Cosa chiedi all’Universo?
30 Dicembre 2007
Categoria: Articoli - Articolo letto 1,208 volte
Sulla Lista di discussione un iscritto di cui apprezzo spesso gli interventi ha postato il proprio punto di vista su "cosa chiedere all’Universo". Desiderio condividere il suo intervento e la mia risposta sullo spazio pubblico di questo Blog.
Esprime un modo di intendere la Ricchezza e l’Abbondanza che è sicuramente maturo e interessante.
"> Innanzitutto gli auguri.
> Auguri di cuore a tutti. Non per un anno migliore pieno di buoni propositi che se messi in pratica ci varrebbero il Paradiso.
> Vi faccio gli Auguri per UN GIORNO migliore, OGNI GIORNO. Vi auguro che ogni giorno, andando a dormire, possiate avere il sorriso sulle labbra e la soddisfazione di non aver buttato alle ortiche il tempo che vi e´stato concesso. Vi auguro che la mattina, svegliandovi, il primo pensiero non sia una maledizione rivolta alla sveglia o allo spigolo del letto.
Molto meglio una bella visualizzazione con "programmazione" della giornata,
tra l’altro i secondi immediatamente successivi al risveglio sono OTTIMI per restare in contatto con il nostro lato "spirituale"… sfruttateli!
> Vorrei fare un piccolo intervento che riguarda i desideri che vorremmo Manifestati e l´abbondanza che vorremmo ci inondasse nella vita di tutti i giorni.
> Ho letto parecchio sulla LOA in Internet. Si parla di successo professionale con nuovi impieghi strapagati, di ville desiderate, sognate e ottenute, di macchine grandi e costose immaginate la sera prima di andate a dormire e scoperte in svendita "per caso" dopo un mese, di conti in banca gonfiati improvvisamente dopo anni passati in regimi da bancarotta.
Questo negli States
si sa come sono… :-p
> Mi chiedo: possibile che se abbiamo accesso all´abbondanza, sia "solo" questo quello che chiediamo all´Universo?
Esatto
Tu che cosa chiedi?
> Come se trovassimo finalmente un´oasi dopo aver passato mesi nel deserto senz´acqua ed il nostro primo desiderio, una volta giunti li´, fosse cappuccino con una brioche alla crema… Siamo sicuri che quello che chiediamo sia veramente quello di cui abbiamo bisogno?
> Vogliamo veramente tanti soldi da poterci nuotare dentro?
NON pensate ai soldi
mettete il focus su quello che ci FARESTE avendone in abbondanza
quello è l’oggetto del desiderio, il denaro è solo un mezzo
> I vari ricconi che fanno lo slalom tra le grane giudiziarie o che si tolgono la vita sembra non abbiano una vita cosi´ migliore della mia, malgrado i soldi. Anzi:almeno io ho il vantaggio di non dover passare il tempo a guardarmi le spalle da chi vuol farmi le scarpe…
Capisco
nota comunque che puoi dare ai soldi una connotazione positiva
prima di tutto è meglio averli che non averli
e poi ti permettono di dedicarti a fare quello che AMI
fino a che lavori perché ne hai "bisogno" non sarai MAI ricco
anche se guadagni 25mila euro al mese…
> Me lo chiedo da quando ho letto un libro che non parla di LOA e che consiglio a tutti quelli che desiderano chiarirsi un po´ le idee.
> Riporto qualche pagina di "Alla scuola di Antony de Mello" di Elsy Franco, ed. Piemme. Purche´ non mi spezzino le gambine per aver riprodotto qualche paragrafo aggiungo che si tratta di un ottimo libro e viene via per un tozzo di pane visto il contenuto.
>
> "Benessere e denaro non sono la stessa cosa.
>
> E´ concezione comune che benessere sia sinonimo di ricchezza, che
> significhi cioe´ denaro, gioielli, ville, barche, abiti firmati. Ma
> queste cose sono soltanto simboli di qualcosa che si vuol mostrare
> agli altri e a se stessi. Simbolo di che cosa? Del successo ottenuto
> negli affari, nel campo artistico, in quella carriera brillante che
> anche tu sogni, basandoti sulle storie di personaggi ricchi e famosi
> che vedi in TV o di cui leggi sui giornali.
Io direi che sono anche "consolazioni"
giocattoli per adulti che hanno qualcosa da "riempire" dentro
e lo fanno con la barca (magari presa a rate)
invece di curare e ARRICCHIRE le loro relazioni, la loro salute, il
loro benessere generale…
> Sembra che oggi siano in molti a desiderare di accumulare denaro e
> fama, perche´ impellente e´ diventata la voglia di emergere, di farsi
> notare, di poter disporre dei mezzi di spendere e spandere. Questo
> desiderio di avere di piu´ nasce da una profonda insoddisfazione
> interiore, che ti porta a non accontentarti di cio´ che hai raggiunto,
> a guardare con invidia chi ha di piu´. Vuoi dimostrare di essere bravo
> e intelligente, forse piu´ furbo del tuo collega, e cosi´saresti
> disposto a scendere a compromessi pur di salire su un gradino piu´ alto.
> La cosa che fa sorridere e´il fatto che tu creda che il raggiungimento
> di un conto in banca piu´ sostanzioso ti faccia automaticamente stare
> meglio, ti faccia sentire piu´ contento e soddisfatto, in una parola
> che ti dia felicita´. In realta´ non e´affatto cosi´. Ricorda che il
> denaro e´ solo un simbolo, un mezzo di scambio per ottenere qualcosa
> che pensi possa farti sentire soddisfatto. Ma non e´ vero. Puo´ darti
> solo un appagamento temporaneo, soddisfacendo desideri materiali
> che,se restano fine a se stessi, ben presto diventano noiosi e vengono
> superati da altri desideri, anche maggiori. E si va avanti cosi´,
> senza soluzione di continuita´.
>
> Il benessere è un atteggiamento.
>
> Allora, se benessere non significa ricchezza – cioe´ denaro – che
> cos´e´? E´ semplicemente un atteggiamento mentale. E´ ricco chi
> e´contento di cio´ che ha, chi sa assaporare la vita in ogni
> piu´piccolo dettaglio, chi e´ consapevole del valore di ogni attimo
> vissuto pienamente. E per far questo non hai bisogno di milioni in
> banca o della villa al mare. Quando si parla di accontentarsi non si
> intende naturalmente invitarti alla pigrizia e alla stasi. Il
> desiderio di andare avanti, di migliorare la propria posizione
> materiale e spirituale deve sempre essere lo sprone all´agire
> dell´individuo, fornendogli l´entusiasmo…
> Sei ricco quando ti senti soddisfatto della tua esistenza. Sei ricco
> quando trovi dentro di te degli spunti di gioia. Sei ricco quando
> incoraggi la tua creativita´ ad esprimersi in infiniti modi:
> nell´arte, nel fare del bene agli altri, nel lavoro (anche se semplice
> e apparentemente insignificante) …"
>
> Voi cosa state chiedendo all´Universo?
Io?
Una barca, una Ferrari e un 15 carati
DD
Grande post, grazie per averlo condiviso!"
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Quello che consiglio caldamente a chi avesse intenzione di prendersi la totale responsabilità della propria Ricchezza è di espandere il concetto di "essere ricco", uscendo dal contesto in cui è ricco chi ha molti soldi o possiede oggetti di particolare valore.
Siate ricchi in quello che sperimentate in ogni aspetto della vostra vita, sviluppate relazioni che vi rendano ricchi, arricchite la vostra cultura, migliorare la vostra salute, e – naturalmente – curate anche le vostre finanze. E’ solo assumendo un concetto "globale" di Ricchezza e prestando cura a tutte le aree fondamentali della propria esistenza che si può davvero divenire ricchi.
E questo è il mio augurio per il vostro prossimo intento! :-p
Un saluto!
Due righe per Natale…
24 Dicembre 2007
Categoria: Articoli - Articolo letto 439 volte
Sono stato molto impegnato (e lo sarò ancora per un paio di settimane) con il Seminario e con i progetti per il prossimo anno, ed ho trascurato un po’ il Blog. Mi scuso con chi frequenta assiduamente questo spazio.
Ho appena pubblicato su www.TheSecret.it un interessante articolo "natalizio" che ti invito a leggere con attenzione. Voglio infatti parlarti del miglior regalo possibile che tu possa fare a te stesso per questo Natale.
Se vuoi leggere l’articolo di cui parlo, ti basta cliccare qui.
Ne approfitto per rinnovare a tutti voi i miei auguri di Buone Feste, e vi invito a creare un nuovo anno GRANDIOSO!
A presto!
Come vibrare in armonia col proprio intento
La Legge di Attrazione si basa sul concetto di "vibrazione": frequenze simili risuonano e si attraggono tra loro. Spesso in privato mi è stato chiesto "come cambiare la propria vibrazione". La risposta è piuttosto semplice e ben riassunta in quello che ho scritto poco fa ad una partecipante del sito:
"Ciao Francesco, sto ricevendo e leggendo con molto interesse le tue lezioni de "Il Segreto", ma mi chiedo… come si fa a trovare la frequenza giusta? ci sarà un modo… mi dai un consiglio? Ciao da Stefania."
Ecco la mia risposta:
"Cara Stefania, banalizzando (il concetto è esteso e ne parliamo diffusamente sulla Lista di discussione del sito), allinearsi a livello di "vibrazioni" con l’oggetto del proprio desiderio corrisponde all’anticipare le sensazioni che si proveranno una volta che si avrà raggiunto il proprio intento.
Non esiste quindi una "frequenza giusta": esistono semplicemente pensieri, immagini, emozioni e azioni che "corrispondono" a quello che vuoi sperimentare.
Se, ad esempio, il tuo intento fosse quello di migliorare la tua situazione lavorativa perché, svolgendo un’attività che ti piace e che reputi adeguatamente retribuita, riusciresti a provare GRATITUDINE e SICUREZZA, allora l’oggetto del tuo desiderio è appunto la sensazione di gratitudine e sicurezza.
E qui viene il bello: NON HAI "bisogno" di qualcosa di esterno per provare queste sensazioni! Puoi creare dentro di te i sentimenti di gratitudine e sicurezza, e questo realizza un allineamento vibrazionale con l’oggetto del tuo desiderio, e giorno dopo giorno (a volte anche minuto dopo minuto :-p) vedrai il mondo attorno a te "riorganizzarsi" per portarti esattamente quello che desideri (e spesso qualcosa di meglio).
Sono stato breve, ma spero di avere soddisfatto la tua richiesta e, perché no, magari anche stuzzicato la tua curiosità e la tua voglia di indagare il mondo della Creazione Consapevole.
EFT per accelerare il cambiamento
15 Dicembre 2007
Categoria: Tecniche - Articolo letto 2,086 volte
Una partecipante della Lista di discussione ha identificato alcuni impedimenti che frenano il suo cambiamento. Poiché per esperienza posso dire che questi "freni" sono piuttosto comuni, rendo pubblica la sua strategia per superarli, utilizzando l’EFT in modo appropriato.
Da tempo sono consapevole che i cambiamenti mi spaventano.
Stasera, mi sono resa conto del motivo REALE: non ho paura dei cambiamenti in sè, ne ho paura perchè in fondo temo che nella mia vita ”cambiamento” sia sinonimo di ”peggioramento”, ”problema”, ”disastro” e quindi, indovinate? Sofferenza!
Subito, questo setup:
a) anche se temo che nella mia vita il cambiamento possa essere solo peggioramento, io mi amo…
b) temo che per me il cambiamento possa essere solo peggioramento
c) mi apro a cambiamenti meravigliosi
c) mi apro a meravigliose novità
c) mi apro a vittorie straordinarie
c) mi apro ad una felicità senza limiti
c) mi apro alla serenità ed alla pace
c) mi apro alla più completa realizzazione di me stessa
Ho messo molti punti "c" perchè quando ho fatto il giro di EFT ”generativo” ho detto una frase – a caso, lì per lì - su ognuno dei vari punti.
Questa frase l’adotterò anche in futuro, sebbene l’intensità sia calata in un solo giro da 9 a 5.
In questi giorni sto lavorando sulle varie paure, e mi rendo sempre più conto che quando ho un desiderio, la mia reazione è fuggire o autosabotarmi.
Naturalmente possiamo usare l’EFT per accelerare il cambiamento – inteso ovviamente come miglioramento – e per espandere i confini delle nostre zone di comfort. Una reazione comune a molte persone quando si tenta di "spingersi" oltre i propri limiti (spesso autoimposti) per migliorare la propria situazione finanziaria, sentimentale, lavorativa, di salute ecc. ecc. è quella di sentire un forte "vincolo" verso quello che finora avevamo ritenuto possibile ed adatto a noi.
Si tratta di un meccanismo automatico: la mente è abitudinaria, a fatica lascia situazioni "stabili" verso qualche cosa di ignoto, verso nuove esperienze. Diamole un bel calcio nel sedere :-p usando l’EFT per superare i blocchi e le paure e vivere al meglio ogni situazione, oltre – ovviamente – per creare esperienze migliori, in linea con i nostri più profondi desideri.
La recensione di “The Secret”
10 Dicembre 2007
Categoria: Tutti i post - Articolo letto 1,601 volte
Su un altro blog, interamente dedicato a "The Secret" di Rondha Byrne, ho chiesto ai visitatori di scrivere una breve recensione (massimo 10 righe) sul testo in questione, in modo da creare un riferimento utile ai prossimi lettori del libro.
Giro l’invito anche sul blog di ImmaginazioneCreativa, chiedendo gentilmente ai visitatori di leggere il post che trovate cliccando qui.



