Pensa se non ci avessi provato

25 Agosto 2008 da Francesco  
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Scrivo questo articolo da un hotel di Las Vegas, nel Nevada, Stati Uniti d’America. Mi trovo per la terza volta nella mia vita in questo posto ambiguo e sorprendente, dinamico e colorato, davvero incredibile! Su questa città si possono esprimere tutti i possibili giudizi: qualcuno la reputa la città delle perversioni, per qualcun altro è un luogo in cui realizzare i propri sogni, per altri ancora è un miracolo, mentre c’è chi la vede come un inferno.

A me tutto questo interessa poco. Quello su cui rifletto ora è che anche Las Vegas è il prodotto dell’immaginazione dell’uomo. Tutto quello che vedo davanti a me in questo momento, la Strip con le auto incolonnate, le torri del castello medievale che ci ospita, la piramide di vetro dalla finestra… qualsiasi cosa ci sia qui adesso, è prima esistita nella mente di qualcuno.

E il fatto che questa incredibile città sorga nel bel mezzo del deserto, quando fuori ci sono oltre 40 gradi  per almeno 6 mesi l’anno e il massimo che la natura riesce a esprimere è qualche cespuglio che combatte senza sosta per sopravvivere, deve farci riflettere su quello che chiamiamo l’impossibile.

Poco più di un secolo fa qui c’era solo una piccola pianura verde nel bel mezzo del niente. Oggi vivono qui quasi 2 milioni di persone e ogni giorno 10mila nuovi visitatori passano da queste strade, dormono negli hotel ipertecnologici, spendono e guadagnano denaro, si incontrano, parlano, si divertono, si stupiscono e si meravigliano. Las Vegas è oggi la città col più alto tasso di sviluppo degli Stati Uniti.

Se il primo uomo che ha messo piede in questa valle tormentata dal caldo e dalla siccità avesse avuto dei limiti nella testa, tutto questo adesso non ci sarebbe. Ma invece di avere limiti aveva dei sogni, e la capacità di immaginare una città nel deserto.

E tutto quello che vedo ora dalla mia finestra è diventato realtà.

E allora mi ritrovo a chiedermi: che cosa potremmo fare se ci impegnassimo davvero a non mettere limiti alla nostra immaginazione?

Mi viene in mente una famosa pubblicità che diceva: pensa se non ci avessi provato.

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Go with the flow: lasciati trasportare dalle tue intuizioni

16 Agosto 2008 da Francesco  
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C’è un brano meraviglioso dell’artista Giovanni Allevi intitolato Go with the flow che ascolto sempre con estremo piacere e coinvolgimento. Poche ore fa stavo riflettendo sul titolo del brano, e ho ricordato un libro che tratta una tecnica di Manifesting chiamata Flowdreaming che ho letto alcuni anni fa.

Non ricordo nulla di innovativo nel libro, ma ricordo che la tecnica si riferiva ad una sorta di “abbandono” in un fiume immaginario lungo il quale tutto è possibile: si tratta infatti di seguire “the flow”, quindi il flusso, la corrente, l’andamento del fiume.

Dopo anni di applicazione pratica e di indagini sul mondo della Creazione Consapevole, devo ammettere che il concetto di “farsi trasportare” è una metafora che ben rappresenta quello che accade quando ci si fida completamente della Legge di Attrazione e delle proprie capacità di creare gli eventi.

Imparare ad usare al meglio questa legge universale significa infatti liberarsi dei freni, dei timori, dei dubbi che inquinano le scelte quotidiane e riscoprire il piacere e l’emozione che derivano dal lasciarsi andare e seguire il proprio intuito. Si tratta, io credo, di una sensibilità sopita che va solamente accolta, nutrita e così facendo riscoperta: l’abilità di cogliere quei microscopici ma inequivocabili segnali che ci spingono a compiere una determinata azione, a dire una certa frase, a scrivere una certa cosa. L’intuito è un amico invisibile che sa cos’è giusto fare e quando farlo: il nostro compito è quello di dargli retta.

Quando ciò accade, quando questo impulso è irrinunciabile, netto, insistente, allora dobbiamo seguirlo. Occore sospendere ogni giudizio su quello che si pensa sia giusto o sensato fare, e semplicemente abbandonarci a noi stessi, alle idee che abbiamo, ai nostri progetti, dedicando finalmente loro le giuste attenzioni, l’energia, la passione e il tempo che occorre affinché si realizzino.

Se guardo la mia vita passata, mi rendo conto che c’è una consecuzione di cause che non smette mai di essere evidente: ogni azione ha generato continui miglioramenti in me e nelle persone a cui voglio bene, e ancora oggi traggo vantaggio da piccoli gesti fatti in passato. Per questo ho ragione di credere che continuando a seguire l’intuito e a credere nelle idee che “vengono in mente”, in futuro potrò ancora affermare quello che sto scrivendo ora.

E non solo! Credo che chiunque possa trovarsi nella medesima situazione: basta solamente imparare da capo a fidarsi di se stessi, ponendosi le giuste domande e accettando le risposte che, prima o poi, arrivano in modi tanto difficili da immaginare quanto geniali nella loro precisione e capacità di guidarci.

Quando questo avviene, allora siamo “in the flow”: trasportati dalla corrente del fiume che chiamiamo “mente universale” e che sa cos’è meglio per noi e per le persone che dai nostri gesti traggono benefici, protezione, amore, sicurezza e benessere. E’ una sorta di ispirazione: la stessa che porta uno scrittore a creare una pagina perfettamente riuscita, o un pianista a comporre un brano di bellezza commovente.

In quei momenti di assoluta perfezione tutto quello che si deve fare è rilassarsi, chiudere gli occhi e godersi il percorso: l’Universo ci guida e ci porta, nel modo e nel momento migliore, verso la realizzazione di quello che desideriamo.

Go with the flow.

(se volete vedere il video e ascoltare il brano del maestro G. Allevi di cui parlo in questo post cliccate qui)

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Scarica le Meditazioni Creative singolarmente!

11 Agosto 2008 da Francesco  
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Dopo lungo insistere, ce l’avete fatta! :-) Ho infatti deciso, anche a seguito di alcune richieste ben motivate, di rendere le due Meditazioni Creative “Attrai la tua Persona Ideale” e “Attrai Denaro e Ricchezza” disponibili anche singolarmente per il download.

Da oggi, quindi, potete visitare questa pagina che contiene la descrizione dettagliata dei due prodotti e decidere se acquistarli entrambe contemporaneamente oppure singolarmente. Al termine delle descrizioni, infatti, troverete i pulsanti per procedere all’acquisto di ciascuna delle due Meditazioni , scegliendo ovviamente quale desiderate (questa possibilità è riservata a chi acquista tramite carta di credito e usufruisce del download immediato del prodotto).

Ne approfitto per comunicare che i due manuali associati alle Meditazioni Creative sono stati aggiornati in questi giorni (pensavate che sarei andato al mare? :-) ) sia nella grafica sia in alcuni contenuti. I possessori di questi prodotti vengono contattati in queste ore per ricevere i manuali aggiornati, mentre i nuovi acquirenti troveranno ovviamente nei relativi pacchetti le nuove versioni.

Buona lettura, buon ascolto e buon miglioramento!

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Il mondo è bello o il mondo è brutto?

5 Agosto 2008 da Francesco  
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Su un’altra Lista di discussione che frequento da tempo ho letto il post di una persona che sosteneva l’inutilità del pensare positivo in un mondo in cui, sostanzialmente, va tutto male. A suo dire, in pratica, siamo costretti a mangiare cibo non naturale, a lavorare come schiavi, a bere acqua inquinata, a rischiare di farci ammazzare ogni volta che usciamo in strada, a vivere tra il cemento senza vie d’uscita, a subire il sovraffollamento, a sopportare il degrado.

Mi ha quasi “ferito” una visione della vita del genere, tanto che la mia reazione è stata piuttosto dura e ho parlato di “stupidità” di fronte ad affermazioni del genere.

Poi ci ho riflettuto con calma e ho iniziato a farmi domande utili. Una di queste è stata: perché la sua visione della vita è quella che ha descritto, piena di pericoli, fatti spiacevoli, cose da cambiare, mentre la mia è quasi diametralmente opposta? E subito dopo mi sono chiesto: quindi, qual è la realtà oggettiva?

Queste domande mi hanno portato a considerare il fantastico potere che abbiamo in quanto esseri umani: la possibilità di scegliere, di decidere. Siete mai stati a New York? Camminando lungo uno dei suoi immensi viali, potete scegliere se notare alla vostra destra il cemento bollente, gli enormi e scuri palazzi e il caos nelle strade rumorose, oppure l’incredibile pace e armonia di Central Park alla vostra sinistra, con i laghetti, gli scoiattoli e i bambini che giocano all’ombra degli alberi.  Basta girare la testa da una parte all’altra, e tutto cambia. Trovandovi in mezzo al deserto, potete scegliere se concentrarvi sul caldo insopportabile o sulla forza inarrestabile della vita, che popola quei luoghi roventi di piante e animali, perfettamente adattati a quelle condizioni. Possiamo sempre decidere se filtrare la realtà che osserviamo con delle lenti a colori o in bianco e nero. Possiamo credere che il mondo sia bellissimo o che sia un posto infame.

Si crea un collegamento tra quello che vogliamo vedere e quello che vediamo: così, quello che effettivamente notiamo della realtà intorno a noi alimenta la credenza che abbiamo di essere nel giusto. Un’altra forma espressiva della Legge di Attrazione.

Allora ho capito che tra me e la persona che ha espresso quelle cose nessuno dei due ha ragione. O meglio, abbiamo ragione entrambi… perché il mondo non è né bello né brutto. Ho un’amica che ogni settimana mi invia email in cui racconta gesti di amore straordinario che compie per agevolare la vita a bambini che vivono in condizioni difficili, dall’altra parte del mondo. Mai una volta mi sono soffermato a pensare a quei bambini in sofferenza: ho sempre rivolto la mia attenzione alle meraviglie compiute dalla donna che li aiutava. La situazione, di per sé, è neutra: il suo aspetto negativo bilancia quello positivo. La mia scelta è quella di vedere il bello che racchiude.

Quindi vorrei con queste righe chiedervi di fare alcune cose. Una specie di esperimento. Vi chiedo, per un tempo più o meno lungo (idealmente per tutto il resto della vostra vita), di credere fermamente che viviamo in un mondo meraviglioso, pieno di persone che fanno cose straordinarie e di infinite possibilità per imparare, migliorare, divertirsi, giocare, amare e ridere. NON si tratta di nascondere la testa sotto la sabbia e rifiutarsi di vedere cosa c’è che non va nel mondo: si tratta però di costruire prima nella nostra mente e poi nella nostra realtà dei miglioramenti continui e concreti. Focalizzarvi su quello che non va  non ha alcuna utilità nel risolvere le cose, anzi, le amplifica e le alimenta.

Vi chiedo di insegnare alle altre persone che incontrate a fare lo stesso.

E vi chiedo, infine, di sospendere ogni giudizio sugli eventi.

Smettiamo di dare un voto alla nostra vita, di dire: oggi è stato un giorno buono, ieri no.  Immaginiamoci e programmiamo il meglio per domani, accettando quello che sperimentiamo come quello che veramente è: un riflesso di noi stessi, della nostra interiorità, una espressione di quello che crediamo vero nella nostra mente. Se qualcosa non ci piace della nostra vita, prima cambiamo il pensiero, e poi intraprendiamo delle azioni concrete per accelerare il cambiamento della realtà. E mentre lo facciamo ricordiamoci di non giudicare.

Provate. Avete tempo e modo di pensare ed agire, se lo credere, come ho appena scritto. Perché, come tutto il resto, non si tratta di altro che non sia una scelta.

La scelta consapevole del mondo in cui volete vivere.

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Come migliorare il Flip Switch

1 Agosto 2008 da Francesco  
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Più di un anno fa ho pubblicato un post in cui spiegavo che cos’è il Flip Switch e come renderlo un grande alleato verso l’ottenimento di quello che desideriamo. Sostenevo, in sostanza, l’importanza di prestare attenzione ai propri pensieri e di cambiarli quando ci si rende conto che sono focalizzati su quello che non vogliarmo, spostando l’attenzione verso quello che invece desideriamo.

Poiché è oggettivamente impossibile monitorare tutti i pensieri che si generano nel corso della vita, col tempo abbiamo perfezionato la tecnica e capito il ruolo delle emozioni: il nostro stato emotivo è il sensore che ci indica dove stiamo ponendo il nostro focus.
Suddividendo grossolanamente tutta la gamma di possibili emozioni umane in positive e negative (cioè, che ci fanno stare bene o che non ci fanno stare bene), abbiamo quindi a disposizione quello che si può chiamare il nostro sistema di guida emozionale.

Una sorta di voce interiore che ci informa in tempo reale della direzione che hanno preso i nostri pensieri e la nostra immaginazione.

Che non vi salti in mente di ignorarlo! :-)

Si tratta infatti di un prezioso alleato: senza questo continuo feedback non potremmo sapere qual è la vibrazione che stiamo emettendo in un preciso momento, e quindi, in sostanza, staremmo attraendo eventi alla cieca.

Suggerisco in questo post alcuni semplici suggerimenti per migliorare il Flip Switch e renderlo ancora più efficace:

  • Quando vi rendete conto di non essere in uno stato d’animo positivo, potete cambiare l’attività che state facendo. Potete anche decidere che si sia un’attività standard che intraprendete se volete sentirvi bene. Deve essere qualcosa che vi fa molto piacere fare: magari leggere un libro di poesie, suonare uno strumento, o prendervi cura del vostro gatto o del vostro cane. Cercate di non coinvolgere altre persone (per esempio telefonando a qualcuno con cui vi piace parlare): meglio avere un riferimento immutabile, qualcosa che vi faccia stare bene a prescindere.
  • Potete anche cambiare la vostra fisiologia: come certamente sapere c’è un continuo rapporto tra il nostro stato emotivo e il nostro corpo. Camminare in posizione più eretta, muoversi, ridere, fare sport, cambiare modo di respirare, sono tutti fatti concreti che hanno il potere di cambiare il vostro stato emotivo.
  • Procuratevi una musichetta allegra, piacevole, divertente e portatela sempre con voi. Può anche trattarsi di una canzone intera, l’importante è che evochi in voi ricordi piacevoli e vi faccia sentire subito bene!
  • Cercate di notare e di sottolineare a voi stessi l’automatismo che si crea con un po’ di pratica e di buona volontà: dopo poche applicazioni volontarie, eseguire il Flip Switch diviene una delle migliaia di abitudini che abbiamo. Ma è un’abitudine che fa benissimo!
  • Ricordate che non c’è bisogno di strillare di gioia o sprizzare ottimismo continuamente: quello che conta è essere bilanciati e soprattutto sovrascrivere le emozioni negative con altre positive e piacevoli. Bastano anche pochi secondi!
  • Qualsiasi tecnica conosciate (cha sia PNL o altro, non importa) va benissimo se eseguita dopo il Flip Switch e se riesce a consolidare il nuovo stato d’animo positivo e farlo durare più a lungo.

Direi che con questi brevi accorgimenti possiamo tranquillamente parlare di una nuova tecnica: il Flip Switch versione 2.0! :-)

Colgo l’occasione per illustrarvi altre novità da oggi in vigore su questo Blog e altre informazioni:

  1. Da oggi trovate una nuova pagina chiamata Archivio Completo: contiene tutti i post presenti su questo Blog, ordinati cronologiamente. Potete raggiungere l’archivio cliccando qui
  2. D’ora in poi per commentare e per votare un post occorre registrarsi. Questo per evitare voti e commenti anonimi e garantire una valutazione degli articoli e dei commenti a prova di intrusi. In ogni pagina di questo blog trovate, in basso a destra sotto la voce Amministrazione, il link da cui potete registrare la vostra identità.
  3. Anche se seguirà per tempo un annuncio ufficiale, vi informo con un po’ di preavviso che dal 16 agosto al 2 settembre compresi sospenderò la consegna dei CD a domicilio e il pagamento con mezzi diversi dalla carta di credito. Resterà invece attivo il pagamento con carta e la consegna automatica dei prodotti tramite download. Consiglio a coloro che avessero intenzione di ordinare prodotti da consegnare a domicilio oppure di pagare tramite bonifico o ricarica Postepay di farlo adesso cliccando qui, in modo da essere certi che l’ordine venga evaso e spedito per tempo.

Infine un ringraziamento per tutti voi: negli ultimi 10 giorni le visite al Blog e al sito sono praticamente triplicate e ImmaginazioneCreativa.it consolida la sua posizione quale primo e migliore sito italiano interamente dedicato alla Legge di Attrazione. Il sito è in testa nei motori di ricerca e la Lista di discussione taglierà tra qualche tempo il traguardo dei mille iscritti.

Vorrei semplicemente ringraziarvi per il continuo interesse e l’attiva partecipazione che mi dimostrate. Da parte mia c’è l’impegno costante per offrirvi sempre il meglio in termini di concetti e di prodotti pratici da utilizzare. Grazie!

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