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“Trovo molta difficoltà  nel riuscire a trovare motivo di felicità  nella vita per sviluppare al massimo le tecniche descritte. Cosa posso fare?”

Capisco bene la tua posizione. Capita, in determinati periodi, di fare fatica a trovare ragioni per essere felici.

Ci sono due considerazioni da fare. La prima è che NON ti serve una ragione per essere felice! Una delle cose migliori che puoi imparare a fare per te stessa è “stare bene senza nessun motivo.”

La felicità  è uno dei tanti stati d’animo che assumiamo, ed è controllabile. Ci sono modi per “rendersi felici”: assumendo la postura (gesti, respirazione, posizione del corpo) di una persona felice, pensando a cose che ci rendono felici (non importa se ancora non le hai) o a situazioni che ci hanno resi tali in passato.

L’educazione che riceviamo, in linea di massima, ci porta a credere di potere essere felici solo in seguito a qualcosa (possesso di un oggetto o raggiungimento di un obiettivo). Ma è falso. Puoi essere felice anche PRIMA di avere avuto una soddisfazione particolare, anzi il bello sta proprio là… nel PERCORSO, piuttosto che nella meta.

La seconda considerazione riguarda il dare per scontato quello che si ha. Permettimi una semplice metafora. La tua squadra del cuore deve assolutamente vincere un incontro di calcio e, a 5 minuti dalla fine, è ancora zero a zero. I tifosi sono delusi, l’allenatore è deluso, i giocatori si impegnano allo spasimo per fare gol, senza riuscirci. Anzi, improvvisamente lo subiscono. Sembra un disastro, che delusione! Dovevamo vincere e stiamo perdendo! Ma, trenta secondi prima che finisca l’incontro, il bomber della squadra trova la giocata risolutiva e segna un gol straordinario. Ed ecco cosa succede: i tifosi impazziscono di gioia, i giocatosi esultano e si abbracciano sorridenti, l’allenatore festeggia con i colleghi in panchina. Perché? Non è la stessa situazione di prima? Era un pareggio, lo è ancora! E’ diverso perché è cambiato il RIFERIMENTO.

Prova a valutare il tuo grado di felicità  togliendo mentalmente alla tua vita alcune cose che dai per scontate (la tua casa, i pasti caldi, la salute, il tuo animale domestico, l’auto, gli anni che hai davanti, ecc. ecc.)

Poi apri gli occhi, realizza che in realtà  HAI tutte queste cose meravigliose e pensa a come ti senti. Felice?

“Alcuni si sentono felici ripensando a eventi lieti della loro vita, io invece mi sento triste, nostalgica, perché quelle situazioni fanno parte di un passato che non tornerà più.

Come trovare la felicità dentro noi stessi, se il passato ci rende tristi?”

Quello di ripensare ai momenti lieti è UNO dei modi per ricreare la sensazione di felicità . Naturalmente non è l’unico e se per te non funziona molto bene potresti invece concentrarti sulla fisiologia: assumi la postura, l’espressione del viso che hai quando sei felice e nota come cambiano le sensazioni.

Una precisazione: se pensando ad un evento del tuo passato che ti ha dato felicità  ti viene in mente la mancanza attuale, vuol dire che non ci stai pensando veramente! Quando rivivi un ricordo fallo bene: concentrati e “ritorna” a quel momento, e restaci, godendoti le sensazioni che provavi quando eri lì.

Ancora una cosa: il passato non ha facoltà  di renderti triste o felice. E’ la tua rappresentazione che ne fai che determina il tuo stato d’animo. Il passato non può renderti triste.

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