pagina su Twitter di ImmaginazioneCreativa.it
Se trovate sul web notizie, curiosità e articoli che trattino di Legge di Attrazione e di ImmaginazioneCreativa, pubblicateli sulle vostre pagine Twitter ricordandovi di aggiungere il tag #ImmaginazioneCreativa
Avremo così modo di creare discussioni e raggiungere altre persone anche sul famoso portale di micro-blogging. Grazie a tutti e a presto!
Preparati invece di preoccuparti
9 Dicembre 2009 da Francesco
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Nell’ultimo corso di comunicazione efficace a cui ho partecipato recentemente uno dei trainer, un personaggio straordinariamente preparato in materia, ha suggerito alcune strategie per “vivere bene” che trovo assolutamente valide (e che, senza saperlo, adottavo già da anni… notate quanto è potente un inconscio ben “settato”!)
Una di queste strategie riguarda… l’assurdità del pre-occuparsi. Quando decidiamo di pre-occuparci, perché lo facciamo? Messa così, sembrerebbe ovvia la risposta: perché non abbiamo di meglio da fare. Quindi decidiamo di dare alla nostra mente una “occupazione”, il che è assolutamente valido, solo che – per ragioni complesse e non riassumibili in poche righe – spesso e volentieri lo facciamo nel modo sbagliato.
La stessa parola, preoccupazione, ha innegabilmente una connotazione negativa, non è vero? E’ sinonimo di pensiero ricorrente e fastidioso, di fastidio, di problema. Persino un famoso dizionario italiano conferma quanto sto scrivendo, definendo il termine “preoccuparsi” come “occupare la mente con pensieri che creano dubbio, ansia, timore.”
Benissimo, visto che noi vogliamo diventare creatori consapevoli della nostra vita, cominciamo col cambiare le cose con un atto concreto. Appurato che a volte è necessario “occupare la mente”, perché non scegliamo di riempirla di immagini, pensieri, suggestioni e sensazioni positive? Il beneficio che se ne trae è indubbio: prima di tutto ci prepariamo al meglio, dando alla nostra mente una direzione attiva e positiva su cui lavorare, inoltre miglioriamo praticamente all’istante il nostro stato d’animo (e sapete che effetto questo abbia sulla nostra vita, la Legge di Attrazione vigila e agisce sempre…)
In seconda battuta, dopo alcuni atti volontari, l’abitudine di preparasi (al meglio) invece che preoccuparsi si consolida e comincia a fare parte della nostra personalità.
Ricorda: preoccuparti non ti serve a niente. Non servirà di certo ad evitare una cosa che vuoi che non succeda e in ogni caso non ti porterà quello che desideri che accada.
Preparati è invece un buon modo per condizionare la tua mente al successo, per abituarla ad aspettarsi il meglio e per fare sì che gli eventi si organizzino in modo a noi congeniale.
Non ci credi? Perfetto, fai una prova: da oggi e per sempre smetti subito di preoccuparti e ogni volta che pensi al futuro immaginalo chiaro, radioso, piacevole e persino migliore di quanto ti aspetti. Osa! Non c’è limite a quanto le cose possano andare bene!
Tornerai su questo Blog tra qualche tempo per raccontarmi di quanto le cose siano migliorate…
Che cos’è per te il caso?
4 Dicembre 2009 da Francesco
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Più o meno una settimana fa ho avuto l’opportunità di partecipare ad un corso formativo in cui ho conosciuto molte persone interessanti. Con alcune di queste è nata subito una particolare simpatia, per questo abbiamo deciso di scambiarci indirizzi email e numeri di telefono.
Tornato a casa, ho ripreso le attività usuali senza trovare, per qualche giorno, il tempo di scrivere o telefonare ai miei nuovi amici. Ad ogni modo erano circa tre giorni che volevo scrivere due righe per loro e finalmente oggi ho trovato il tempo per farlo.
Ho scritto pertanto una breve email a due di loro. Dopo appena un minuto ho ricevuto un SMS: era Danilo, uno dei due amici che avevo appena contattato via email. La mia deduzione è stata semplice: ha letto l’email e mi ha inviato un SMS di saluto in attesa di avere tempo per rispondere.
Poco dopo, controllando la posta elettronica, ho notato che l’indirizzo a cui avevo scritto era errato, e l’email non gli era stata pertanto consegnata! Eppure, Danilo ed io ci siamo scritti praticamente nello stesso momento!
Questo significa, per me, che esiste qualche cosa di più (che non sappiamo?) insito nel concetto di “caso”. Ho ricominciato a riflettere sull’accaduto e alla fine ho tratto la mia conclusione: il caso non è altro che una connessione che non abbiamo ancora compreso.
Tutto quello a cui non riusciamo a dare una spiegazione razionale e logica finisce nel calderone di ciò che chiamiamo “coincidenza”, “casualità” o “chissà”.
Mi chiedevo qual è il vostro punto di vista a riguardo di questa parolina di quattro lettere, a cui (sembra incredibile) alcune persone a volte delegano il potere di gestire tutta una vita, assegnandogli la capacità di fare la differenza tra successo e insuccesso.
Mi viene da pensare che sia assurdo dare così tanto potere ad una cosa che, alla fine, non esiste. E se esiste, è solo perché non abbiamo ancora avuto la capacità di indagarla e capirla fino in fondo.




